Digitalizzazione beni culturali, Matera grande laboratorio urbano

In occasione del Convegno Dalla città-Museo al Virtual Museum organizzato da UID, Unione Italiana del Disegno, DIAPReM e TekneHub dell’Università degli studi di Ferrara al Salone del restauro_Musei 2016, i membri dell’associazione scientifica UID presenteranno i risultati di rilevanti casi studio, nell’ambito del panorama nazionale e internazionale, sui temi della documentazione digitale per la valorizzazione, la formazione, la divulgazione e la comunicazione del patrimonio culturale.

In questo contesto e nell’ambito del confronto tra le esperienze di digitalizzazione dei beni culturali e del museo itinerante del gruppo scultoreo michelangiolesco di San Lorenzo a Firenze, l’intervento del Prof. Antonio Conte illustrerà il caso di Matera città-museo e degli studi e delle attività didattiche coordinate dall’Università della Basilicata con l’obiettivo della valorizzazione, a scala regionale e non solo, del patrimonio del proprio territorio.

La città scavata. Matera come grande laboratorio urbano di ricerca e creatività
di Antonio Conte, Università della Basilicata

Le attività in corso presso l’Università degli Studi della Basilicata, hanno lo scopo di applicare sperimentazioni didattiche e di ricerca nel campo scientifico-tecnico e critico, attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle scienze e delle tecniche operative per la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la gestione dei beni architettonici, paesaggistici e ambientali.

Nell’ambito della pianificazione di programmi di tutela e conservazione e della progettazione architettonica e ingegneristica, le conoscenze teoriche (sapere), le ricerche applicate e le sperimentazioni progettuali (saper fare), sono finalizzate al radicamento, sul territorio, di operatori in grado di affrontare e governare il progetto in siti con forte identità culturale, ambientale e paesaggistica, dal punto di vista teorico e applicativo, rispetto alle maggiori esperienze nazionali ed  internazionali.

Tale percorso scientifico valorizza un approccio progettuale e di pianificazione di siti-patrimonio che tiene conto dell’identità insediativa delle popolazioni, delle tradizioni storiche, culturali e materiche, insite nelle forme e nelle tecniche costruttive dell’edilizia mediterranea.

La ricerca auspica l’ottenimento di risultati sia nel campo didattico-formativo che in quello scientifico-disciplinare, attraverso lo sviluppo e l’attuazione di pratiche innovative che vedono coinvolte università, Enti locali e regionali, organizzazioni culturali e territoriali.

Le attività documentate nella presente sintesi soddisfano le esigenze dei più stretti fruitori e studiosi dei beni analizzati, nel tentativo di preservare quelle attività di valorizzazione e di salvaguardia del patrimonio, facendo tesoro della sostenibilità di processi legati al valore identitario dei luoghi.

Aldilà delle esperienze di laboratorio a cielo aperto che hanno visto affrontare molteplici problematiche sulla conoscenza e sulla valorizzazione del patrimonio esistente, in questo video sono documentate alcune esperienze didattiche e di ricerca orientate su quei patrimoni che, più degli altri, costituiscono un’emergenza sociale, culturale e architettonica, a scala urbana e territoriale.

Dalla tutela e valorizzazione dei Sassi di Matera alla riscoperta del patrimonio defilato che fonda il suo valore nelle esperienze della Riforma Fondiaria e, più in generale, della prima metà del Novecento, la Basilicata è oggi, più che mai, un laboratorio a cielo aperto dove innescare strategie di capitalizzazione del patrimonio del passato partendo dalle trasformazioni del territorio e della cultura dell’abitare che hanno disegnato la storia della regione.

Nei documenti raccolti e nella sintesi documentaria presentata in questa sede si integrano esperienze didattiche e di ricerca in cui la sperimentazione scientifica e la didattica trovano una sintesi ed un connubio interessante che ben sintetizza le complesse dinamiche in divenire di una regione che è alla riscoperta della propria identità.

Trovate un approfondimento del tema anche sulla rivista Paesaggio Urbano n. 1/2016

 

Immagine: Matera, città-museo

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