Edilizia sanitaria. Non ci sono i soldi? È un mancato finanziamento, non un taglio

Mancano dei soldi per l’edilizia sanitaria. “Lotterò per questo” e ancora “Abbiamo avuto 400 milioni per il trasporto pubblico locale”. Parola di Fazio. Non è un taglio, ma un mancato finanziamento. Se vogliamo capire (e, anche non maliziosamente, ci vuole impegno) la differenza tra le due tipologie di flop, gap, (chiamiamolo come vogliamo ma sempre di vuoto si tratta) inerente all’edilizia sanitaria, in seguito alle Manovre del Governo, dobbiamo leggere le parole del Ministro Fazio.

 

Il miliardo da destinare all’edilizia sanitaria che non è entrato nella legge di stabilità “é stato un mancato finanziamento e non un taglio”. Lo ha chiarito il ministro della Salute, Ferruccio Fazio a margine della sua audizione in commissione Sanità del Senato sugli effetti per la sanità pubblica delle manovre, sottolineando però che “in un momento di stretta come questo le Regioni dovrebbero rivedere le proprie priorità” visto che hanno comunque avuto “400 milioni per il trasporto pubblico locale”.
Fermo restando che “Io mi auguro che venga rifinanziata e lotterò per questo” ha aggiunto il ministro, nel frattempo per l’edilizia ospedaliera “nell’ambito rigoroso della governance pubblica” si devono valutare “meccanismi che garantiscano in assenza di adeguati finanziamenti pubblici” la possibilità di accedere a “finanziamenti privati” con il “project financing”.

 

Così, con l’apporto dei privati si potrà comunque “garantire l’aggiornamento delle strutture pubbliche”. Ma nel sistema del project financing “vanno introdotti meccanismi ancora più cogenti di garanzia. Lavorando a un meccanismo che lo renda un rale rischio d’impresa – ha concluso – potrebbe diventare una grande opportunità”.

 

Fonte: www.ansa.it

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