Fototensioni e Spostamenti

 Annotare quello che si vede.

 Quello che succede di notevole.

 Sappiamo vedere quello che è

 notevole?

 C’è qualcosa che ci colpisce?

 Niente ci colpisce.

 Non sappiamo vedere.

 (Georges Perec, Specie di spazi)

 

 

 

 

 

FOTOTENSIONI E SPOSTAMENTI
Gianpaolo Arena

 

Dal 3 al 21 Ottobre 2008
Complesso monumentale di San Severo al Pendino
Via Duomo 286 – Napoli

Orari di apertura: dal lunedì al sabato ore 9.00-19.00

Inaugurazione: venerdì 3 ottobre ore 17.30

 

Nelle 48 immagini che compongono la ricerca fotografica di Gianpaolo Arena velocità e varietà connotano situazioni e brani estrapolati dal paesaggio contemporaneo: scenari industriali, rurali ed urbani che rivelano il patrimonio dell’identità insediativa, culturale, antropologica di un territorio e le sue modificazioni strutturali, sociali ed estetiche.
Tra tensione e distrazione, l’architettura della città, la periferia, la campagna e la costa dove continuamente viviamo e ci spostiamo, diventano “specchio del tempo” e riflesso di una società in continuo mutamento, insieme di linguaggi e stratificazioni. La fotografia intesa come traccia, emanazione, trascrizione del reale, a volte predilige la libera interpretazione del momento fenomenico: emozione oltre che documento, libero moto dell’ indicibile che vuole esprimersi.
Dalla visione d’ insieme al frammento casuale, intuizioni e piccoli segni rimandano all’esperienza del tempo, alla memoria, alla testimonianza silenziosa sugli indizi e sul senso più intimo che ogni luogo racchiude in sé.

 

Gianpaolo Arena ha partecipato con il gruppo Exploding Drawings (visual dj set) a proiezioni ed installazioni all’interno di locali (alterazioni cinematografiche, elettroniche del volto umano, inner city life: immagini della città in movimento). Ha partecipato nel 2001 all’inaugurazione dello showroom Dainese a Vicenza. Collabora con la rivista “De-sign”. Vive e studia Architettura a Ferrara.  Nella ricerca fotografica dell’artista velocità e varietà connotano situazioni e brani estrapolati dal paesaggio contemporaneo: scenari industriali, rurali ed urbani che rivelano il patrimonio dell’ identità insediativa, culturale, antropologica di un territorio.

 

La mostra è patrocinata dal Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura.

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