Federico Zeri, Dietro l’immagine. Opere d’arte e fotografia

Il Museo Civico Archeologico di Bologna ospita fino al 10 gennaio 2010 la prima mostra dedicata a Federico Zeri, grande storico dell’arte e connoisseur, la cui eccezionale avventura intellettuale viene rievocata attraverso un percorso espositivo che conduce il pubblico all’interno della sua infaticabile officina di studio e ricerca.

 

La mostra
Articolata in tre sezioni, la mostra si apre con la rievocazione biografica di Federico Zeri, seguita da una selezione di dipinti e sculture provenienti da musei e collezioni private, che rappresentano alcuni celebri casi magistralmente indagati dallo studioso.
Sarà inoltre presentata per la prima volta al pubblico la sua fototeca, insostituibile strumento di studio, specchio delle sue ricerche e testimonianza della varietà di interessi dello studioso: pittura, archeologia,  scultura, arti decorative, architettura. Tra i materiali più preziosi, una collezione di fotografie di grande formato della fine del XIX secolo, firmate da importanti fotografi, che riproducono celebri dipinti del Rinascimento italiano.
Non meno significativo è l’interesse rivolto dallo studioso alla storia dei ‘luoghi’ intesi come patrimonio artistico. In particolare, monumenti di Roma e del Lazio saranno documentati in mostra da immagini di grande suggestione. L’impegno per la tutela del patrimonio e del territorio italiano costituisce un capitolo importantissimo nell’attività di Zeri, che ne è stato un instancabile difensore. Lo testimonia la passione civile che egli ha riversato nei suoi interventi sulla stampa e in televisione, pronto a segnalare scandali e a indicare l’urgenza di interventi di restauro, passati alla storia.
In oltre 40 anni di attività Federico Zeri ha costituito una biblioteca di storia dell’arte di oltre 46.000 volumi, circa 37.000 cataloghi d’asta, 60 periodici e una fototeca di 290.000 fotografie di opere d’arte (dipinti, sculture, monumenti, siti e scavi archeologici). In particolare, la formazione della fototeca è strettamente legata al percorso professionale e intellettuale di Federico Zeri e costituisce un unicum nel panorama delle fototeche di storia dell’arte.
Come per altri illustri rappresentanti della cultura artistica internazionale del Novecento, da Bernard Berenson a Roberto Longhi, l’archivio fotografico era per Zeri uno strumento di lavoro insostituibile per l’analisi filologica delle opere. Il suo metodo era infatti basato, oltre che sui confronti diretti con le opere d’arte, sulla consultazione della  vastissima fototeca, che non cessò di incrementare fino alla sua morte. Un esercizio quotidiano attraverso il quale affinò il suo occhio fino a raggiungere una sicurezza nel riconoscimento delle opere tale da consentirgli di individuare dipinti inediti, ricostruire polittici smembrati, fornire un nome e una cronologia a maestri anonimi.
Per volontà dello studioso, questo patrimonio è ora dell’Università di Bologna che nel 1999 ha istituito la Fondazione Federico Zeri con lo scopo di valorizzarlo e renderlo disponibile agli studiosi.

 

Il percorso espositivo
La prima sezione renderà conto di aspetti peculiari della personalità e della biografia di Federico Zeri e presenterà per la prima volta la straordinaria Fototeca dello studioso.
Nella seconda sezione verrà esposta una selezione di opere, dipinti e sculture, provenienti da musei e collezioni private. Rappresentano casi esemplari e dimostrativi delle ricerche di Zeri e del suo metodo, integrati da fotografie e documenti dalla fototeca e biblioteca della Fondazione Federico Zeri.
La terza sezione sarà dedicata alla fotografia di riproduzione di opere d’arte e monumenti tra Otto e Novecento. Mostrerà una collezione di fotografie originali di celebri dipinti del Rinascimento e una scelta di fotografie interessanti per la storia e la tutela del patrimonio artistico.

 

Una sezione multimediale presenta ZERIDOC, un’antologia di filmati con interviste a Federico Zeri prodotta da Comune di Bergamo – Accademia Carrara in  collaborazione con RAI Teche, curata da Nino Criscenti.

 

La mostra, a cura di Anna Ottani Cavina con il coordinamento di Alessandra Mottola Molfino, è promossa dalla Fondazione Federico Zeri dell’Università di Bologna in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici di Bologna e il Museo Civico Archeologico di Bologna ed è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

 

Il Comitato scientifico è composto da:
Andrea Bacchi, Università di Trento
Everett Fahy, chairman Metropolitan Museum of Art
Luigi Ficacci, soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici di Bologna
Mina Gregori, presidente della Fondazione Roberto Longhi
Michel Laclotte, presidente onorario del Museo del Louvre
Cristiana Morigi Govi, direttore del Museo Civico Archeologico di Bologna
Mauro Natale, Università di Ginevra
Anna Ottani Cavina, direttore della Fondazione Federico Zeri
Pierre Rosenberg de l’Académie française, presidente onorario del Museo del Louvre
Elisabetta Sambo e Alessandra Sarchi, Fondazione Federico Zeri.

 

 

 

Il catalogo, edito da Umberto Allemandi & C., è a cura di Anna Ottani Cavina, e contiene testi di Andrea Bacchi, Angelo Maggi, Mauro Natale, Anna Ottani Cavina e altri studiosi.

 

Il progetto di allestimento è dell’architetto Mario Brattella.

 

La mostra è realizzata con il contributo di Enel e UniCredit Banca e l’appoggio degli Amici di Federico Zeri: Umberto Allemandi, Anna Maria Ambrosini, Ennio Brion, Roberto Ciaccio, Giancarlo e Andrea Ciaroni, Giuseppe De Vito, Gerolamo Etro, Vera e Vittorio  Giulini, Marina e Vittorio Gregotti, Amedeo Lia, Mario e Ruggero Longari, Fabrizio Moretti, Alessandra Mottola Molfino, Carlo Orsi, Casimiro Porro, Tiziana Sassoli, Mario Scaglia, Famiglia Terruzzi, Marco Voena.
Collaborazione tecnica di Studio Pesci, partner di comunicazione e ufficio stampa; Bresciani s.r.l. materiali e attrezzature per il restauro; GPA Assiparos S.P.A. Divisione Arte – Massimo Ciaccio.

 

Informazioni dettagliate sulla fototeca, la biblioteca e l’attività della Fondazione Zeri, la biografia e bibliografia di Federico Zeri, sono disponibili nel sito www.fondazionezeri.unibo.it.

 

Nell’immagine, Federico Zeri al Cenacolo di Leonardo durante il restauro, Milano, 1995

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