Ferretti Yachts, design italiano all’estero

Intervista ad Alessandro Tirelli – Brand manager Ferretti Yachts

1) In che modo gli yacht Ferretti rispecchiano il design italiano all’estero, quali sono i tratti e gli elementi che più rappresentano il Made in Italy?
L’esperienza progettuale del Ferretti 800 è stata contraddistinta da una costante attenzione alla ricerca di equilibrio fra innovazione tecnologica – che identifica questo prodotto – e la sua appartenenza alla gamma di imbarcazioni realizzate dal nostro cantiere Ferretti Yachts, da sempre esempio di Made in Italy. L’imbarcazione nasce dalla stretta collaborazione tra lo Studio Zuccon International Project e AYT, Advanced Yacht Tecnology del Gruppo Ferretti.
Il Ferretti 800 si configura, quindi, come un’imbarcazione dove il linguaggio dell’esplorazione e dell’innovazione in ambito di design e progettazione, si fonde con la tradizione, costituendo la chiave di interpretazione delle scelte progettuali effettuate sia sul piano dell’utilizzo dei materiali, che della compartimentazione interna e delle linee esterne. In particolare, per quanto riguarda l’esterno della nuova imbarcazione, si individua una decisa innovazione nella bicromia  della sovrastruttura – flybridge – realizzata in color bronzo che conferisce un tocco di aggressività al design, che rappresenta una delle caratterizzazioni più forti e innovative del progetto. A questo si unisce l’aumento della presenza delle superfici trasparenti che permettono di intensificare e favorire il rapporto tra gli spazi interni e il mare. In particolare, le tre vetrate a branchie di squalo che caratterizzano il ponte principale, unito alle grandi finestre open view della suite armatoriale  – nel ponte inferiore – ulteriormente ampliate, affiancate alle due grandi finestre di nuova concezione con oblò apribili per la massima funzionalità nella zona ospiti che caratterizzano le altre tre cabine di cui si compone il Ferretti 800.  La vista d’insieme, dall’esterno, è di grande leggerezza ed eleganza con un tocco di sportività. E’ proprio in questo incontro di innovazione e tradizione che viene esaltato l’aspetto del Made in Italy, evidenziato ulteriormente dall’uso prevalente di materiali naturali quali il legno nei suoi  toni caldi del noce rigato acero per il pavimento  e dall’almo utilizzato per gli arredi, che ci legano ancora una volta alla tradizione artigianale italiana.
A questo si aggiunga il posizionamento di pezzi di arredo provenienti da importanti realtà Italiane leader nell’industria dell’arredamento, tra cui la cucina Ernestomeda, il tavolo da pranzo nella zona dining firmato Bonaldo con struttura laccata bianca e top in cristallo e il tavolino nella zona living di Flexform.

2) Disegnare per il mare comporta sicuramente dei vincoli diversi rispetto alla progettazione su terra ferma. Quali energie si innescano in questa sfida?
La sfida principale è quella di combinare le esigenze di navigazione e di una vita in mare, con il massimo comfort  offrendo spazio adeguato per vivere la barca, non solo all’aperto ma in tutti i suoi spazi. Anche in questo senso il Ferretti 800, grazie al design dello Studio Zuccon International Project, offre una nuova soluzione dell’abitare lo yacht, che prevede internamente, nella zona di prua del ponte principale, un sistema unitario tra plancia, cucina, alloggi marinai e relativi servizi. Tale sistema permette di avere concentrati in un’unica zona gli spazi più frequentati durante la navigazione, affinché questa non diventi un’esperienza lasciata solo a chi conduce la barca, ma che possa essere condivisa con gli occupanti, famigliari o amici che siano, dando una continuità spaziale e riuscendo, allo stesso tempo, a definire i limiti dei diversi ambiti funzionali giocando con elementi a vetri scorrevoli a scomparsa in grado di delimitare, all’occorrenza, i diversi spazi tra equipaggio e armatore.. Anche il ponte inferiore del Ferretti 800 dedicato interamente alla zona notte, apporta grandi innovazioni con la suite armatoriale a poppa in grado di sfruttare tutta la larghezza dello scafo, in posizione privilegiata per ottenere il massimo della privacy e allo stesso tempo offrire il miglior comfort all’armatore e agli altri occupanti della barca, grazie alle 3 cabine ospiti e VIP ciascun dotate di propri servizi e ampie finestre apribili. L’obiettivo è di offrire soluzioni che rendano la navigazione piacevole e, al tempo stesso, confortevole con l’ottimizzazione degli spazi e una ricerca continua della privacy attraverso un design che raggiunga l’essenzialità grazie alla forte componente di innovazione.

3) Ogni Yacht, come l’ultimo nato Ferretti 800, è la sintesi di una progettazione fianco a fianco fra l’Architetto Gianni Zuccon dello Studio Zuccon International Project e AYT – Advanced Yacht Technology del Gruppo Ferretti. Quanto è importante questa collaborazione?
Ferretti Yachts da sempre collabora per lo sviluppo di nuovi modelli con lo Studio Zuccon International Project. Ogni progetto nasce dall’incontro delle nostre esigenze di cantiere con un’analisi delle nuove tendenze e della richiesta del pubblico. Questo legame solido e strategico ci permette di realizzare, ogni volta, imbarcazioni in grado di sintetizzare design, innovazione e comfort. Collaborare significa, quindi, saper cogliere e interpretare ogni volta al meglio le esigenze del cantiere e i nuovi trend del mercato in termini di nuovi stili ed esigenze di spazio. Vuol dire fare un’operazione di sintesi tra quelle che sono le esigenze delle navigazione e le linee guida che ci vengono dal mercato, in termini di nuove funzionalità, nuove mode/stili. Il risultato è quello di arrivare a proporre ogni volta al mercato, e oggi più che mai con il Ferretti 800,  un prodotto innovativo risultato di una operazione di sintesi di 3 capisaldi: innovazione, design e funzionalità.

4) Il design di Ferretti 800 è decisamente accattivante e innovativo. Quali sono le principali evoluzioni, e che cosa ha determinato questo “cambiamento di rotta” per Ferretti Yachts?
Il Ferretti 800 è l’evoluzione del concetto di motor yacht costruito nel tempo grazie all’integrazione dell’esperienza fatta dal Gruppo Ferretti sulle grandi barche. Nel Ferretti 800 tutto è sfruttato e ottimizzato, è il concetto del “piccolo che va verso il grande”, dove gli spazi riflettono un nuovo modo di vivere gli ambienti. Come nelle nostre case la cucina non è più il luogo rilegato alla preparazione dei pasti, ma è diventato il cuore della casa, della convivialità e dello stare insieme, così la cucina sul Ferretti 800 è stata portata vicino alla postazione di comando per essere vissuta anche durante la navigazione, basandoci su tre principi: servizio, vivibilità e comfort. Il cantiere ha anche realizzato un accurato studio illuminotecnico integrato al layout dell’imbarcazione per un impianto di illuminazione a led più puntuale, al fine di caratterizzare maggiormente alcune zone degli interni assicurando massimo comfort e relax a bordo.
Un’altra importante innovazione, come già sottolineato, è la presenza del colore grazie al cupolino del flybridge in bronzo che conferisce maggior grinta e sportività allo yacht; la presenza di ampie superfici vetrate e il posizionamento della zona riservata all’equipaggio a prua, lasciando lo spazio a poppa per la cabina armatoriale.

5) Gli arredi interni del Ferretti 800 parlano decisamente la lingua italiana: Flexform, ErnestoMeda, Bonaldo, etc. Avete scelto dei modelli già in produzione o sono disegni creati ad hoc?
Sono tutti modelli già in produzione riadattati solo per rispettare quelle che sono le regole base di un allestimento in navigazione. In particolare,a bordo di questa imbarcazione troviamo  la cucina disegnata da Ernestomeda, pensata per sfruttare ogni spazio, ne è da esempio il banco bar con sgabelli che permettono di avere un ulteriore piano di appoggio in aggiunta alla dinette.

 

Immagini
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Articolo tratto da DH Extra Ordinary Edition Issue n.1

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