Enrico Peressutti – fotografie mediterranee

Prosegue fino al 7 gennaio 2011 presso la sala Angioina del Castello Svevo di Bari la mostra fotografica Enrico Peressutti – fotografie mediterranee, dedicata agli scatti che l’architetto friulano ha realizzato in Puglia durante un suo soggiorno negli anni Cinquanta.

 

Dopo essere stata presentata allo Iuav di Venezia dalla figlia di Peressutti, Marina, e dalla docente Serena Maffioletti, curatrice della mostra e del catalogo che l’accompagna, la mostra è approdata il 7 dicembre a Bari, per iniziativa di Nicola Martinelli Prorettore del Politecnico di Bari che, in collaborazione con l’Iuav, ha organizzato un convegno nella giornata inaugurale.

 

Nella sala Angioina saranno esposti sino al 7 gennaio 2011 dicembre 88 scatti, fotografie in b/n di dimensione quadrata, scattate con una reflex bioculare da Peressutti. La mostra racconta la Puglia dei trulli e di un universo rurale, quell’architettura spontanea mediterranea che diventa riferimento antropologico. La stessa casa rurale che “con la difficile perfezione della semplicità, il dovere dell’economia, la responsabilità dell’Urbanistica” già nel 1936 era stata esposta nell’ambito della VI Triennale di Milano da Pagano e Daniel, occasione per ribadire i principi di un’architettura funzionale. Gli stessi scatti, selezionati da Peressutti tra gli oltre 300 realizzati durante il reportage furono raccolti in due album presentati a un convegno dell’Industrial Designer’s Institute nel periodo in cui l’architetto insegna alla School of A rchitecture di Pricenton. Da lì, Peressutti invia alcuni «scatti pugliesi» a Le Corbusier che ne parla in termini entusiastici: “[…] le vostre magnifiche fotografie. Sono del più grande interesse, sono architettura, sono arte. La pagina che gira oggi permette precisamente di prendere contatto con il passato più essenziale – anche la preistoria, cioè con l’essere umano per eccellenza. Tutto ciò è molto incoraggiante. Di più, ciò che colpisce è che la mano dell’uomo appariva in tutto ciò, nei profili, sulle superfici d’intonaco. Scala umana, paesaggi, natura ed esaltazione dei materiali più fondamentali. Sono molto fiero di queste fotografie e La ringrazio sinceramente”.

 

Per Nicola Martinelli, Prorettore del Politecnico ed urbanista “queste fotografie assumono un valore fondamentale per la capacità di documentare il valore identitario di queste architetture e di questi paesaggi. Rappresentano un monito per uno sviluppo sostenibile che va perseguito”. In questa chiave si svilupperà infatti il convegno inaugurale previsto per il 7 dicembre, nel corso del quale si affronteranno questioni legate al valore identitario delle Persistenze, temi attraverso i quali riconoscere la fotografia di Peressutti.

 

Enrico Peressutti (1908-1976) con il gruppo BBPR (Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Ernesto N. Rogers), è stato un protagonista dell’architettura italiana del Novecento, con progetti che spaziano dall’edilizia
all’urbanistica, passando per il design e la fotografia, forma espressiva che ha esplorato insieme ad altre, con passione e risultati stupefacenti.

 

SCHEDA EVENTO

Enrico Peressutti – fotografie mediterranee

 

a cura di
arch. Serena Maffioletti

 

Luogo
Sala Angioina, Castello Svevo Piazza Federico II di Svevia, Bari

Periodo
fino al 7 gennaio 2011

Orari
9.00-18.00

 

In collaborazione con
Università IUAV di Venezia
Politecnico di Bari, Museo della Fotografia
lab.i.city | laboratorio interattivo per la città

 

Catalogo
edizione Il Poligafo, Padova
con saggi di Sabrina Maffioletti, Italo Zannier, Amerigo Restucci e Angelo Maggi
pp.136
euro 30

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