Sanzione e Formazione professionale, una conferenza per vederci chiaro

formazione professionale architetti

(di Marcello Balzani)

Il prossimo venerdì 22 luglio a Roma, presso il Centro Congressi Roma Eventi di Piazza di Spagna, si terrà un’importante Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che pone all’ordine del giorno due punti fondamentali:

  1. Formazione professionale: proposta modifica Regolamento e Linee Guida,
  2. Deontologia: principi guida.

Dopo l’illustrazione delle proposte e un relativo dibattito si dovrà giungere alla condivisione delle ipotesi di modifica attraverso una fase di elaborazione per gruppi di lavoro operativi.

Il tema è caldissimo in quanto porterà a definire il quadro di sviluppo su argomenti che, in questi ultimi anni, hanno coinvolto (bene o male) tutti gli architetti italiani regolarmente iscritti. Il nuovo Consiglio Nazionale e la Conferenza degli Ordini infatti, dopo vari incontri che si sono succeduti a seguito dell’ultima elezione, definiranno un futuro per la formazione permanente e (soprattutto) il relativo rapporto sanzionatorio per tutti coloro che non hanno ottemperato a questo dovere di ogni iscritto.

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L’impegno degli Uffici Formazione di tutti gli Ordini è stato grande. E se è indubbio che si debba mettere mano al regolamento e alle linee guida per rendere tutto più qualitativo, efficace ed efficiente anche dal punto di vista gestionale e dell’approccio all’offerta formativa, è anche vero che molti architetti si trovano a dover completare il proprio pacchetto di crediti formativi e in alcuni casi (non pochi) anche a doverli acquisire tutti.

  • Forse qualcuno spera in una sanatoria (onerosa ma non troppo penalizzante), potremmo dire all’italiana, seguendo il più deteriore richiamo politicamente scorretto che si focalizza nella memoria;
  • Forse qualcun’altro ha attribuito, fin dall’inizio di questa fase di formazione permanente, un relativo valore di serietà ed utilità a tutta l’operazione e quindi si sente di non appartenere a tale insieme di destinati;
  • Forse altri ancora devono solo completare il loro pacchetto crediti con (ad esempio) qualche ora di deontologia obbligatoria e non si erano accorti che tale mancanza non era compensabile con altre tipologie di crediti, acquisiti magari in esubero.

Insomma è una condizione diversificata, quella dell’architetto in fase di formazione, e durante la Conferenza Nazionale di venerdì prossimo si entrerà nel merito di tutte le sfaccettature del problema. Ad oggi è molto improbabile una sanatoria, perché esporrebbe Consiglio Nazionale ed Ordini ad incoerenza di rapporto difficilmente sanabile tra chi fa (o tenta di fare) il proprio dovere e chi non lo fa affatto.

C’è da aspettarsi che vengano definiti dei tempi di recupero e sicuramente anche delle Linee Guida più coerenti con la messa a punto di un processo, testato ormai da alcuni anni con modalità più o meno condivise tra gli Ordini, che chiede un’oggettiva revisione.

Buon lavoro alla Conferenza!

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