Disegni architettonici di Daniel Libeskind, ‘Never Say the Eye is Rigid’ in mostra a Roma

Never Say the Eye is Rigid: Architectural Drawings of Daniel Libeskind è il titolo della prima mostra dei disegni architettonici dell’architetto di fama mondiale Daniel Libeskind, aperta al pubblico alla Ermanno Tedeschi Gallery di Roma. I 52 disegni originali che risalgono a otto diversi progetti di Libeskind realizzati per la Germania, l’Italia, la Polonia, gli Usa e l’Inghilterra, inclusi i lavori più rappresentativi dell’artista, ossia il Museo Ebraico di Berlino (2001) e il Master Plan di Ground Zero (2003), saranno esposti al pubblico fino 30 aprile 2013.

 

Dopo la chiusura della mostra a Roma i lavori di Libeskind saranno esposti alla Ermanno Tedeschi Gallery di Milano (maggio), di Torino (settembre) di Tel Aviv (novembre), per poi tornare a New York per un grande evento di chiusura del progetto.

 

I 52 disegni mettono in mostra un’ampia gamma di stili e tecniche dal classico disegno a linea, fino ai vividi acquarelli a colori e agli schizzi a mano libera. Ciò che li accomuna, è una connessione tra le idee filosofiche sottostanti uno specifico progetto e le caratteristiche estetiche di quel progetto stesso – il suo particolare colore, animo, postura e tensione. Dalla maestosità del rotolo che raffigura la visione per il Masterplan del World Trade Center di New York, presso Ground Zero, all’intimità che caratterizza gli schizzi per il Museo Ebraico di Berlino, il visitatore è accompagnato da Daniel Libeskind in un percorso personale tramite alcuni tra suoi progetti più noti.


I progetti
18.36.54 House (casa privata, Connecticut, USA, 2010);
City Edge Competition (Piano di sviluppo urbano, Berlino, 1987);
Fiera di Milano (Residenziale, sviluppo di uffici e commercio in dettaglio, Milano, 2015);
Ground Zero Master Plan (New York City, 2003);
Museo Ebraico di Berlino (Berlino, 2001);
Museo di Storia Militare (Estensione, Dresda, 2011);
Museo di Victoria e Albert (Estensione proposta, Londra, 1996);
Zlota 44 (Appartamenti, Varsavia, 2013).

 

Nel suo memoriale del 2004 “Breakind Ground: Adventures in Life and Architecture”, Libeskind tratta in modo eloquente il tema della centralità del disegno nel suo processo creativo. “L’atto fisico di disegnare con una mano – spiega Libeskind – è una parte importantissima del processo architettonico. Un architetto ha bisogno di sapere come disegnare, senza una connessione tra occhio, mano e mente, il disegno dell’edificio perderebbe l’anima umana che lo caratterizza e diventerebbe esercizio astratto. Sostengo inoltre che solo disegnando, gli architetti raggiungono i cosiddetti momenti Proustiani, quegli istanti in cui accidentalmente inciampano in pietre della mente, innescando ricordi che magicamente sbloccano quelle visioni che conducono alla vera arte”.

 

Prima di iniziare la sua prima costruzione, il Museo Ebraico di Berlino, Libeskind ha oltrepassato i limiti del disegno architettonico. Le sue prime raccolte di disegni, “Micromegas” e “Chamberworks” che vanno dal 1970 al 1980, sfidano il significato di architettura contemporanea e allo stesso tempo portando avanti l’idea Rinascimentale per cui il disegno non è solo un mero strumento per raggiungere lo scopo, ma è fine a se stesso, è il vero cuore, la linfa dell’architettura.

 

La passione per il disegno di Libeskind (daniel-libeskind.com) risale alla sua infanzia, quando il suo “disegno ossessivo” preoccupava “la sua brillante e audace mamma, Dora, una profonda influenza nella mia vita”, scrive l’artista in “Breakind Ground”. “Una tarda notte, ha versato del tè a entrambi e si è seduta con me attorno al tavolo della cucina, dove stavo disegnando compulsivamente. ‘E quindi vuoi diventare un artista?’ mi chiese, come se stesse per fare una battuta, ma era seria in quel momento. ‘Vuoi finire affamato in una soffitta da qualche parte, senza soldi sufficienti per comprarti una matita? È questa la vita a cui aspiri? Diventa un architetto. L’architettura è un mercato e una forma d’arte’. E poi, disse qualcosa che dovrebbe rallegrare ogni architetto: ‘Tu puoi sempre fare dell’arte nell’architettura, ma non puoi fare architettura nell’arte […]”.

 

All’inaugurazione di Roma seguiranno le esposizioni di Milano, nel prossimo maggio, e di Torino, a settembre. Infine, il tour terminerà in Israele, alla Ermanno Tedeschi Gallery di Tel Aviv. Le opere torneranno poi a New York per una mostra complessiva.


SCHEDA EVENTO
Never Say the Eye is Rigid: Architectural Drawings of Daniel Libeskind
Disegni architettonici di Daniel Libeskind


Luogo
Ermanno Tedeschi Gallery (www.etgallery.it)
via del Portico d’Ottavia 7
Roma


Periodo mostra
11 marzo – 30 aprile 2013


Orari
lunedì-venerdì | 10.00-13.00 e 15.00-19.00
sabato e domenica su appuntamento


Per ulteriori informazioni
Ermanno Tedeschi Gallery
Tel. 06 45551063
E-mail: mostra.libeskind@gmail.com

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