Federarchitetti: Inarcassa sospenda per il 2013 l’obbligo di versare il contributo

Riportiamo di seguito la lettera firmata da Federarchitetti nella quale il Sindacato Nazionale Architetti Liberi Professionisti chiede a Inarcassa di sospendere per tutto il 2013 l’obbligo del versamento dei contributi per tutti gli iscritti e di analizzare meglio gli eventuali presupposti per abolire totalmente (o ridurre molto) l’obbligo del contributo minimo, in considerazione del tipo di riforma contributiva varata. Inarcassa ha recentemente deliberato il differimento prima rata da giugno a luglio e alcune facilitazioni, a richiesta, per i contribuenti minimi con rateazioni a tasso di interesse agevolato. Purtroppo tali misure sono insufficienti.
I toni della lettera sono accorati, la situazione è difficile e Federarchetti si muove in aiuto dei professionisti ingegneri e architetti, tentando di rimediare alla miopia della classe politica e dirigente del paese.

 

“Il momento di eccezionale difficoltà che sta attraversando l’Italia coinvolge, forse tra le prime, la nostra categoria professionale di architetti e ingegneri iscritti ad Inarcassa che paga la miopia di una classe politica che ha sostenuto oltremodo il lavoro dipendente degli uffici tecnici pubblici sottraendo risorse alla libera professione.

 

Non solo carenza di lavoro, ma anche assenza di continuità della nostra attività professionale ed estrema difficoltà di recupero dei crediti, stanno conducendo a forte sofferenza tutte le tipologie di studio professionale costringendo anche le maggiori strutture a licenziamenti di dipendenti. A fare le spese di questa notevole crisi economica non sono solo i più giovani, coloro cioè che dovrebbero rappresentare il futuro di Inarcassa ed a cui è rivolta la recente riforma previdenziale da poco entrata in vigore, ma anche liberi professionisti di ogni età.

 

Si moltiplicano in questi giorni dal mondo delle professioni varie azioni, alcune di protesta, con le petizioni contro la recente riforma (quali “Ivaseipartita”, Architetti e Ordini Salentini), altre che invitano alla sospensione dei contributi per 24 mesi e all’abolizione del contributo minimo (tra cui l’Ordine Architetti Messina) e ancora, raccogliendo le generali preoccupazioni, anche i Consigli Nazionali degli Architetti e degli Ingegneri esortano a un temporaneo congelamento dei contributi minimi.

 

Riceviamo dagli iscritti di Federarchitetti sempre maggiori voci di forte disagio economico e l’invito a farsi portavoce del momento di estrema difficoltà per la nostra categoria di liberi professionisti. In questi giorni anche Squinzi, il Presidente di Confindustria, ha sottolineato che il settore dell’edilizia è uno «specchio del dramma che sta attraversando la società italiana» ed ha rivolto al premier Enrico Letta il suo appello: l’edilizia vive «una crisi tanto profonda da sottoporre al governo, la richiesta di un intervento speciale di filiera per salvare un volano fondamentale nell’economia del Paese».

 

Il C.N.D. di Inarcassa, per quanto di competenza, valutata la contingenza economica ha recentemente deliberato una serie di misure (differimento prima rata da giugno a luglio, facilitazioni, a richiesta, per i contribuenti minimi con rateazioni a tasso di interesse agevolato). Purtroppo, sebbene tempestive, le misure adottate appaiono deboli e non sufficienti ad alleviare le difficoltà derivanti dalla crisi in corso e sembrano non cogliere le giuste proporzioni delle crescenti difficoltà economiche degli iscritti.

 

Considerata l’eccezionalità della congiuntura economica Federarchitetti ritiene necessario un impegno straordinario degli organismi interessati a vario titolo a sostenere la libera professione degli architetti e ingegneri.

 

A tal fine si propone di attivare un Tavolo del Lavoro con il C.d.A. di Inarcassa, le Associazioni Sindacali dei Liberi Professionisti (Federarchitetti, Inarsind, ALA-Assoarchitetti, AssoInar) e il supporto dei Consigli Nazionali degli Architetti e degli Ingegneri, quale ufficio “permanente” per approntare una serie coordinata di proposte, anche eccezionali, da inoltrare in modo unitario al Governo, inerenti le occasioni, la crescita e la continuità del lavoro per i liberi professionisti, le regole per consentire una più ampia partecipazione nei lavori pubblici, il sostegno al credito, la previdenza, gli ulteriori oneri derivanti dalla Riforma delle Professioni (assicurazioni obbligatorie e formazione continua), avvalendosi, ove occorra, anche di esperti economici e consulenti legali, oltre che dei fondi Inarcassa destinati alle attività di sostegno alla professione.

 

Nelle more di un’azione comune per pervenire ad una serie di interventi volti a sostenere ed a rilanciare le nostre categorie professionali, Federarchitetti, facendosi interprete delle numerose voci dei liberi professionisti sulle condizioni drammatiche del settore, chiede al C.d.A. di Inarcassa di sospendere fino a dicembre 2013 l’obbligo del versamento dei contributi per tutti gli iscritti e di rianalizzare gli eventuali presupposti per abolire totalmente o ridurre sensibilmente l’obbligo del contributo minimo in considerazione del tipo di riforma ‘contributiva’ varata“.

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