Energie rinnovabili e paesaggio. Il progetto dei sistemi d’acqua

Si terrà a Milano dal 19 settembre al 21 ottobre 2012 il Laboratorio di progettazione “Il progetto dei sistemi d’acqua” organizzato da ACMA Centro di Architettura in collaborazione con Università Politecnica di Catalunya – Master in Architettura del Paesaggio, che comprende tre workshop incentrati sul bilancio energetico, l’energia idroelettrica e l’energia solare in rapporto col paesaggio.

 

Assieme alla disponibilità limitata di fonti di acqua dolce e di suolo coltivabile, l’approvvigionamento di energia per i consumi crescenti delle società avanzate, e non solo, segnerà le scelte di politica internazionale per i prossimi decenni. A fronte del declino delle produzioni provenienti dal fossile (i cui giacimenti sono in via di esaurimento) l’industria energetica mondiale ha scelto la strada di una rapida riconversione, impiegando tecnologie avanzate in continua evoluzione per l’uso delle fonti rinnovabili. Sole, vento, acqua, terra, biomasse: è in corso una vera e propria gara nella ricerca tecnologica relativa alla produzione diffusa sul territorio di energia a basso impatto ambientale che coincide con l’emergere di nuovi soggetti in grado di contribuire al bilancio energetico locale. Nuove coltivazioni, parchi eolici, dighe lungo i fiumi, canali per l’installazione di microturbine idroelettriche e campi fotovoltaici sono solo alcuni degli elementi più evidenti che si presentano ormai da anni, spesso in forma conflittuale, nelle nostre campagne. Ma quale impatto può avere nel paesaggio italiano la diffusione di nuove forme di produzione sostenibile adatte alle specifiche caratteristiche geografiche del territorio nazionale?

 

Il laboratorio di progettazione ha come obiettivo di sperimentare progetti pilota e vanta una serie di contributi di paesaggisti e tecnici oltre che la collaborazione di industrie, di enti di ricerca e di associazioni del settore.


João Gomes Da Silva
Bilancio energetico e paesaggio
| 19-23 settembre 2012, Milano

Da sempre la produzione di energia ha conformato interi paesaggi: basti pensare ai mulini a vento lungo i crinali dei colli, ai manufatti lungo le valli dei fiumi, all’impianto e alla manutenzione dei boschi per la produzione di legna da ardere. Se l’auspicato ritorno alle “rinnovabili” risulta centrale per le nuove politiche energetiche, lo sfruttamento indifferenziato dei territori a fini della libera produzione ha dato luogo ad innumerevoli incongruenze con le economie locali e, spesso, ad evidenti conflitti ambientali. Impiegare le più avanzate tecnologie in funzione di ciò che i territori possono realisticamente offrire (geotermico, biomasse, mini idrico, eolico, ecc.) risulta oggi l’obiettivo per l’applicazione dei principi della sostenibilità ambientale anche attraverso gli studi sperimentali sul bilancio energetico volti a individuare fattori e variabili della produzione che possono incidere sulla trasformazione strutturale dei paesaggi.


Jeppe Aagaard Andersen
Energia idroelettrica e paesaggio
| 2-6 ottobre 2012, Milano
L’ultima generazione di microturbine ha permesso una larga diffusione degli impianti appartenenti alla categoria del mini-idroelettrico anche in presenza di salti idraulici poco significativi e flussi d’acqua molto limitati, purchè costanti. Per tali tecnologie i territori ricchi di linee d’acqua, già organizzate e predisposte a fini irrigui, rappresentano dei veri e propri giacimenti per la produzione di energia elettrica. L’impiego del mini-idroelettrico offre interessanti opportunità: non solo il riavvio di antiche centrali realizzate all’inizio del secolo scorso ed ormai obsolete a causa dei grandi impianti di produzione, ma anche l’individuazione nelle campagne, tra canali, rogge e navigli, di favorevoli condizioni per l’insediamento di impianti innovativi attraverso la realizzazione di un complesso di manufatti (bacini, briglie e piccole dighe), spesso fruibili turisticamente, in grado di riconfigurare nuovamente porzioni di paesaggi agricoli.


Barbara Aronson
Energia solare e paesaggio
| 17-21 ottobre 2012, Milano
Non vi è dubbio che la vera rivoluzione energetica sia dovuta alla continua innovazione tecnologica degli impianti e alla crescente consapevolezza politica e pubblica della necessità di trovare fonti energetiche alternative. Flessibilità e adattabilità alle diverse condizioni ambientali, incentivi economici e una maggiore varietà di tipi hanno permesso la crescita esponenziale del mercato e delle aziende produttrici di pannelli fotovoltaici. La loro diffusione sul territorio europeo deve però fare i conti con il consumo del suolo sottratto all’agricoltura, e soprattutto con il relativo impatto visivo: fattori che, alimentando sempre più l’attuale dibattito sulle politiche energetiche, aprono d’altro canto nuove possibilità progettuali grazie alle compensazioni ambientali legate a nuove realizzazioni. È vero che esistono esperienze che impiegano in forma innovativa i sistemi di captazione solare nei progetti di infrastrutture, di riqualificazione di aree industriali dismesse e, in ambito strettamente agricolo, nei sistemi di serre e fabbricati; tuttavia gli attuali indirizzi della ricerca tecnologica propongono interessanti frontiere progettuali che inducono tra il naturale e l’artificiale.

 

Il laboratorio di 150 ore (3 workshop di 50 ore) fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. La sua frequenza, che prevede l’immatricolazione presso la UPC, permette il conseguimento del Diploma post-laurea “El Proyecto de los Sistemas del Agua: Las Costas, los Ríos, la Agricultura” emesso dalla UPC stessa. I 20 crediti ETCS, saranno spendibili anche all’interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a Milano. Il conseguimento del suddetto Diploma concorrerà alla valutazione nella fase di selezione delle domande di ammissione al Master.


Modalità di iscrizione
La selezione dei partecipanti avviene mediante la valutazione di un breve curriculum (massimo 1 pagina) didattico o professionale. Per procedere alla domanda di ammissione compilare il modulo caricabile dal sito ufficiale e inviarlo, corredato di curriculum, via fax o e-mail alla segreteria organizzativa ACMA. Se ammesso, il richiedente riceverà una scheda con la quale formalizzare la propria iscrizione entro dieci giorni, trasmettendo alla segreteria via fax al numero 02/70639761 l’intera scheda, debitamente compilata e firmata, e copia dell’avvenuto versamento della quota di partecipazione. L’originale della scheda di iscrizione, compilata e firmata, e copia della ricevuta di versamento dovranno comunque essere inviati, via posta, a:

 

ACMA Centro di Architettura
via Conte Rosso, 34
20134 Milano

 

È possibile partecipare separatamente ad ogni singolo workshop presentando la domanda di ammissione scaricabile dal relativo programma.


Per ulteriori informazioni
www.masterpaesaggio.it

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