Fotovoltaico e rinnovabili, ancora nessuna novità sugli incentivi. L’appello delle imprese venete

Il Conto Energia? Il fotovoltaico? Le rinnovabili? L’energia solare? Tutto è ancora in sospeso. Il Governo non ha ancora dato risposte. La Rete delle Imprese Venete per il Solare avanza una richiesta all’Esecutivo: manteneere le promesse.

 

Oggi, 13 aprile, dopo quaranta giorni di promesse non matenute, non è ancora nota la posizione ufficiale del Governo riguardo al decreto sul IV Conto Energia. Le ultime dichiarazioni dei ministri, nelle scorse settimane, e il voto del Parlamento impegnavano il Governo a risolvere il problema entro il 10 aprile. Dal 3 marzo scorso, il settore è completamente bloccato dall’incertezza circa il futuro sistema di incentivi per il fotovoltaico.
A dirlo sono le imprese venete del settore riunite in RIVES, Rete delle Imprese Venete per il Solare, che rappresentano 194 aziende dell’intera filiera: produttori di moduli, inverter, strutture, materiale elettrico, distributori, system integrator, studi di ingegneria, installatori, società di servizi.
Per questo le aziende di RIVES, unite, chiedono a gran voce di giungere ad una correzione del “decreto Romani” che da inizio marzo sta determinando la morte del settore. Pur appartenendo a diverse associazioni nazionali come ANIE/GIFI, Assosolare o Aper, stanno lavorando insieme per raggiungere un obiettivo comune di stabilità e certezza per il futuro.
Con questo scopo aziende e lavoratori da un mese si sono riuniti in un comitato e hanno già ottenuto risultati concreti, come il pieno sostegno da parte della Regione Veneto e l’attenzione di Confindustria e delle associazioni di categoria.
Come sottolinea il portavoce Domenico Sartore «la posizione della Rete Imprese Venete per il Solare è compatta, con l’unico obiettivo di dare la giusta dignità ad un settore che sta subendo un attacco ingiustificato, unico al mondo in questo particolare momento storico. RIVES non intende sostituirsi alle associazioni storicamente presenti a livello nazionale, ma vuole essere un esempio per tutte loro. Per dimostrare che solo uniti e coesi sarà possibile ottenere il rispetto per il nostro settore, oltre a un quadro normativo, ora e subito, e a uno sviluppo sostenibile delle fonti rinnovabili. E’ tempo – conclude Sartore – di tralasciare le sfumature che ci distinguono e di gridare finché avremo fiato con una voce sola”.

 

Informazioni
www.impresevenetesolare.it

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