Fondi UE e Professionisti: tra burocrazia e primi bandi delle Regioni

I Professionisti possono ottenere i fondi UE senza essere iscritti al Registro delle imprese, lo sappiamo da un po’: l’equiparazione tra PMI e professionisti per l’accesso ai Fondi strutturali europei all’interno della Legge di Stabilità 2016 c’è. Si aprono nuove opportunità per le Partite IVA e i freelance con o senza iscrizione a albi e ordini professionali di partecipare ai bandi per l’erogazione di risorse finanziarie presenti nel Fondo sociale europeo. Le risorse sono oltre 50 miliardi, 31 dei quali dall’Europa, i restanti dalla quota di cofinanziamento nazionale. La dotazione globale europea per i Fondi Horizon 2020 sono di 80 miliardi per i 28 Paesi dell’Unione europea.

Per i fondi UE professionisti rimane un problemone: come sempre, la burocrazia. Muoversi tra i bandi per ottenere i fondi strutturali europei non è facile. Per farlo servono tempo e risorse ed è praticamente impossibile per il singolo ottenere queste risorse se non in un’ottica di partnership con altri professionisti e realtà organizzate anche all’estero.

La Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Regione Marche, bisogna dirlo, si è già mossa in questo senso. La Federazione sta partecipando a una call di Horizon 2020 sul tema del risk management. Sono stati organizzati una serie di convegni per fare conoscere agli ingegneri le possibilità offerte dalla Unione europea. Sulla scorta di questi momenti formativi e su impulso degli stessi partecipanti, il secondo step è consistito nella realizzazione di appositi corsi di euro progettazione; sono stati forniti a tutti i soggetti interessati le informazioni necessarie per poter progettare secondo i canoni e i disciplinari richiesti dalle call di Horizon e, in generale, dei bandi europei. La terza fase ha portato all’apertura recente di uno “Sportello Europa” attivato nella sede della Federazione: i singoli ingegneri possono fissare incontri con un consulente esperto che fornisce tutte le informazioni di carattere, per così dire, “burocratico”: quali sono le call disponibili, come posso trovare delle partnership, quali documenti preparare… Una consulenza che si sovrappone alle informazioni disponibili on line ma il contatto umano e il dialogo servono sempre molto a risolvere i problemi, quando c’è la possibilità. Una buona iniziativa.

Per l’ottenimento dei fondi strutturali europei, si registrano già i primi bandi delle singole Regioni che inseriscono in maniera esplicita i professionisti tra i beneficiari. La Toscana che già da anni offre ai professionisti bandi ad hoc. Nel 2014-2020 si prevedono già finanziamenti rivolti al coworking e altri incentivi per l’occupazione. La Puglia offre due strumenti per i professionisti: il Nidi “Nuove iniziative di impresa” e la pratica del microprestito. Nel bando degli attrattori culturali della Regione Lombardia compaiono tra i destinatari anche i liberi professionisti.

Saranno aperti ai tecnici anche alcune prossime iniziative della Regione Piemonte che, pur non avendo ancora pubblicato nessun bando specifico rivolto ai professionisti, conferma la volontà di destinare delle risorse per l’autoimprenditorialità e per l’autoimpiego.
Altri governi territoriali stanno predisponendo nuovi testi per aggiornarli alle novità contenute nella Legge di Stabilità 2016.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico