Efficienza energetica, sostenibilità e design: l’Italia al Shanghai Italian Center

Dal 24 marzo 2012 al 31 gennaio 2013 il Padiglione Italiano del Shanghai Italian Center ospita la mostra Tradizione e Innovazione. L’Italia in Cina a cura di Davide Rampello e Studio Cerri & Associati su progetto di allestimento dello Studio Cerri & Associati.

 

In occasione  di Shanghai Expo 2010 svoltasi dal 1 maggio al 31 ottobre 2010 La Triennale di Milano ha realizzato per conto del Commissariato Generale del Governo Italiano per l’Esposizione Universale di Shanghai 2010 la mostra La città dell’uomo,Vivere all’Italiana che ha registrato un’affluenza di circa 10.000.000 di visitatori (il secondo padiglione più visitato di tutta l’edizione cinese). Il Governo Italiano ha donato il Padiglione Italiano al Governo della Repubblica Popolare Cinese con la garanzia che il padiglione stesso rimanesse nella sua attuale collocazione e fungesse da centro di scambio culturale e affari tra i due paesi.
Il padiglione Italiano, infatti, sarà il centro di Shanghai Italian Center, cittadella della cultura e della formazione che il governo cinese ha affidato per la gestione a Shanghai Expo Group che ha stipulato un accordo di partnership strategica con la Triennale di Milano. Tale accordo, sancito con il supporto della Municipalità di Shanghai, Shanghai Expo Bureau e il Ministero degli Affari Esteri Italiano, la Commissione Italiana per Expo 2010, il Consolato italiano in Shanghai, ha destinato il padiglione a essere una piattaforma di scambio culturale tra Italia e Cina e ha incaricato la Triennale di Milano di sviluppare un sistema espositivo di rappresentazione della cultura italiana e cinese con un concept e allestimento differente ogni anno per tre anni.
La prima mostra che si svolgerà dal 24 marzo 2012 al 31 gennaio 2013 avrà come titolo Tradizione e Innovazione. L’Italia in Cina e presenterà al pubblico cinese l’arte, l’artigianato, la moda, il design e la tecnologia italiana in rapporto alla cultura cinese.
La premessa è che questi due paesi condividono una cultura millenaria, uno sguardo all’arte, all’artigianato, al design sempre rivolto sia alla tradizione sia alla modernità e valori comuni nell’utilizzo dei materiali preziosi, nel rapporto con l’innovazione pur raggiungendo risultati totalmente diversi, ma ai quali il mondo guarda con grande interesse.
La mostra è suddivisa in sette sezioni: Le icone d’Italia, Gli ori d’Italia, L’Italia riscoperta: modernità ecologica e sostenibile, La cultura del cibo, Dalla Cina all’Italia. Venezia e l’Oriente, La piazza della Gioia, La penisola della Luce.

 

L’ingresso alla mostra ha come protagonista la copia in bronzo del David di Michelangelo che instaura un dialogo silenzioso con la ricostruzione del fronte scenico del teatro Olimpico di Vicenza, opera del Palladio, vera e propria porta di ingresso all’esposizione. Attraverso il Teatro Olimpico si accede alla sezione dedicata ai gioielli e preziosi.
La seconda sezione è caratterizzata dai tre elementi scienza, arte, design. La modernità avveniristica ha come oggetto-icona protagonista Apollo Mecc-Sun, un veicolo ibrido alimentato a energia solare progettato dal Politecnico di Milano. Questo veicolo ha la migliore efficienza energetica nella sua categoria e rappresenta un esempio di ricerca sostenibile nella forma e nella funzione.
L’arte presenta una selezione di dipinti di artisti conosciuti e anonimi che descrivono il paesaggio peninsulare nelle sue differenti articolazioni di centri urbani, campagne e vedute in costante confronto con le best practice nell’ambito delle politiche ambientali di dodici città italiane raccontate in altrettanti video curati dal Ministero dell’Ambiente. Infine sarà affrontato il tema della sostenibilità ambientale attraverso una selezione di oggetti quotidiani di design, con particolare attenzione ai materiali di riciclo, di progetti architettonici, di progetti di sviluppo urbanistico.
Si passa poi alla sezione dedicata alla cultura del cibo, con oggetti del Palazzo presidenziale del Quirinale accostati ad accessori progettati dai designer contemporanei.
Il rapporto tra Italia e Cina è il motivo fondante della sezione successiva curata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. In particolare si testimonia l’influenza dell’arte cinese in Italia e attraverso l’Italia in tutta Europa. La ricostruzione della cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, opera del Brunelleschi, introduce al quinto capitolo che vuole rappresentare il concetto di piazza italiana, come centro non solo urbanistico ma come luogo di rappresentazione della creatività e dell’arte italiana.
Sono presenti in questa sala la ricostruzione dell’Orchestra del Teatro alla Scala, nel momento di pausa tra un atto e l’altro di un immaginario concerto, un’installazione, progettata da Pierluigi Cerri, di settanta sedie di design italiano tutte di produzione nel biennio 2010/11 che testimoniano la fertilità della creatività progettuale italiana in una gigantesca scacchiera appoggiata su una piazza metafisica dechirichiana. Fanno da contraltare i Pupi siciliani, icona del patrimonio culturale immateriale e decine di modelli in legno di oggetti di design realizzati da Giovanni Sacchi che assurgono a sintesi del rapporto tra design, alto artigianato e arte.
Infine la Penisola della Luce mostra la storia e la cultura italiana attraverso scene e frammenti del grande cinema italiano. Quattro film originali, realizzati appositamente per la mostra, che citano sequenze cinematografiche da oltre 150 film rendono omaggio ad alcuni dei più grandi registi italiani.

 

SCHEDA EVENTO
Tradizione e Innovazione. L’Italia in Cina
A cura di Davide Rampello e Studio Cerri & Associati
Progetto di allestimento
Studio Cerri & Associati

 

Luogo
Padiglione Italiano
Shanghai Italian Center

 

Periodo
dal 24 marzo 2012 al 31 gennaio 2013

 

Per ulteriori informazioni
www.triennale.it

 

Nell’immagine, il Padiglione Italia dell’Expo di Shanghai 2010

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