Economy of the urban form, al via il Festival dell’Architettura

Prende il via oggi, martedì 20 novembre 2012, la settima edizione del Festival dell’Architettura dal titolo Economy of the urban form. Il festival parte da Reggio Emilia per proseguire, nelle giornate successive, a Parma, Modena e Bologna.


Reggio Emilia | L’Architettura della Città Lineare
martedì 20 novembre, Aula Manodori, Università di Modena e Reggio Emilia, Via Allegri 9
Nell’ampio ma preciso ambito del tema Architettura e Città, che il Festival assume come presupposto generale di indagine fin dalla sua prima edizione, la giornata di studi dedicata all’Architettura delle Città Lineari permette una duplice riflessione: sul tema del rapporto tra infrastruttura e città in generale, come elemento che caratterizza, tra i diversi, il percorso di sviluppo della città lineare largamente intesa; e sui sistemi insediativi lineari di città policentriche, che caratterizzano alcuni ambiti particolari del territorio italiano (e non solo) – come il sistema delle città emiliane (CittaEmilia o Roadtown E.R.), adriatiche (Adriaticittà, Metropoliriviera), venete, lombardo venete o, ad una scala minore, la città del Grande Raccordo Anulare di Roma o la Randstad olandese – al fine di riflettere sul ruolo delle città (come singole entità ma anche come parte dell’unica città lineare policentrica) e sul loro possibile sviluppo integrato e coordinato. A partire dalla presentazione del libro CittaEmilia, che pubblica gli atti del Forum tenutosi presso la Florence Academy della Kent State University, e dall’illustrazione della casistica storica e fenomenologica sul tema in generale, l’interrogativo che si offre alla discussione si pone in questi termini: è possibile che l’architettura oltre che a caratterizzare le singole città riesca a dare un’identità alla città lineare policentrica? Con quali modelli e strumenti?


Parma | L’Architettura della Città Compatta
Mercoledì 21 novembre, Aula dei Filosofi, Università di Parma, via Università 12
Il tema del progettare nel centro storico della città si inquadra nella più generale strategia della città compatta che prevede differenziate modalità interpretative a seconda delle condizioni morfologiche e funzionali dei contesti. L’occasione per tornare a dibattere sul tema della potenzialità trasformativa dei nuclei storici scaturisce dall’esperienza del design workshop – Intensive Programme Erasmus – svoltosi a Parma nello scorso settembre dove diverse scuole di architettura (ETSABBarcellona; Universidad del Pais Vasco – San Sebastian; Wydzial Architektury – Cracovia; Facultat Architektur – Aachen; Facoltà di Architettura – Dipartimento di Ingegneria e Architettura di Parma) si sono confrontate sul tema di nuove strutture per il Campus universitario dell’Oltretorrente, una parte del nucleo storico della città di particolare rilevanza sotto l’aspetto tipo morfologico ma anche sociale e culturale. La presentazione dei risultati del workshop, raccolti in un volume editato da Festival Architettura Edizioni, richiama questioni non inedite ma che oggi possiamo rileggere alla luce di nuove condizioni urbane complessive che vanno oltre il tema della salvaguardia del bene culturale: dalla crisi di vivibilità delle nuove periferie e dello sprawl insediativo sino al recupero dei modelli abitativi della città storica nonostante il depauperamento sociale e funzionale subito dalla stessa in questi ultimi anni.


Modena | Costruire nel costruito
Giovedì 22 novembre, Teatro Fondazione San Carlo, Via San Carlo 5
Bauen im Bestand: Italy/Germany. Il “costruire nel costruito” (Bauen im Bestand) riguarda, come questione, il tempo. Un edificio o un luogo vengono costruiti in relazione ad un fatto (urbano) esistente e soprattutto “dopo” il fatto esistente. Tale preesistenza (ambientale) ha due aspetti, uno materiale ed uno spirituale: il costruito come tutto ciò che è stato edificato e il costruito come l’insieme dei valori (il contesto culturale), che precedono l’opera e che vi devono essere riversati per garantirne la continuità storica. Solo tali valori hanno il potere di proiettare il costruito nel futuro attraverso il progetto (pro-jectum=gettare in avanti). In questa giornata del Festival dell’Architettura, il tema viene indagato nel confronto tra alcune esperienze di progetto in Italia e in Germania, tra città di piccole dimensioni (Modena e Friburgo) e città capitali (Roma, Berlino, Francoforte): la rigenerazione del Villaggio Artigiano di Modena come occasione per la riqualificazione del quadrante occidentale della città e come esperimento di mixité funzionale e di vitalità sociale; il caso della “Freiburg Green City”, oramai diventato modello di virtuosità e praticabilità di un rinnovamento sostenibile e partecipato; il caso Tor Bella Monaca a Roma, come ipotesi alternative alla demolizione dei quartieri periferici, che ne valorizzino la vocazione formale, sociale e funzionale; il Masterplan per il Domrömer-Project a Fancoforte sul Meno.


Bologna | Progettare il costruito
Venerdì 23 novembre, Sala dei Poeti, Università di Bologna, Strada Maggiore 45
La giornata bolognese del Festival, una sorta di epilogo dell’esplorazione tematica affrontata nelle altre città emiliane coinvolte nel programma, vede nella restituzione del work in progress del primo anno della ricerca Spinner 2013 l’incipit per un confronto che coinvolge i dottorandi, i responsabili scientifici delle tre Università della Regione, e alcuni amministratori delle città assunte quali contesti di analisi applicata. Questo primo resoconto, corroborato da diversi contributi complementari e prefigurativi dello sviluppo futuro della ricerca, è sicuramente però già in grado di sollecitare alcune fondamentali questioni che si pongono rispetto ad una strategia alternativa di trasformazione urbana e di generale riconsiderazione del quadro metodologico e normativo fino ad oggi assunto dall’azione progettuale. La caratterizzazione policentrica della realtà urbana regionale, la dimensione prevalente della città media, le costanti storiche dello sviluppo insediativo anche nei suoi aspetti fenomenologici più recenti, costituiscono un laboratorio dove il materiale di analisi suggerisce una possibile sistematicità interpretativa dell’architettura della città. Un processo analitico complesso ma indirizzato verso l’obiettivo generale di definizione di un rinnovato assetto strutturale da far riemergere all’interno della crisi del corpo urbano, sia sotto l’aspetto formale che della fisiologia funzionale.


Scarica il programma completo degli eventi


SCHEDA EVENTO
Festival dell’Architettura
Economy of the urban form


Periodo
20-23 novembre 2012


Direzione
Carlo Quintelli


Coordinamento
Enrico Prandi, Lamberto Amistadi


Assistenza al coordinamento
Paolo Strina, Annapaola Nolli, Erica Lenticchia, Carlotta Capobianco


Per ulteriori informazioni
Festival dell’Architettura
via Usberti 181/a
43124 Parma
Tel. 0521 905929
E-mail: info@festivalarchitettura.it
www.festivalarchitettura.it

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