Eco design, progettare ecosostenibile con Planet Design

Sinetica è stata una delle aziende selezionate a partecipare al progetto Planet Design. Il progetto, cofinanziato nell’ambito del Programma MED dall’European Regional Development Fund e promosso da un pool di istituzioni e organismi italiani, spagnoli e portoghesi, mira a studiare le tendenze relative all’eco design, sia da un punto di vista normativo che di scenario.

 

Connesso ai risultati della ricerca è stato sviluppato uno strumento di analisi per le imprese atto a comprendere la propensione all’attuazione delle pratiche di eco design. Sulla base delle verifiche con i produttori, è stato testato lo sviluppo di un concept di eco design: ad ogni azienda selezionata sono stati abbinati due team di studenti provenienti da ogni parte del mondo che, sotto la guida di esperti docenti, hanno sviluppato proposte molto interessanti. In Italia il progetto è stato gestito da Domus Accademy; gli studenti che hanno sviluppato i due progetti in collaborazione con Sinetica sono: Kaan Sengul, Su Li, Songvuth Manachaiyarak, Giacomo Baron, Chichung Hsu, Arush Baluba, Michio Narumniiya; Emmanuel Gallina, docente anche in Francia e presso il Politecnico di Milano, è stato il loro tutor.

 

I progetti
Il progetto Canvas
La collezione di accessori Canvas è fortemente caratterizzata dal materiale adottato: il sughero ricomposto. Questo materiale naturale, risultante dal riciclo dei tappi di bottiglia, è normalmente utilizzato come isolante in architettura. Nei prodotti proposti si leggono le tante competenze culturali che sfociano in oggetti semplici, pensati per migliorare il quotidiano di chi lavora. Gli screen divisori, che oltre a fungere da lavagnetta per l’applicazione di appunti o fotografie, possono essere cablati per avere direttamente sulla postazione le prese elettriche o, in alternativa, dotati di un foro sagomato ideale per il passaggio di documenti da una postazione all’altra. Il vassoio a bobina elettrificato per ricaricare gli oggetti “nomadi” che portiamo sempre con noi: cellulare, lettore mp3, fotocamera e così via. Il contenitore della carta straccia che, completo di un vassoio porta oggetti, diventa un piccolo tavolino di appoggio per scrivanie sempre troppo ingombre. E infine i moduli impilabili per contenere e riordinare i documenti cartacei.

 

Il progetto Workamp
Questa collezione di oggetti nasce da uno studio puntuale atto alla comprensione di come muta la percezione dello stress nell’arco della giornata. Il pomeriggio è la parte del giorno mediamente più faticosa da affrontare. È proprio nelle ore successive alla pausa pranzo che le persone desiderano uscire e ristabilire un contatto con la natura. Sentono il bisogno di evasione, di aria pura e fresca. Dal tentativo di ricreare un ambiente outdoor in ufficio prendono vita gli accessori pensati da questo secondo gruppo di studenti. Il porta abiti che, ispirato ad un albero, sembra germogliare quando l’ufficio è abitato e si spoglia, così come cadano le foglie in inverno, quando il luogo di lavoro si svuota. Il separé, ispirato al nascondino che i bimbi giocano all’aperto, come un cespuglio in feltro scherma le diverse postazioni. Il cestino in feltro modulare da appendere vicino alla scrivania. Il fiore in feltro per camuffare e rendere più allegra la lampada da tavolo e il raccogli documenti: una borsa in feltro agganciabile ai margini della scrivania in cui poter raccogliere e trasportare i documenti o, in alternativa, radunare oggetti come cellulare e iPad per ricaricarli.

 

Per ulteriori informazioni
www.whitespace.sineticaindustries.com
www.planetdesignproject.org

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto Workamp

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