Fare Architettura, a Berlino la mostra Motion Matters di UNStudio

Dal 17 maggio al 4 luglio 2013 la Aedes Gallery di Berlino ospita la mostra Motion Matters di UNStudio. Per molti anni UNStudio ha indagato le potenzialità delle installazioni temporanee come banco di prova sperimentale per i molteplici aspetti del fare architettura. Queste indagini sono alla base della mostra Motion Matters, che presenta dieci progetti, pietre miliari dell’attività di UNStudio, oltre a trasmettere la vision dello studio dopo venticinque anni di professione, il loro attuale approccio all’architettura e il più ampio contesto che determina le odierne sfide progettuali.


Motion
Gli effetti del contesto, della luce, del colore e dei materiali sulla percezione dell’osservatore sono sperimentati in un’installazione spaziale che offre prospettive mutevoli. All’interno di una serie di spazi transitori, illusioni ottiche e trompe l’oeil sono integrati a strutture contemporanee, generando un’esperienza che raccorda l’ideale e il relazionale.
Le diverse possibili interazioni tra edificio, funzione e utente, in grado di coinvolgere l’osservatore in un confronto dinamico e stimolante, sono tra gli elementi chiave dei progetti di UNStudio.
La mostra non è né una semplice vetrina né un oggetto da osservare passivamente ma interagisce con il visitatore esigendo una partecipazione attiva in grado di creare un’esperienza spaziale e dinamica.


Matters
Il visitatore può, in un certo senso, calarsi nei progetti esposti a scala quasi reale: il Burnham Pavilion (Millennium Park, Chicago, USA), il Centre for Virtual Engineering – ZVE (Fraunhofer Institute, Stuttgart, Germamia), il Theatre Agora (Lelystad, Olanda), la Galleria Centercity (Cheonan, Corea), l’Arnhem Central – Platform Roofs (Arnhem, Olanda), il MUMUTH Music Theatre (Graz, Austria), l’Holiday Home (ICA, Philadelphia, USA), l’Education Executive Agency & Tax Offices (Groningen, Olanda), l’Haus am Weinberg (Stuttgart, Germania), e il Mercedes-Benz Museum (Stuttgart, Germania).

 

Oltre al focus su questi progetti chiave, uno sguardo più dettagliato è generato attraverso cinque filoni tematici che collegano i progetti attraverso un “nastro tridimensionale” che si snoda attraverso lo spazio espositivo.
Questi filoni tematici sono costituiti da numerose piccole immagini che consentono la lettura delle diverse relazioni tra i progetti esposti nell’ambito di un più ampio processo di ispirazione, dibattito e processo realizzativo, e consentono un approfondimento, attraverso un processo di conoscenza guidato, della filosofia progettuale di UNStudio.


Ben van Berkel ha commentato: “Quando si parla di ‘movimento’ in architettura ci si riferisce non solo agli edifici e ai loro potenziali effetti, ma anche a cambiamenti, o rivoluzioni nell’ambito generale della professione; parliamo delle forze mutevoli che generano il cambiamento al cui interno può giacere il futuro stesso dell’architettura. Il concetto di ‘movimento’ quindi ingloba il passato, il presente e il possibile futuro della professione”.


a cura di Federica Maietti


Per ulteriori informazioni
www.unstudio.com

 

Nell’immagine di apertura, Motion Matters. © UNStudio

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