Fascicolo del fabbricato, dopo crollo del palazzo a Napoli torna in auge

Dopo il crollo del palazzo di Napoli, è ancor più evidente che sarebbe necessario ricorrere al Fascicolo del fabbricato. Lo ha ricordato anche il Presidente del CNAPPC in un’intervista a Il Giornale di lunedi 4 marzo in cui, accanto ai temi della riqualificazione territoriale, si toccavano quelli della sicurezza e dello stato degli immobili italiani.

 

Infatti, tra le politiche urbane proposte in un disegno di legge presentato a Camera e Senato in dicembre anche grazie al contributo del CNAPPC, c’era anche il Fascicolo del fabbricato, che dopo il crollo del palazzo di Napoli torna di stringente attualità. Il fascicolo certifica, prevedendo un monitoraggio costante che tiene alta la vigilanza e l’attività di prevenzione, le condizioni degli immobili: statiche, di sicurezza degli impianti, dal punto di vista delle condizioni energetiche e dell’inquinamento. È necessario per “garantire ai cittadini l’inalienabile diritto alla sicurezza dell’abitare, proteggere la loro vita, renderli consapevoli della condizione del loro habitat e di quelle idrogeologiche del nostro Paese” dice Freyrie. E prosegue: “Renderlo obbligatorio rappresenterebbe una svolta, sancirebbe il passaggio dalla politica dell’emergenza a quella preventiva e di manutenzione”.

 

L’ha ribadito anche Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: sarebbe fondamentale essere in grado di analizzare un edificio e il suo stato di salute, a partire da un “libretto” che ne riporta le condizioni strutturali e impiantistico-sanitarie. Lo si potrebbe fare propiro istituendo il Fascicolo del fabbricato, oltre a una vera e propria anagrafe immobiliare per rendere riconoscibili tutti gli immobili. Ecco la sua dichiarazione, battuta dalle agenzie di stampa dopo il tragivo evento di Napoli.

 

“Istituire il Fascicolo del fabbricato e una nuova anagrafe immobiliare. C’è la necessità in Italia di mettere in sicurezza il patrimonio edilizio, soprattutto quello di valore strategico, come scuole e ospedali, e storico”, sostiene Graziano, e prosegue: “I geologi rilanciano con forza l’esigenza di istituire il Fascicolo del fabbricato, un libretto sanitario dell’edificio” ha proseguito Graziano, “che permetterebbe di valutare le reali condizioni sismiche, statiche, strutturali, geologiche, impiantistiche e sanitarie dell’immenso patrimonio immobiliare italiano. O aspettiamo di vederlo crollare a poco a poco?”.

 

Un patrimonio immobiliare, quello nazionale, “che racchiude edifici di grandissimo pregio storico ed architettonico – ha concluso Graziano – che non possiamo permetterci di veder crollare. Il Fascicolo del fabbricato è fondamentale per salvaguardare gli edifici, ma soprattutto le vite umane. Eppure dopo tanti anni in Italia ancora non esiste”.

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