Energy Box, ricostruzione post-sisma tra sostenibilità, leggerezza ed efficienza energetica

A volte eventi disastrosi come il sisma che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 possono divenire l’occasione per sperimentare una riflessione sull’identità e sulla coscienza del progetto nell’ambito della ricostruzione, reagendo all’apatica e massificata prassi che ha bandito l’immagine della città dal recupero delle periferie.

 

Con il progetto Energy Box, dell’ingegnere Pierluigi Bonomo, un anonimo fabbricato in muratura, reso pericolante dai gravi dissesti subiti con il sisma del 2009, viene ricostruito mantenendo soltanto alcune tracce murarie preservate perimetralmente.
I resti del passato servono a ricordare la materia e la sagoma della preesistenza
, divengono una cinta contenitrice della “nuova casa” che si configura come un organismo scatolare in legno calato in questo vuoto, distinguibile e riconoscibile come segno linguistico e tecnologico di oggi.

 

Le impronte dei muri in pietra, come un’indimenticabile fotografia che si sfoca progressivamente, mediano il passaggio materico e semantico fra la “pesante” e indelebile memoria e l’aspirazione a un futuro migliore, tradotto nella leggerezza del “nuovo” con tecnologie sicure, efficienti e a basso impatto ambientale. L’elevata qualità costruttiva dell’involucro utilizza legno lamellare CLT ed un rivestimento esterno costituito da una serie di lame frangisole disposte orizzontalmente, orientate diversamente a seconda della facciata per sfruttare al meglio l’irraggiamento solare.
L’edificio è caratterizzato da un bilancio di CO2 quasi nullo, secondo il modello europeo Nearly-Zero Energy Building che consente all’edificio di essere il primo nella Regione in certificazione Casaclima Gold.
Il progetto è stato finalista al Premio Fondazione Renzo Piano 2013.


a cura di Simona Ferrioli


Pierluigi Bonomo (1982) si laurea in Ingegneria Edile/Architettura UE nel 2008. Inizia di recente l’attività con il proprio studio a L’Aquila, portando avanti alcune sperimentazioni progettuali sia nel campo del recupero edilizio che del nuovo. Fra i principali obiettivi del lavoro vi sono la sicurezza sismica, l’elevata efficienza energetica degli organismi edilizi, l’integrazione architettonica di sistemi per l’utilizzo delle energie rinnovabili e, in generale, l’eco-compatibilità del processo edilizio. La progettazione architettonica e l’envelope engineering sono focalizzati sulla tematica delle costruzioni Nearly-Zero Energy e si attuano attraverso una costante ricerca di sintesi fra aspetti prestazionali, linguistici e tecnologico-costruttivi. LRiceve nel 2011 il Primo Premio nazionale d’architettura contemporanea “Ludovico degli Uberti” , nel 2012 il terzo premio nella categoria “Housing Requalification” al concorso internazionale d’architettura Saie Selection e nel 2013 è ammesso alla selezione dei progetti finalisti del Premio Internazionale Fondazione Renzo Piano. Dal 2012 è dottore di ricerca in Ingegneria Edile/Architettura presso l‘Università degli Studi di Pavia in consorzio con l’Università dell’Aquila e si occupa di ricerca sul BiPV (Building Integrated Photovoltaics) svolgendo diverse attività e pubblicazioni anche di carattere internazionale.


SCHEDA PROGETTO
Energy Box


Luogo
L’Aquila


Progettista
Ing. Pierluigi Bonomo


Superficie
300 mq


Progetto
2011-2013


Nell’immagine di apertura, vista di Energy Box. © Pierluigi Bonomo

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