Fabrizio De André. La Mostra

A Nuoro fino al 4 Ottobre l’allestimento che ripercorre la vita del cantautore.

 

L’esposizione che ripercorre l’opera di Fabrizio De André a dieci anni dalla sua scomparsa, lascia Genova per approdare al MAN di Nuoro, ripercorrendo le orme del grande cantautore.
Dai carrugi genovesi “dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi”della gioventù di De André, la mostra trova il suo epilogo in quella che è stata la terra adottiva, teatro dell’età adulta e matura.

 

La difficoltà di raccontare la vita di un contemporaneo, sospeso fra cronaca e storia e avvolto ancora da una costellazioni di cimeli, foto, immagini di ogni valore- a cui spesso tendiamo ad accostarci con curiosità velatamente voyeuristica- viene qui superata con sensibilità e delicatezza dall’allestimento di Studio Azzurro.

 

La migliore delle sorprese di questa esibizione -interattiva, fluida e giocosa- è il non risolversi nel consueto e prevedibile pellegrinaggio in sale stipate di informazioni sulla vita e i fatti di De André uomo, lasciate qui in sottofondo per lasciare il respiro necessario per sospingere delicatamente il visitatore nella poetica del musicista e del compositore, vero fulcro di questa mostra.
L’impressione che si ha sin dalla prima parte dell’allestimento – una trama di immagini che scorrono su schermi fluttuanti, diafani come garze, su cui si innesta l’ordito di suoni, parole, lettere-, è sentirsi una sorta di Orfeo. Il cammino si imbatterà nelle idee, negli scherzi, nelle riflessioni, nella Musica, nei personaggi – Miché, Nina, il matto, Geordie, Piero, Marinella, Teresa, Bocca di rosa, l’ottico, il bombarolo, Angiolina, Sally, Carlo Martello, Andrea, Prinçesa, il gorilla, il giudice, ecc. – del cantautore, per arrivare solo in fine all’uomo e alla sua vita.
Come Orfeo, il grande rammarico è uscire senza potere portare riportare alla luce questa particolare Euridice che è Fabrizio De André.

 

La mostra riesce a ponderare l’impiego della ricca sofisticatezza tecnologica degli allestimenti in modo da non apparire un banale sfoggio grossolano di muscolatura interattiva, ma sfruttandone i mezzi  per essere da guida intelligente e discreta di quello che, prima che un’esibizione, sembra soprattutto un viaggio, una scoperta, in cui è forte la presenza della sensibilità dell’artista, senza essere turbata dall’imponenza della figura della uomo celebre.

 

di Alessandra Gola

 

SCHEDA EVENTO


Fabrizio De André. La mostra
Dal 16 luglio al 4 ottobre 2009

 

MAN – Museo d’Arte Provincia di Nuoro
Via Satta 27, 08100 – Nuoro
www.museoman.it
Orari: 10.00- 13.00, 16.30-20.30
Chiusura lunedì pomeriggio

 

Curatori: Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica, Pepi Morgia
Progetto allestimento: Studio Azzurro
Catalogo: Silvana Editoriale

 

Nell’immagine, vista dell’allestimento progettato da Studio Azzurro (Fonte)

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