Ettore Spalletti inaugura la nuova Galleria milanese di Lia Rumma

Dopo lunghi lavori, irti di difficoltà, ha inaugurato lo scorso 15 maggio la nuova Galleria milanese della celebre gallerista italiana Lia Rumma, con un grande nome del panorama artistico internazionale: Ettore Spalletti (Cappelle sul Tavo, 1940), artista che, a partire dalla metà degli anni Settanta, ha creato un linguaggio sospeso tra pittura e scultura, in una attenzione rivolta alla luce ed allo spazio, ricordando tanto l’astrazione moderna, quanto le geometrie della pittura rinascimentale. Le sue campiture cromatiche ricoprono forme essenziali che, nell’apparente contenimento entro i propri contorni geometrici, diventano evocative grazie alla qualità della pittura che le informa.

Le forme sono disegnate, poi riportate su legno, carta o pietra, e infine dipinte. Il disegno dunque non è che il supporto dell’opera, che nasce soltanto quando il colore prende corpo. Lo spessore di colore è ottenuto attraverso la stesura di strati successivi di un impasto di gesso e pigmenti, in un procedimento lento, che tiene conto dei diversi tempi di essiccazione. Il colore si rivela soltanto nel momento finale di questo lungo processo, quando l’abrasione provoca la scomposizione dei pigmenti, rendendo le superfici polverose, come pelle dalla consistenza vellutata, con infinite sfumature e variazioni tonali.

Poco a poco, il disegno annega nel corpo nascente del colore e accede allo statuto che Spalletti stabilisce per esso, quello del contorno. Non c’è pittura nel senso tradizionale del termine, ma identificazione tra colore e supporto, non c’è scultura nel senso del modellato, perché la carta abrasiva cancella ogni eco di emozionalità.
I colori che caratterizzano il lavoro di Spalletti sono tenui, sempre attraversati dal bianco del gesso che impedisce loro di bloccarsi in un assetto definitivo, restituendo alle superfici un respiro che rimanda alla vita e alla sua figuratività.

Disporre i colori uno dopo l’altro per descrivere un’immagine, aprendo lo sguardo a luoghi sconosciuti… l’azzurro è un colore atmosferico, gli azzurri usati nelle mie opere sono sempre diversi, anche dosi quasi impercettibili li distinguono. Uso l’azzurro perchè è un colore che non si presenta mai attraverso la superficie del suo esistere ma è un colore in cui siamo immersi continuamente. E così il rosa… uso il rosa perchè è il colore dell’incarnato, quindi ha sempre la possibilità di trasformarsi a seconda della nostra emozionalità. Nel dormiveglia del mare troviamo il grigio argento. Il grigio è accoglienza, è un colore che si muove verso il bianco ma anche verso il nero, che offre la più alta qualità di tutti i colori”.

Mostre personali sono state dedicate a Spalletti da istituzioni prestigiose come il Guggenheim Museum di New York, il Museo di Capodimonte a Napoli, Il Musée de Strasbourg, lo SMAK di Gent e il MUHKA di Anversa, la South London Gallery di Londra, il Musée d’Art Modern de la Ville de Paris, il Kunstverein di Monaco, il Museum Folkwang di Essen, la Henry Moore Foundation di Leeds, Villa Medici a Roma ed il Museum Kurhaus di Kleve. Diverse le partecipazioni a mostre internazionali, tra cui Documenta VII e IX a Kassel e la XL, XLIV, XLVI, XLVII Biennale di Venezia.

Lia Rumma ha scelto la zona sempre più vivace intorno a Via Procaccini, in Via Stilicone 19, per aprire la sua nuova Galleria milanese: uno spazio su quattro livelli racchiusi in uno spettacolare edificio bianco dove trovano posto la Galleria e gli uffici, un laboratorio per gli artisti e ampie sale per le opere d’arte.
Un nuovo indirizzo sulla scena dell’arte internazionale. Un progetto molto ambizioso che rappresenta per  Lia Rumma la realizzazione di un sogno: “costruire, a Milano, un “tempio” per l’arte, dove i suoi artisti possano esporre, ma anche lavorare, parlare, pranzare, in una parola vivere. Un posto dove le opere non siano sacrificate, ma ci sia tutto lo spazio possibile“.
Lombarda di nascita e napoletana di adozione, a Lia Rumma non mancano tenacia, energia e grande capacità di incantare gli altri. Sempre in bilico, come i più grandi galleristi del mondo, tra collezionismo e mercato.
Essere una collezionista, è un privilegio, non una contraddizione. – dice Lia Rumma – Vendere un’opera d’arte è vendere un’idea. Ma un’idea bisogna elaborarla, coltivarla, farla propria, amarla”.

 

 

SCHEDA EVENTO

Ettore Spalletti

Luogo
Galleria Lia Rumma
Via Stilicone 19, Milano

Orario
martedì – sabato, ore 11.00-13.30 / 14.30-19.00

Periodo
dal 15 maggio al 18 settembre 2010

Nell’immagine, la terrazza della nuova Galleria Lia Rumma, in via Stilicone, 19 a Milano

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