Edifici scolastici temporanei, le nuove scuole dopo un terremoto

Nell’ambito del Convegno Nazionale Imparare a gestire l’emergenza: l’esperienza delle scuole, che si terrà a Ferrara il prossimo 10 giugno 2014, l’intervento dell’ingegner Manuela Manenti, della Struttura Tecnica del Commissario Delegato Regione Emilia-Romagna, Responsabile Unico del Procedimento per gli Edifici Scolastici ricostruiti a seguito del sisma, sarà incentrato sugli edifici scolastici temporanei, sulle procedure d’urgenza adottate e sui sistemi costruttivi compatibili con l’esigenza dei rapidi tempi di realizzazione.


(di Manuela Manenti) A seguito del sisma che ha colpito l’Emilia nel maggio 2012, si sono registrati danni molto gravi negli edifici scolastici dei comuni maggiormente interessati dal sisma, ma anche danneggiamenti significativi in edifici relativamente lontani dall’area del “cratere sismico”.
Dalle verifiche effettuate sugli edifici scolastici, risultano controllate 1.041 scuole, di cui ben 160 con esito di agibilità di tipo E. Pertanto:
– per ristabilire l’equilibrio e la stabilità dopo le scosse;
– per far riprendere la quotidianità e le abitudini stravolte dal sisma;
– per non far perdere l’anno scolastico – che deve comprendere 200 giorni di lezione – agli studenti terremotati e perciò per dare loro le medesime opportunità di crescita degli altri ragazzi italiani, nonostante il sisma, il primo obiettivo della ricostruzione è stato: la scuola prima di tutto.

 

Per tutti gli edifici scolastici le cui strutture sono risultate irreparabilmente danneggiate o riparabili in alcuni anni, sono stati realizzati 28+2 Edifici Scolastici Temporanei chiamati E.S.T.
Per conseguire l’obiettivo, sono state adottate le seguenti procedure:
– individuazione delle esigenze minime (tipo di istituto, numero di studenti, classi, laboratori, mense, uffici);
– occupazione d’urgenza delle aree individuate;
– bandi a valenza europea, con tempi di pubblicazione ridotti;
– appalto integrato con offerta economicamente più vantaggiosa “a corpo” comprensiva della progettazione preliminare in sede di gara;
– scelta da parte del concorrente della tecnologia edilizia e del progettista;
– progettazione esecutiva da redigere a cura dell’aggiudicataria in tempi ridotti (7/15 giorni);
– tempi di realizzazione ridotti (30/60 giorni);
– doppi ed eventuali tripli turni di lavorazione.

 

Considerata la numerosità delle scuole irreparabilmente danneggiate, per la realizzazione degli E.S.T. sono stati scelti tutti i sistemi costruttivi che garantissero tempi di realizzazione compatibili con l’apertura dell’anno scolastico 2012-2013, ed in particolare:
– strutture in acciaio;
– strutture in elementi prefabbricarti in cemento armato;
– strutture in legno;
– strutture in pannelli in polistirene espanso e successivo getto in calcestruzzo.

 

Le opere di urbanizzazione sono state progettate e realizzate a cura dei Comuni.

 

Sono inoltre stati considerati indispensabili:
Sicurezza strutturale

– classe sismica di destinazione d’uso IV, per strutture di tipo strategico, da poter utilizzare in caso di calamità;


Sicurezza antincendio
– ottenimento Certificato Prevenzione Incendi;
– resistenza al fuoco (REI 60);
– uscite di sicurezza, vie di fuga e punti di raccolta;
– impianti sonori di allarme incendi;
– rilevatori di fumo;
– rete spegnimento incendi con idranti o naspi;


Sicurezza impianti
– conformità degli impianti alla normativa 37/2008


Qualità Architettonica
– gradevolezza estetica, inserimento paesaggistico, utilizzazione ottimale degli spazi, modularità;
– infissi ad anta-ribalta o scorrevoli;
– durabilità, manutenibilità e facilità di gestione;
– buona acustica;
– pensilina di accoglienza;
– zona parcheggi dedicata.


Qualità impianti
– classe energetica di tipo “A”;
– impianti fotovoltaici;
– impianti di illuminazione intelligenti;
– sezionamento degli impianti per flessibilità gestione;
– rete dati e centri stella;
– predisposizione LIM.


Superamento Barriere Architettoniche
– realizzazione rampe accesso per diversamente abili;
– realizzazione edificio su un piano per nidi – materne-primarie- secondarie di primo grado;
– realizzazione edificio su due piani, dotato di ascensore, per secondarie di secondo grado;
– inserimento di aule speciali e morbide;
– servizi igienici per portatori di handicap.


ing. Manuela Manenti, Struttura Tecnica del Commissario Delegato Regione Emilia-Romagna,  Responsabile Unico del Procedimento per gli Edifici Scolastici ricostruiti a seguito del sisma


SCHEDA EVENTO
Convegno Nazionale
Imparare a gestire l’emergenza: l’esperienza delle scuole


Luogo
Sala Estense
piazza Municipale, Ferrara


Data
martedì 10 giugno 2014


Orari
09.00-13.00 | 14.30-18.00


Iscrizioni e accreditamento
e-mail: lem@unife.it

 

Nell’immagine, Mario Cucinella Architects, scuole Mantovani e Gonelli nel comune emiliano di Mirabello, Ferrara, ricostruite dopo il sisma del 2012

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