Energia pulita e riqualificazione del paesaggio: Green Boulevards, proclamati i vincitori

Sabato 24 novembre 2012, nel corso della cerimonia che si è tenuta a Venezia presso il Padiglione Italia della Biennale di Architettura sono stati consegnati i Premi ai vincitori del Concorso Internazionale Green Boulevards. Viali alberati del terzo millennio.

 

Il Concorso internazionale è stato organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – Servizio architettura e arte contemporanee, Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia in collaborazione con In/Arch, NewItalianBlood e la Regione Campania, il Comune di Salerno, il Comune di Roma. Dedicato ai progettisti under40 e gestito integralmente online, il concorso era incentrato sul design dei dispositivi di produzione di energia e la capacità di inserirli in maniera appropriata o, meglio ancora, artistica ed evocativa nel paesaggio per innescare la riqualificazione.

 

La giuria, presieduta da Aldo Loris Rossi e composta da Maria Grazia Bellisario, Direttore del Servizio architettura e arte contemporanee DG PaBAAC, Roberto Banchini, Direttore del Servizio tutela e qualità del paesaggio DG PaBAAC, Francesco Orofino, Vice presidente In/Arch, Armando Balducci, Comune di Roma, Roberto Gerundo, presidente INU Campania, Mauro Annunziato Enea, Letizia Capone, Newitalianblood, ha esaminato le settanta idee-progetto pervenute e ha individuato dieci proposte che vanno a costituire la rosa dei primi dieci classificati, assegnando tra questi:
– il Premio in denaro ai due vincitori di € 5.000,00 ciascuno, ai quali è assegnata anche una borsa di studio di € 5.000,00 ciascuno;
– quattro borse di studio di € 5.000,00 ciascuno.

 

Le sei borse di studio consentiranno di sviluppare – insieme ai partner istituzionali – progetti per lo sviluppo delle reti di comunicazione green e dei principali temi strategici del Masterplan per l’area metropolitana RO-SA.


I progetti vincitori del Premio e della borsa di studio sono:


Infrawater | Gruppo A2BF – Beniamino Fabio Arco, Rosario Badessa, Fabrizia Berlingieri, Giovanna Falzone
La giuria ha particolarmente apprezzato la capacità del progetto di coniugare nuovi sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, lungo gli assi infrastrutturali, con segni della contemporaneità, capaci di creare nuove forme di land art e di caratterizzare il paesaggio dell’asse autostradale Roma-Salerno. Il progetto presenta anche una proposta interessante a sostegno dell’economia agricola del territorio e delle comunità locali.
La giuria ritiene che la proposta debba trovare approfondimenti soprattutto sotto il profilo della compatibilità con i contesti paesaggistici specifici coniugando la contemporaneità e la qualità dell’idea progettuale con i valori delle aree potenzialmente coinvolte.


INWAVE | Gruppo 3A+R – Dario Aureli e Silvia Ramieri (Anselmi Attiani Architetti Associati)
Il progetto presenta una suggestiva soluzione per il rapporto tra autostrada e territorio, coniugando la collocazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili con le caratteristiche geomorfologiche del territorio, in una riuscita armonizzazione tra innovazione tecnologica e segni naturali del paesaggio. La proposta individua forme peculiari di sfruttamento di fonti di energia prodotte dall’uso stesso dell’asse infrastrutturale.


I quattro progetti a cui è stata assegnata la borsa di studio:
VITAEDUCTUS del Gruppo Atelier CMJN, Gaël Brulé, François Lepeytre, Ana Bras, Eric De Thoisy;
New mobility for new structure del Gruppo [ia]2, Chiara Barbieri, Aniello Camarca, Ornella Mazzarella, Michele Pirozzi, Adriano Tortora;
Natural born green boulevard del Gruppo effequattro, Germana Di Gennaro, Stefania Ragozino, Rolando Di Gregorio, Livia Falco;
Cluster Hills for Energy del Gruppo 5s_12, Valeriana Senese, Irene Labella, Chiara Statini, Stefania Nannelli, Giulia Nerbini.

 

La sfida progettuale e culturale che si proponeva ai progettisti è stata quella di utilizzare le reti autostradali e ferroviarie – con i rilevati, le trincee, gli svincoli, i viadotti, le aree di rispetto, di risulta e di servizio – per realizzare nuove forme di landart o arte ambientale funzionali alla produzione energetica che, senza interferire con la sicurezza delle infrastrutture, potessero generare risorse, da reinvestire nello sviluppo economico dei territori e delle comunità locali.
L’asse RO-SA – area metropolitana con oltre 11milioni di abitanti tra Roma e Salerno, è la parte delle reti, esistenti, da realizzare o dismesse, nel quale sono state contestualizzare le idee progetto, proposte dai concorrenti, per la potenzialità di incidere sullo sviluppo e la riqualificazione di ampie porzioni di territorio del Lazio e della Campania.


Per ulteriori informazioni
www.newitalianblood.com

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto Infrawater, gruppo A2BF – Beniamino Fabio Arco, Rosario Badessa, Fabrizia Berlingieri, Giovanna Falzone. © newitalianblood.com

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