Elezioni europee, gli Architetti spingono per il lavoro all’estero

Promozione dell’architettura responsabile, per un futuro sostenibile; salvaguardia del pubblico interesse, e rigore negli standard di formazione, tra cui l’aggiornamento professionale continuo; ottimizzazione della mobilità professionale per stimolare il lavoro nella Ue e fuori, tramite accordi e collaborazioni con altri paesi nel mondo.

 

Questi gli obiettivi principali del Manifesto del CAE (Consiglio degli Architetti d’Europa) che in occasione delle elezioni europee del 22-25 maggio 2014, ha iniziato a sollecitare i politici alla promozione di una serie di azioni essenziali per la vita pubblica: sostenibilità, rigore nella formazione e mobilità professionale.

 

Particolarmente interessante sembra essere quest’ultimo punto, dal momento che in passato si è parlato diverse volte (in particolare qui) della difficoltà soprattutto italiana di trovare lavoro, una mano per trovare lavoro all’estero è sempre ben accetta, se concreta.

 

Gli Architetti dialogano con i politici, quindi, e non è la prima volta. Le altre volte non sempre questo dialogo ha portato alla soluzione dei problemi. Le idee poste sul tavolo sembrano anche essere vicine alle necessità dei professionisti, ma sembrano piuttosto vaghe le proposte. Soprattutto.. non tutti i paesi hanno le stesse esigenze. Per esempio l’Italia ha esigenze diverse e più urgenti rispetto a molti altri paesi. Ci dobbiamo preoccupare perché i politici non sentono le esigenze del Paese, e anche un po’ perché nemmeno gli Architetti Europei le sentono. Chi ci ascolta davvero??

 

Scarica il Manifesto in inlgese, oppure in francese.

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