Ecco i 6 architetti a cui va il compenso di Renzo Piano Senatore

La paga da Senatore di Renzo Piano passa direttamente a sei giovani architetti. Dalle parole ai fatti, quindi, e chi aveva dubitato dell’azione dell’architetto, ora taccia per sempre.

 

I candidati erano 600, ridotti a 6, con lo stesso meccanismo che utilizza X Factor (scherzo). I sei hanno firmato già contratti di un anno, finanziati con lo stipendio parlamentare del Senatore. La precarietà, quella, in Italia non ce la porta via nessuno. Comunque è molto lodevole l’iniziativa, come abbiamo già detto e ribadiamo. Come funzionerà per i prossimi anni, per il il 2015, 2016 e via dicendo? Potrebbe essere interessante: una volta terminati i progetti avviati dalla prima squadra di 6, se ne potrebbe scegliere una seconda. In questo modo la precarietà porta la possibilità per molti di lavorare a fianco di Renzo Piano. Meglio che un calcio nel sedere, insomma. I primi sei fanno l’esperienza e poi danno spazio ad altri sei, che faranno la medesima esperienza lavorativa, e se la potranno spendere per trovare futuri impeghi. Una catena non male se venisse innescata.

 

Queste però sono solo mie ipotesi, che scrivo pensando ai risvolti positivi della cosa. Unica cosa certa: l’anno prossimo il progetto si rinnoverà con altri sei giovani architetti e così ogni anno.

 

La squadra si chiama giovaniarchitetti G124, dal numero della stanza di Renzo Piano Senatore a Palazzo Giustiniani. Il suo compito è già stato stabilito nella riunione tenutasi alla Fondazione Renzo Piano a Punta Nave, a Genova: l’obiettivo sarà la trasformazione delle periferie delle città. Il motivo di questa priorità sta nel fatto che in Italia circa il 90% degli abitanti delle città vive in periferia.

 

L’ufficio G124 sarà anche il luogo in cui i ragazzi si incontreranno col Maestro per partire coi lavori, il 23 gennaio. Si inizia subito a lavorare, quindi. Bene.

 

So che volete i nomi. Allora eccoli: Michele Bondanelli, Eloisa Susanna, Roberto Giuliano Corbia, Roberta Pastore, Federica Ravazzi e Francesco Lorenzi.

 

Le parole di Renzo Piano ai sei architetti spiegano lo spirito dell’iniziativa. “Il progetto più importante siete voi e lavorerete su un tema altrettanto importante che è quello delle periferie. Dobbiamo occuparci della città che sarà. La bellezza naturale del nostro Paese non è merito nostro, quella antropizzata dei centri storici neppure, visto che ci è stata lasciata in eredità. Quello che può essere merito nostro è migliorare le periferie, che sono la parte fragile della città e che possono diventare belle”.

 

Chiude Renzo Piano: “Sono passati quasi quattro mesi da quando il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a cui va la mia gratitudine, mi ha nominato senatore a vita. Non nascondo di essere stato colto alla sprovvista e dal 30 agosto sto riflettendo ma anche lavorando ogni giorno per capire cosa posso fare per il nostro Paese. La mia conclusione è che l’unico vero contributo che posso dare non è tanto la mia presenza in aula, che pure sarà più frequente, ma continuare a fare il mio mestiere e metterlo a disposizione della comunità”.

 

Le polemiche sono fugate, si mangino la lingua quelli che hanno parlato a sproposito e per partito preso. I senatori di Forza Italia, Elisabetta Casellati e Lucio Malan avevano detto: “Pur rispettando il Capo dello Stato e i quattro nominati, dalle carte trasmesse alla Giunta, non sono emersi elementi sufficienti a identificare gli ‘altissimi’ meriti scientifici della prof.ssa Cattaneo nè gli ‘altissimi meriti sociali’ attribuiti a tutti e quattro” (leggi tutto l’articolo Ma se faceste quello che dovete fare non avreste nemmeno tempo di contestare Renzo Piano Senatore).

 

Pensate quante possibilità in più avrebbero i giovani se tutti i Senatori a vita, ciascuno nel proprio campo, facessero come Renzo Piano.

 

Nella foto, da sinistra a destra: Roberto Giuliano Corbia, Michele Bondanelli, Federica Ravazzi, Eloisa Susanna, Francesco Lorenzi, Renzo Piano e Roberta Pastore.


di Enrico Patti

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2 commenti

  1. Sono un giovane… settantenne, fotografo d’arte, con trentennale esperienza nel fotogiornalismo.
    Euntusiasmante la vostra iniziativa!!!!!
    Nel 2010, ho sperimentato una mostra di Opere Rinascimentali e non solo, a Torpignattara, piazza della Marranella 2.
    Ne ho ricavato un libro-dossier fotografico e di riflessioni della gente di periferia verso il “bello”, dal titolo “L’ARTE VISITA LA GENTE”
    Vorrei mostrarvelo e mi piacerebbe essere utile alle vostre nobili finalità.
    Grazie,
    Antonio Rocco Trabucco
    3346051186

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