Design, tecnologia e innovazione: nuovo Diesel headquarter a Breganze, Vicenza

La nuova sede Diesel, a Breganze in provincia di Vicenza  è concepita con una logica polifunzionale con destinazioni d’uso multiple, un villaggio in piena regola, con uffici, asilo nido e scuola materna, giardino interno, campi da calcio, bar, palestra, auditorium e osteopatia. Un elemento piacevolmente inserito nel contesto locale che proietta sull’intorno il suo linguaggio innovativo e costituisce una sfida interessante di progettazione contemporanea in cui rispetto per l’ambiente e benessere del lavoro coesistono felicemente.
La struttura dell’intero complesso è stata creata immaginando un piccolo centro urbano a misura d’uomo, collegato da una serie di percorsi pedonali a terra e su passerelle aeree che segue il modello rinascimentale di città ideale caratterizzato dalla concezione simmetrica e razionale degli spazi, per rispondere con armonia ed equilibrio alle diverse esigenze.

 

Il progetto, sviluppato dallo Studio Ricatti di Vicenza, prevede una struttura caratterizzata dalla fluidità dei volumi architettonici e dall’utilizzo di materiali trasparenti. Il tema compositivo portante è una singolare lettura dei volumi in termine di pelle e di pelle in termine di volumi, che costruiscono occasioni di dialogo e relazione con l’intorno.
Queste interfacce si pongono come elencazione di modi di relazione possibile, sintatticamente coordinate nel “racconto” progettuale.

 

Gli involucri degli edifici occupano quindi un ruolo importante all’interno della progettazione e alternano sezioni rivestite in rame aggraffato che definiscono i tagli orizzontali e sezioni vetrate che permettono la piena visibilità dello spazio interno, grazie anche ad un armonioso equilibrio tra luce naturale ed illuminazione artificiale interna. La scelta progettuale degli edifici è caratterizzata dalla centralità della luce come elemento architettonico e simbolico. Le ampie superfici vetrate permettono alla luce naturale di entrare e diffondersi in ogni ambiente. Le fonti luminose si fondono con armonia ed eleganza e consentono di avere condizioni ottimali di visibilità in ogni momento della giornata.
Le facciate degli edifici sono state progettate con accorgimenti tecnologici di alto livello, grazie alla perfetta sinergia tra Schüco e l’azienda partner AVZ Scarl. che hanno messo a punto soluzioni innovative per ottenere le sorprendenti trasparenze architettoniche, pur senza perdere di vista l’obiettivo del pieno risparmio energetico.
La nuova sede Diesel risulta essere un’ampia vetrina dei prodotti Schüco i cui sistemi costruttivi hanno  permesso di integrare grandi aperture vetrate quali coperture, facciate, facciate strutturali ed a ritegno meccanico, finestre apribili in facciata, porte d’ingresso girevoli ed a battente che contribuiscono in modo determinante alla leggerezza delle forme e alla dinamicità delle strutture consentendo il raggiungimento dell’obbiettivo progettuale di rendere gli ambienti particolarmente luminosi.

 

Edificio per uffici
L’involucro è tamponato con molteplici stratigrafie vetrate e metalliche su svariati supporti. La facciata continua è a moduli indipendenti, appositamente studiata e messa a punto, con aperture a sporgere, perfettamente integrate nei profili, che offrono la corretta ventilazione. Il rivestimento in rame aggraffato, copre le zone degli aggetti verso nord ed est con un orientamento orizzontale. Le doghe di rame aggraffato hanno differenti altezze e si sviluppano su 3 moduli da 1350 con giunzioni orizzontali sfalsate. Le sottostrutture di supporto sono direttamente in aggetto sui moduli di facciata continua e realizzano gli sporti rivestiti in rame frontalmente e agli intradossi, in legno nelle sommità per poi continuare nei terrazzi come calpestio. Le ampie vetrate del piano terra, su modulo singolo e doppio, sono connotate da elementi metallici portanti con sezione architettonica omogenea con il resto dell’involucro. L’andamento in pianta differisce dai piani superiori per i  continui cambi di direzione prima interni poi esterni che realizzano interessanti aggetti raccordati all’estradosso con elementi di registro tra tamponamento superiore e cappelli in sommità. Le vetrate di accesso al Foyer e all’Auditorium, sono state realizzate con vetrate a doppio modulo con lastre accostate sigillate senza montanti verticali e inserimenti a scomparsa in corrispondenza di pavimento e soffitto. Sulla prima corte di ingresso a sud è stato inserito un elemento frangisole appositamente progettato e realizzato per risolvere l’esigenza architettonica di continuità delle pale frangisole. Così come per il volume sospeso della corte nord che è al centro del ristorante e domina lo spazio con un fronte di dodici metri aggettando per sette verso l’esterno. Il materiale di rivestimento, listelli verticali di rovere a tutta altezza con sottostruttura a scomparsa, realizzano un frangisole con effetto vedo non vedo che dona al volume la privacy richiesta. Vetrate a tutta altezza senza montanti in vista sui lati ed aperture a scorrere per accedere alla terrazza con la presenza del rivestimento ligneo che riprende i materiali impiegati nella corte sud. Ai lati del volume in aggetto vi è la presenza di un tamponamento vetrato su doppio volume in altezza.

 

Magazzino / Museo storico
L’involucro del magazzino è in tamponamenti vetrati e rivestimenti in fibrocemento con cromie che si staccano dal resto del complesso. Le vetrate sono realizzate con strutture in alluminio della serie Schüco SFC85 con modifiche agli estrusi per adattarsi alle esigenze architettoniche. Le specchiature di larghezza 2700 mm sono tamponate con vetri pirolitici di colore grigio trasparenti e ciechi con aperture motorizzate a sporgere. Nella parte inferiore della vetrata è presente una griglia a lamelle in alluminio estruso di colore argento che realizza un marcapiano tra vetro e rivestimento in fibrocemento anch’esso di colore grigio scuro. Tale rivestimento è presente a perimetro sui tre lati nord, est e sud complanare con le facciate vetrate, mentre a ovest si protende verso l’esterno a mascherare il frontale della pensilina metallica a protezione delle baie di carico. Il fronte delle baie di carico è costituito da facciate vetrate continue con reticolo a montanti e traversi della serie Schüco FW50+ con passo di 4050 mm di larghezza. I tamponamenti sono realizzati con vetrocamera opalino a bassa emissività, che consente una ottimale illuminazione naturale dei locali pur garantendo la privacy delle operatività interne. Affinché le aperture ad impacchettamento sezionale siano complanari con la facciata continua, è stato messo a punto un sistema di apertura a sporgere motorizzato di 4050 mm di larghezza integrato al reticolo. Un rivestimento in materiale termoplastico dalla colorazione neutra dona leggerezza alle superfici importanti del volume del Museo che sovrasta il piano delle baie di carico. L’estradosso del volume si allinea a quello dell’edificio uffici, collegandosi attraverso un ponte interamente rivestito con lamiera stirata colore argento. Alla base una griglia riprende quella prevista alla base delle vetrate del magazzino e ha la funzione di permettere la ventilazione naturale delle intercapedini che isolano perimetralmente il volume Museo.

 

Blocco ricettivo / Centrale tecnologica
Il blocco ricettivo è posizionato a lato dell’ingresso pedonale e centrale rispetto al fronte sud ed è realizzato in facciata strutturale con vetro-camera basso emissivo a controllo solare. L’edificio Centrale Tecnologica è interamente rivestito con doghe di rame aggraffato posato mediante sottostruttura continua in lamiera grecata di acciaio su pannellatura di prefabbricato cementizio. La particolare sagoma dell’involucro a cuneo orientato verso l’ingresso pedonale lascia spazio superiormente ad un pensilina anch’essa completamente rivestita che sovrasta il blocco ricettivo. Particolare l’integrazione, nel lato nord, di un fronte realizzato da ante apribili di modulo 1350 mm per 3600 mm di altezza, interamente grigliate costruite artigianalmente, che tamponano le aperture dei locali dedicati ai macchinari elettrici ed elettromeccanici.

 

Edificio asilo
L’edificio, adagiato lungo il perimetro nord del lotto, è caratterizzato dalla compresenza di rame, legno e vetro che connotano i fronti del volume e presenta verso la strada di accesso dalla provinciale un fronte interamente rivestito in rame aggraffato con stratigrafie isolanti per ottenere prestazioni eccellenti in termine di isolamento termico. Le scansioni delle aggraffature del rame a perimetro si trasformano in sovrapposizione di scandole di legno che rivestono le pareti che danno sul giardino. Unico taglio vetrato del fronte nord l’ingresso principale incastonato in rientranza con spalle rivestite in rame.

 

La progettazione e realizzazione delle facciate è avvenuta in partnership Schüco e AVZ Scarl la quale ha eseguito anche la posa in opera.
AVZ Scarl ha sede a Noventa Padovana, in provincia di Padova. AVZ Scarl è società costituita da Aghito Zambonini Spa e da Vega Systems Srl.
Le strutture metalliche sono state affidate a Stahlbau Pichler.

 

SCHEDA PROGETTO

 

Localizzazione
Breganze, Vicenza

 

Committente
DIESEL SpA

 

Progetto architettonico e direzione artistica
Pierpaolo Ricatti 

Collaboratori
Marco Chilese – capo progetto
Laura Canazza, Giulia Gallo, Anna Griggio, Paolo Omodei Salè, Diego Rossi, Marco Saterini

 

Progetto ingegneria
Jacobs Italia SpA

Certificazione energetica
prof. Giuliano Dall’O’
Politecnico di Milano – Dipartimento BEST

 

Interior design
Jacobs Italia SpA
Paolo Mantero e Diesel Creative Team
Biobyte (Acustica)
Voltaire (Illuminotecnica)

 

Fotografie
Daniele Domenicali

 

Cronologia
2006 progetto
2010 realizzazione

 

 

Nell’immagine di apertura, vista esterna dell’edificio. Foto Daniele Domenicali

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