Design urbano, i vincitori del Premio Lissone ‘Street Furniture’

Sono stati proclamati lo scorso sabato 17 dicembre i progetti vincitori del Premio Internazionale Lissone Design 2011 – Street  Furniture. 165 designer “under 36” provenienti da 26 Paesi dai cinque continenti hanno risposto al bando di concorso. Sono stati assegnati tre premi, un premio speciale e tre menzioni. I primi tre progetti classificati, oltre al premio in denaro, saranno realizzati come prototipi. Dopo la proclamazione dei vincitori si è tenuta lo stesso giorno la vernice di ‘Street Furniture’, la mostra in programma fino al 12 febbraio 2012.

 

Gli elementi tradizionali dell’arredo urbano – le panchine, la segnaletica, le pensiline – possono diventare basi ed elementi ispiratori per la creazione di più complessi mobili urbani, veri oggetti di design, pensati per le città e i cittadini di oggi e del prossimo futuro. Questa la sfida lanciata lo scorso giugno dalla terza edizione del Premio Internazionale Lissone Design 2011 – Street  Furniture a cura di Luca Molinari/viapiranesi e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lissone e dal Museo d’arte contemporanea, in collaborazione con Progetto Lissone e Fondazione Colore Brianza Osservatorio Colore Interni.

 

Il primo classificato è Green Connection di Alberto Manzoni, Arianna Vignati, Valentina Rivieccio, Valentina Lollio e Marina Caramagno. Le doti di eco-compatibilità, flessibilità, semplicità d’uso, capacita di dialogo e servizio al cittadino che caratterizzano questo progetto di arredo urbano, vero e proprio sistema integrato composto da pensilina, panchina, dissuasori, porta biciclette, lampione e non solo, tutti connessi stilisticamente, tecnologicamente e anche dal punto di vista energetico, hanno convinto la giuria del Premio.

 

RELEAF di Justyna Szymczak (Polonia) è il progetto secondo classificato. Un originale sgabello urbano e piccolo totem che sostiene i pesi che il pedone spesso porta con sé e risolve meglio della panchina situazioni di attesa in strada, alla fermata del treno, della metropolitana o dell’autobus, combinando leggerezza e intuitività nell’uso.

 

Grabground di Elisa Delli Zotti e Michele Daneluzzo è il progetto terzo classificato che con materiali semplici e di riciclo dà forma a stanze urbane temporanee pronte ad essere abitate in modi differenti a seconda delle necessità dei suoi committenti. La grande flessibilità di montaggio e utilizzo, oltre che l’applicazione di un materiale “povero” recuperato dagli scarti di lavorazione del legno, ne fanno un progetto interessante da approfondire per il mercato fieristico e gli spazi pubblici temporanei.

 

Il Premio Speciale Camera di Commercio Monza e Brianza EXPO 2015 – va a Evo di Tanguy Nguyen e Aurelien Veyrat (Francia). Contenitori integrati per lo smistamento dei rifiuti in città che trasformano in modo ludico e inter‐attivo i luoghi deputati al riciclo (solitamente squallidi, collocati ai margini o in mezzo a un luogo senza apparente relazione) per renderli elementi “vivi” e vissuti della città. Il progetto si presenta come una intelligente “macchina” urbana che combina la dimensione didattica a quella dell’estetica metropolitana, indicando in tempo reale le quantità di materiali raccolti e, insieme, offrendo un piccolo giardino/orto visibile sulla testa del raccoglitore. Si tratta di un manufatto perfetto anche nell’ambito di grandi esposizioni temporanee come Expo o, in alternativa, per le realtà urbane che vogliono sperimentare alternative vivibili nei luoghi deputati alla raccolta differenziata.

 

La giuria ha ritenuto inoltre di segnalare con menzioni speciali tre progetti che si sono distinti per la loro originalità:
Street Light Chair di Panzera Andrea Maria Francesco (Italia). Il progetto ha colpito la giuria per l’originalità del tema (una lampada urbana che e insieme seduta) e per la qualità della rappresentazione grafica del giovanissimo progettista classe 1992.
2 PLY di Barnaba’s Koza’k e A’kos Ma’te’telki (Ungheria). La proposta progettuale ha indicato un’interessante alternativa alla sacca da viaggio che sia anche utilizzabile come seduta temporanea.
Dalla soffitta alla piazza di Valentina Schiano Lo Moriello e Lea Tedesco (Italia). La qualità concettuale del progetto e alla base della menzione della giuria che ha apprezzato la necessità di trasformare il tema/problema dei depositi privati in risorse pubbliche per la città.

 

La giuria della terza edizione ha visto la presenza di dieci personalità del mondo del design, dell’architettura, della cultura e dell’impresa: Luca Molinari, docente di Architettura contemporanea, critico e curatore del Padiglione Italia all’ultima Biennale di Architettura di Venezia, Silvana Annichiarico, direttore Triennale Design Museum, Milano, Michele De Lucchi architetto e designer, Giulio Iacchetti industrial designer, Giacomo Piccini, Direttore Generale Fondazione Green & High Tech Mb, Alessandro Cremonesi, general manager Advanced Systems Technology STMicroelectronics, Agrate B., Renato Mattioni, Segretario Generale Camera di Commercio Monza e Brianza, Daniela Ronchi, Assessore alla Cultura, Identita e Tradizioni Locali della Città di Lissone, Luigi Cavadini, Direttore artistico del Museo d’arte contemporanea di Lissone e Sergio Allievi, Presidente di Progetto Lissone.

 

La mostra ‘Street Furniture’ in programma fino al 12 febbraio 2012 è ospitata nel Museo d’arte contemporanea di Lissone. Tutti i lavori che hanno partecipato al Premio Lissone Design sono infatti esposti nei tre piani del Museo che si trasforma nel “luogo catalizzante di questa ricerca, vetrina internazionale in uno dei distretti più qualificati al mondo per quanto riguarda la pratica progettuale nonché istituzione culturale che conferma la propria attenzione ai giovani, creando per loro un’importante occasione di relazione e contatto con le realtà produttive del settore, a partire dalla Fondazione Green & High Tech di Monza Brianza e di una delle sue società, Advanced Systems Technology STMicroelectronics, entrambi partner importanti in vista della prossima realizzazione dei prototipi dei progetti vincenti” spiega Daniela Ronchi, Assessore alla Cultura, Identità e Tradizioni Locali della Città di Lissone.

 

Grande soddisfazione per un’iniziativa intelligente che Lissone ha saputo avviare e aprire con crescente riscontro all’internazionalità e che ha trovato, nei contenuti e nelle modalità indicati da Luca Molinari, curatore scientifico del progetto assieme al suo studio di servizi per l’architettura e il design viapiranesi, gli strumenti necessari a sollecitare la partecipazione di giovani designer di tutto il mondo.

 

Per ulteriori informazioni
www.museolissone.it
www.comune.lissone.mb.it

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