Food dal cucchiaio al mondo, in mostra al MAXXI

Ogni giorno le questioni legate al cibo e alla nutrizione hanno un impatto sullo “spazio vitale” delle persone, a partire dall’ambito domestico fino a influenzare l’equilibrio del pianeta. Questi temi vengono affrontati dalla mostra FOOD dal cucchiaio al mondo, a cura di Pippo Ciorra insieme allo staff curatoriale del MAXXI Architettura e del MAXXI Arte. Un grande progetto che coinvolge circa 2.500 metri quadri di spazi espositivi che il MAXXI dedica alla dimensione sociale del cibo nell’anno di Expo Milano 2015, realizzato in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e con il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP).

 

Più di 50 opere di artisti, architetti, designer, fotografi che accompagnano il pubblico alla scoperta di come produzione, trasporto, stoccaggio, distribuzione, consumo, smaltimento e spreco dei prodotti alimentari siano fattori essenziali nella produzione e nella forma dello spazio.
FOOD dal cucchiaio al mondo racconta visioni, tradizioni ed esperienze diverse presentando progetti architettonici, storie e opere d’arte.

 

La mostra si apre con la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre del Domenichino, per passare alla Chashitsu, la camera per la cerimonia giapponese del tè ricostruita in dimensioni reali, alle immagini della celebre performance Pig Roast realizzata a New York nel 1971 da Gordon Matta-Clark e quelle di Honigpumpe am Arbeitsplatz di Joseph Beuys, esposta nel 1977 a Documenta; dai progetti di città ideali di Le Corbusier, Frank Lloyd Wright e Ignazio Gardella alla surreale installazione Giant Mushroom di Carsten Holler; dalla prima cucina moderna progettata nel 1926 a Francoforte e a quella iper-contemporanea dello studio Snøhetta per lo chef americano Thomas Keller; dalla ricostruzione della White Limousine, il ristorante mobile dei giapponesi Atelier Bow-Wow al cibo degli astronauti.

 

E ancora: la fattoria del futuro di Van Bergen Kolpa Architecten, il video Alphabet dell’artista Mohamed Allam e la grande pittura a parete Del Montte di Minerva Cuevas (2013); una perfomance ad hoc per la mostra del collettivo cinese Yangjiang Group e una di Pedro Reyes, artista/architetto/designer il cui lavoro sarà al centro della mostra Trasformers a partire da novembre.

 

Con questa mostra il MAXXI si assegna il compito di esplorare in profondità, far esplodere le contraddizioni legate allo spazio del cibo, croce e delizia, glamour e miseria dell’umanità. Cerchiamo di farlo mettendo a confronto, senza filtri, le molte visioni del mondo e dello spazio del cibo, che si accompagnano a un tema che mette insieme profitto, moda e lusso con questioni di etica globale, biopolitica planetaria, emergenze sociali e umane che tolgono il respiro. Quella che presentiamo non è una mostra sul cibo né una rassegna su come il cibo abbia ‘ispirato’ architetti e artisti. Cerchiamo piuttosto di indagare quell’area vasta nella quale cibo e progetto – architettonico, urbanistico, artistico – si incontrano per contribuire insieme a definire lo spazio fisico e concettuale in cui viviamo”, spiega Pippo Ciorra, curatore della mostra.


FOOD dal cucchiaio al mondo è organizzata in sei sezioni: partendo dal corpo, e passando per la casa, la strada, la città, il paesaggio, si arriva al mondo, ovvero alle grandi questioni della geopolitica e degli assetti mondiali della produzione/distribuzione del cibo.


SCHEDA EVENTO
FOOD dal cucchiaio al mondo


Luogo
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4a
Roma


Periodo mostra
29 maggio – 8 novembre 2015


Orari
11.00-19.00
sabato | 11.00-22.00
chiuso il lunedì


Per ulteriori informazioni
www.fondazionemaxxi.it

 

Nell’immagine di apertura, donne del Darfur in occasione del programma SAFE di WFP – World Food Programme. Foto © Pia Skjelstad / WFP

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico