ERASED PALLADIO prolungata fino al 15 febbraio

Considerato il grande successo di critica e di pubblico ottenuto da Erased Palladio, la chiusura della mostra personale di Italo Zuffi, inizialmente prevista per il 25 gennaio, è stata prorogata al 15 febbraio 2009. Ampio interesse è stato dimostrato inoltre da parte dei media, coinvolti dalla tematica riguardante il legame con l’architettura con le opere Andrea Palladio. In particolare, inaugurata nell’anno del V centenario della nascita del celebre architetto veneto, Erased Palladio si è distinta dalle numerose esposizioni presenti nel territorio per l’assenza di celebrazioni dell’esistente, senza la riproposizione di facili didascalie, esprimendo lo sguardo personale dell’artista.
 
La mostra di Italo Zuffi, ospitata presso Monotono, il nuovo spazio per il contemporaneo da poco inaugurato a Vicenza, propone una riflessione sul concetto dell’”esportabilità” di uno stile e delle sue successive alterazioni, alla ricerca di una perenne adattabilità. Attraverso una spiccata versatilità e l’uso di diversi linguaggi (dalla scultura, alla fotografia, alla performance), Zuffi è riuscito così a fare di Erased Palladio un progetto frutto di diverse ricerche e suggestioni, tra cui la verifica dell’azione palladiana di “domesticamento” nei confronti del linguaggio architettonico classico.
 
Sarà quindi possibile visitare ancora per alcune settimane i tre livelli attraverso cui si sviluppa la superficie espositiva apprezzando lavori che, frutto della ricerca incentrata sui temi architettonici, vengono ora riproposti nel dialogo con opere recenti e riletti in un nuovo contesto espositivo.

 

LA MOSTRA
 
ERASED PALLADIO

Italo Zuffi

Monotono, Viale Milano 60, Vicenza
Prolungamento fino al 15 Febbraio 2009
Orario: da lunedì a venerdì, dalle 09.00 alle 18.00; sabato e domenica su appuntamento

Informazioni

Nell’immagine: Italo Zuffi, Export, Pietra di Vicenza giallo dorato e cerniera lampo, cm 120 x 135 x 43, Esemplare unico; 2008.
La riproduzione fedele di uno degli elementi da Villa Sarego (a S. Sofia di Pedemonte, Verona; progetto di Andrea Palladio, 1542). Sguarnita base senza colonna, solcata da una cerniera lampo sovradimensionata, dalle sembianze di un grande tubero pronto a germogliare.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico