Efficienza energetica, l’Italia residenziale è un paese obsoleto

La sfida all’efficienza energetica in Italia si gioca sul campo della riqualificazione degli immobili esistenti, visto l’alto livello di obsolescenza del patrimonio edilizio residenziale.

 

Il 79,2% degli edifici, infatti, è stato costruito prima del 1980 e solo il 10,1% dopo il 2000. Inoltre, l’81,5% delle abitazioni è caratterizzato da un livello di isolamento termico valutato dagli inquilini come medio o scarso, e la situazione non migliora quando l’analisi si sposta sulla qualità degli impianti termoidraulici installati, con quasi la metà (49,5%) realizzata prima del 1990 e solo il 27,3% dopo il 2000. Solo il 5,6% delle abitazioni è dotato di impianti solari termici e il 2,5% di fotovoltaici.
È quanto emerge dall’indagine interna, promossa e condotta da Domotecnica – la rete nazionale in franchising per le aziende di installazione termoidraulica che operano nel campo dell’efficienza energetica – sulle famiglie italiane per fotografare lo stato di salute delle abitazioni e degli impianti di riscaldamento e di raffrescamento.
I risultati sono stati presentati nel corso della “Tavola rotonda sugli scenari futuri e le politiche energetiche del 2012”: un momento di confronto tra operatori e istituzioni nazionali, locali e di settore, che si è tenuto venerdì 16 settembre nell’ambito del tredicesimo congresso nazionale di Domotecnica.

 

L’endemica situazione di degrado del patrimonio immobiliare italiano, è stato detto al convegno, rappresenta un forte ostacolo al raggiungimento degli obiettivi del 20-20-20 indicati dalla Comunità europea, e rende necessaria una rapida inversione di tendenza, che, per essere attuata, presuppone la necessità di individuare da un lato politiche incentivanti sul fronte dell’efficienza energetica, dall’altro formare i professionisti. Un impegno che coinvolge gli oltre 85mila impiantisti idrosanitari su tutto il territorio nazionale. “Siamo d’accordo con la linea di Confindustria per quanto riguarda la proroga degli incentivi del 55%” ha spiegato Luca Dal Fabbro, amministratore delegato di Domotecnica. “Anzi, ribadiamo la necessità che il Governo garantisca una stabilità delle regole e degli incentivi all’efficienza energetica, che è la vera risorsa inutilizzata del nostro paese. Siamo convinti che la strada corretta da perseguire sia quella di agevolare un consumo più corretto dell’energia”.

 

Fonte: www.e-gazzette.it

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