Edilizia, il mercato del mattone subisce una nuova battuta d’arresto

Chi aveva sperato in una ripresa definitiva, purtroppo si sbagliava. La “ripresa del mattone” iniziata un anno fa, tra la seconda metà del 2010 e l’inizio del 2011 ha perso la propria forza d’inerzia. Tale risultato si evince incrociando gli ultimi dati Istat e quelli degli operatori del settore.
Nel terzo trimestre del 2010 le compravendite immobiliari sono diminuite del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: ecco il segno negativo seguito ai segnali di ripresa manifestatisi nei due trimestri precedenti. I miglioramenti di un anno fa non avevano comunque riportato il volume delle transazioni ai valori del 2006, prima dell’avvio della fase di discesa.

 

Resta ancora un piccolo (molto piccolo) segno positivo: nei primi nove mesi del 2010 le compravendite sono 586.801 rispetto alle 583.459 dello stesso periodo del 2009. Le vendite di immobili residenziali, dopo un periodo di risalita, sono diminuite del 2,7% mentre quelle di immobili commerciali hanno accentuato la caduta con un -11,6%, (segnando tra l’altro un nuovo minimo da 13 anni a questa parte).
Da segnalare, infine, che sono in diminuzione anche gli investimenti dei costruttori. Secondo i dati diffusi dall’Ance nel 2010 gli investimenti in costruzioni sono diminuiti del 6.4% e la stessa associazione prevede un’ulteriore flessione, pari a -2.4%, per il 2011. Complessivamente il calo complessivo, dal 2008 al 2011, è del 17,8% con una perdita di fatturato per il settore di circa 29 miliardi di euro.

 

La flessione e’ stata molto piu’ accentuata al al Sud (-11,7%) e nelle Isole mentre le vendite sono rimaste sostanzialmente stabili al Centro (-0,4%) ed in progresso al Nord (+1,1%).

 

La battuta d’arresto del mattone si riflette anche nel mercato dei mutui con le stipule, scese del 2,2% nel terzo trimestre dopo il dato boom del primo (+13,3%) e la crescita del secondo (+3,4%).

 

Inoltre
Da un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Tecnocasa emerge anche un allungamento dei tempi di vendita degli immobili: nel gennaio scorso nelle grandi città i tempi medi di vendita si attestano intorno ai 168 giorni contro i 156 giorni registrati a gennaio 2010. Nei capoluoghi di provincia i tempi si allungano ancora di più, con una media di 201 giorni contro i 167 di gennaio dell’anno scorso.

 

Fonte www.wallstreetitalia.com

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico