Esame Stato Architettura 2016, inizia il conto alla rovescia!

Esame stato architettura 2016

È partito il conto alla rovescia per la sessione invernale dell’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Architetto. Il termine per l’iscrizione è fissato per il 19 novembre 2016 (fra soli 2 giorni!), e la prima prova si terrà mercoledì 16 novembre per chi è in possesso di una laurea quinquennale, mercoledì 23 novembre per chi è in possesso di una triennale.

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Possono sostenere l’esame di stato per Architetto Sezione A i laureati con laurea specialistica, magistrale, o quinquennale a ciclo unico della classe 4/S – Architettura e Ingegneria Edile (o corso di laurea corrispondente alla direttiva 85/384/CEE).
L’esame di stato per la Sezione B (junior) è aperto invece a chi ha una laurea di primo livello (triennale) nelle classi n. 4 – Scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile e n. 8 – Ingegneria civile e ambientale.

Il superamento dell’esame di Stato in architettura permette l’iscrizione all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, secondo il DPR 328/2001 che prevede la costituzione dell’Ordine, con la suddivisione nelle due sezioni A e B. Agli iscritti nella sezione A spetterà il titolo di Architetto, mentre a quelli della sezione B spetterà il titolo di Architetto Iunior.

Le caratteristiche dell’Esame di Stato

Riassumiamo le caratteristiche dell’Esame di Stato in Architettura. Esso consiste, per tutti, in quattro prove, di cui una pratica, due scritte e una orale.

Architetto Sez. A

  • Prova pratica: ha per oggetto la progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento su scala urbana
  • Prima prova scritta: si basa sulla prova pratica e verte sulla giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica
  • Seconda prova scritta: riguarda le problematiche culturali e conoscitive dell’architettura
  • Prova orale: si basa sul commento dell’elaborato progettuale e sull’approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

Architetto Sez. B

  • Prova pratica: consiste nello sviluppo grafico di un progetto esistente o nel rilievo a vista, e nella stesura grafica di un particolare architettonico
  • Prima prova scritta: si basa sulla prova pratica e ha per oggetto la valutazione economico-quantitativa della prova pratica
  • Seconda prova scritta: consiste in un tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo di ciascuno
  • Prova orale: come per la Sez. A, si basa sul commento dell’elaborato progettuale, sull’approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, e sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

Prova Pratica e Prima Prova Scritta (Sez. A)

La prova pratica e la prima prova scritta, consistono, come abbiamo detto, nella progettazione di un’opera edilizia civile, o di un intervento a scala urbana, e nella successiva giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo del progetto eseguito.

Ogni sede d’esame interpreta i dettati legislativi in modo autonomo, quindi le modalità di svolgimento possono variare da Ateneo a Ateneo, ma generalmente queste due prove si svolgono nella stessa giornata, in un tempo di otto ore.

Per quanto riguarda i temi di esame, anch’essi variano molto a seconda della sede, e si va da sedi che propongono un solo tema (a scelta quindi obbligata) a sedi che ne propongono fino a quattro tra cui scegliere. Le tematiche solitamente sono relative a progetti architettonici di nuova costruzione, residenziali e non, di demolizione e ricostruzione o di ristrutturazione edilizia o restauro, a progetti urbanistici.

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La prima prova scritta è direttamente legata alla tematica svolta nella prova pratica, e quindi caratterizzata da una relazione progettuale, di impronta architettonica, urbanistica o di restauro, in relazione al tema scelto. Qui dovranno essere meglio precisate le caratteristiche delle scelte progettuali, e potranno essere richieste varie specifiche legate al tema progettuale. L’Arch. Alberto Fabio Ceccarelli, autore dei testi per la preparazione all’esame, ci aveva dato questi esempi: “a titolo non esaustivo mi vengono in mente i rapporti aero illuminati, o il sistema strutturale utilizzato, o un pre-dimensionamento semplificato di uno degli elementi di cui è composta la struttura nel caso di un tema progettuale; il dimensionamento insediativo, o una stima economica relativa a urbanizzazioni primarie e secondarie nel caso del tema urbanistico; infine  scelte tecnologiche  impiantistiche e/o di consolidamento operate in rapporto alle soluzioni costruttive esistenti,  o la descrizione e le ragioni delle scelte su abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento impiantistico, consolidamento dei solai, deumidificazione nel caso del tema di recupero restauro.”

Tracce degli anni precedenti

Per avere un’idea più chiara delle prove d’esame può essere utile visitare i siti delle varie facoltà nella sezione dedicata agli esami di stato. Quasi tutte infatti propongono un archivio dei temi delle sessioni passate, ed è quindi possibile scaricarli per esercitarsi e capire quali siano gli argomenti maggiormente trattati. A titolo di esempio, ecco i link alle pagine che contengono le tracce di esame degli Atenei di Firenze, Venezia, Ferrara e Camerino.

Consigli utili

Considerando che la progettazione è ormai svolta (quasi) esclusivamente a computer, il consiglio principale è quello di fare molto allenamento grafico, utilizzando i manuali di preparazione e il manuale dell’architetto, e servendosi delle tracce di esame degli anni passati per svolgere delle vere e proprie simulazioni d’esame. Durante la preparazione non è poi da trascurare la presentazione grafica degli elaborati: la cura dell’ordine, del dettaglio, degli aspetti cromatici e della pulizia e chiarezza generale sono caratteristiche assolutamente non secondarie in fase di valutazione della prova.

Leggi qui TUTTI I CONSIGLI dell’Architetto Ceccarelli

Ricordiamo che, come in tutti gli esami, durante le prove scritte non è permesso ai candidati comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, o mettersi in relazione con altri. Gli elaborati, che devono assolutamente rimanere anonimi, devono essere scritti esclusivamente su carta portante il timbro d’ufficio e la firma di un componente della commissione esaminatrice. I candidati non possono portare carta da scrivere, appunti manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie, tutto il necessario sarà consegnato in sede d’esame. A seconda delle sedi, sarà possibile consultare testi di legge non commentati come dizionari e il manuale dell’architetto o simili, ma in alcuni atenei anche questo è vietato. Si consiglia quindi di controllare con attenzione tutte le informazioni più aggiornate sul sito della sede prescelta.

In bocca al lupo a tutti gli aspiranti architetti!

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