Endesa Pavilion, un prototipo autosufficiente a energia solare

Endesa Pavilion è un prototipo autosufficiente ad energia solare realizzato dallo IACC, Institute for Advanced Architecture of Catalonia, e installato al Marina Dock di Barcellona, nell’ambito dell’International BCN Smart City Congress. Per il periodo di un anno il prototipo verrà utilizzato come sala di controllo per il monitoraggio e la sperimentazione di diversi progetti relativi alla gestione intelligente dell’energia.

 

Il padiglione è in realtà il prototipo di un sistema costruttivo multi-scala. La facciata è composta di elementi modulari dotati di pannelli per l’acquisizione dell’energia solare tramite fotovoltaico, la protezione solare, l’isolamento, la ventilazione, l’illuminazione. La stessa logica parametrica che adatta le geometrie della facciata agli specifici requisiti ambientali è stata utilizzata per tutto l’edificio.
Si tratta di un singolo componente che integra tutti i livelli di “intelligenza” di cui l’edificio necessita. La logica sottesa al progetto vede il passaggio dallo slogan “la forma segue la funzione” (diffuso nel XX secolo) al contemporaneo “la forma segue l’energia”.
La facciata si apre seguendo il percorso solare, diventando elemento attivo e permeabile sul lato sud e chiuso e protetto verso nord. Il comportamento di questa “pelle” rende visibili i processi ambientali e climatici che circondano il prototipo stesso.

 

L’autosufficienza è un problema multiscala: evitando l’adozione di soluzioni “fisse” e definitive, la proposta per l’Endesa Pavilion segue una logica “open”, un componente adattativo, un sistema costruttivo in grado di essere dimensionato a seconda delle esigenze e del sito, adatto sia a contesti urbani che extraurbani.
Lo stesso involucro è finalizzato all’acquisizione di energia, al solare passivo, al controllo delle ombreggiature e delle visuali, all’isolamento, alla ventilazione naturale e controllata, all’illuminazione naturale e artificiale, allo stoccaggio, ecc. Un unico sistema costruttivo capace di funzionare per diverse destinazioni d’uso senza cambiare la logica ma semplicemente adattando la geometria.

 

Queste semplici regole rendono il sistema costruttivo capace di adattarsi all’intero gradiente di posizioni e orientamenti. La geometria finale risponde all’assetto energetico del luogo. In questo modo, l’edificio diventa permeabile e attivo sul lato sud, dove l’interazione con l’energia solare è massima, mentre sul lato nord diventa opaco, chiuso e protetto, minimizzando il trasferimento di calore. Maggiori sbalzi termici consentono un maggior immagazzinamento di energia e una maggior protezione contro la radiazione estiva incidente.
Un software di calcolo dell’energia solare, collegato alla logica della progettazione parametrica dei singoli moduli, consente di ottenere soluzioni ottimizzate. Ogni modulo, in ogni punto dell’edificio, risponde con accuratezza e precisione matematica alle diverse sollecitazioni energetiche che dipendono dalle diverse posizioni e dall’orientamento in cui il prototipo è collocato.

 

Le case “solari” dovrebbero essere costruite con materiali “solari”: il legno, che cresce grazie all’energia del sole, è stato quindi utilizzato per realizzare questo padiglione fotovoltaico autosufficiente. Le attuali tecnologie costruttive digitali e le più recenti innovazioni in materia di produzione, gestione e distribuzione energetica, rendono la tecnologia più vicina all’utente, aperta e partecipativa. Endesa Pavilion è un dispositivo accessibile, con una tecnologia semplice e facilmente comprensibile. La sua tecnologia costruttiva, i materiali utilizzati, l’energia e il comportamento climatico sono trasparenti e user friendly per chi lo abita.
Le tecnologie di fabbricazione digitale vengono applicate per accelerare i tempi di costruzione. Ogni singolo elemento è dotato di un codice, e la fase di assemblaggio è assimilabile alla realizzazione di un puzzle 3D in scala reale.


Lo IACC, Institute for Advanced Architecture of Catalonia, è un centro di ricerca e formazione all’avanguardia incentrato sullo sviluppo di un’architettura in grado di rispondere alle odierne sfide poste a livello mondiale sulle politiche abitative. Con sede a Barcellona, una delle capitali mondiali nel campo dell’architettura e dell’urbanistica, lo IACC è una piattaforma per lo scambio di conoscenze tra docenti e studenti di oltre venticinque paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, India, Polonia, Italia, Messico e Sudan. Gli studenti lavorano contemporaneamente su diverse scale progettuali (città, edificio, manufacturing) e in diversi settori di competenza (ecologia, energia, digital manufacturing, nuove tecnologie), perseguendo i propri percorsi di ricerca per sviluppare un insieme integrato di competenze con cui agire fattivamente ed efficacemente nel proprio paese o a livello globale


a cura di Federica Maietti


Per ulteriori informazioni
www.iaac.net
www.iaacblog.com

 

Nell’immagine di apertura, vista di dettaglio della “pelle” esterna dell’Endesa Pavilion sviluppato dallo IACC all’International BCN Smart City Congress. Foto © Adrià Goula

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