Design: lusso o necessità? Le nuove frontiere del cartone per l’architettura, l’interior e l’industrial design

Espositori in cartone innovativi e di grande impatto, lampade di design e riproduzioni in scala di progetti architettonici. “Zund ritaglia le tue idee”, una tavola rotonda per rispondere alla questione: design, lusso o necessità?

 

“Zund ritaglia le tue idee”: questo il titolo dell’evento organizzato da Logics, distributore ufficiale dei plotter da taglio Zund per il settore del packaging e della cartotecnica in Italia, nella cornice di un’originale e suggestiva location milanese. Un giardino d’inverno, scelto da Logics per ospitare un’inedita collezione di applicazioni realizzate con il plotter da taglio Zund, ha fatto da sfondo alla Tavola Rotonda intitolata Le nuove forme del packaging. Design: lusso o necessità? moderata da Alberto Cigada, professore ordinario del Politecnico di Milano. A raccolta i giornalisti della stampa di settore, ma soprattutto i clienti e i prospect Logics, ai quali l’azienda ha voluto dare un messaggio preciso, fortemente incentrato sull’importanza della progettazione per sviluppare prodotti inediti e nuove aree di business.

 

– Packaging;
– cartotecnica;
– interior design;
– industrial design;
– arredo casa.

Questi i settori maggiormente interessati dll’innovazione. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e i diversi interventi nel corso dell’evento.

 

Solo qualche anno fa, pensando al mondo del packaging e della cartotecnica era inevitabile associarlo esclusivamente a scatole ed espositori. Oggi, grazie al contributo della progettazione e alla creatività, i clienti e gli utilizzatori dei plotter da taglio Zund possono affacciarsi a diversi ambiti applicativi, rappresentati attraverso l’esposizione allestita in occasione dell’evento: dalla cartotecnica pura al packaging di lusso, dall’interior all’industrial design, dal POP all’arredo casa.
Ed ecco prendere forma una poltrona progettata e realizzata in occasione del Salone del Mobile, espositori in cartone innovativi e di grande impatto, lampade di design e riproduzioni in scala di progetti architettonici. Le idee erano tantissime, la creatività si respirava nell’aria e la fattibilità era resa tangibile dalla descrizione dei singoli progetti e delle relative fasi di lavorazione. Un esempio su tutti: la cornice per la Monnalisa.

 

Matteo Redaelli, Amministratore Delegato e Responsabile R&D di Logics
“Certamente possiamo dire che la progettazione e la creatività insieme hanno ampliato notevolmente le possibilità applicative delle soluzioni da noi proposte, offrendo ai nostri clienti nuove opportunità di business. Con questo evento intendiamo contribuire alla diffusione di una cultura della progettazione, quale nuova chance per avere successo. Nonostante siano già diverse le aziende che riconoscono l’importanza del design investendo in questa direzione, siamo dell’idea che ci sia ancora molto da fare. Oggi guardare esclusivamente al prezzo non paga più. L’unico risultato è un’omologazione verso il basso e soprattutto la riduzione dei margini. La progettazione contribuisce a creare valore, unicità e quindi possibilità di profitto. Credo che i nostri clienti dispongano certamente di grandi capacità tecniche ormai consolidate in anni di esperienza sul campo. Il valore aggiunto della progettazione può permettere loro di scoprire nuovi modi di operare, più innovativi, più funzionali e più efficienti, dando vita a prodotti unici, esclusivi e perché no brevettati” – ha affermato con convinzione Matteo Redaelli, Amministratore Delegato e Responsabile R&D di Logics. 

 

Alberto Cigada (Politecnico di Milano)
Il prof. Cigada ha condiviso con i presenti la sua chiara opinione: “Alla domanda Design: lusso o necessità? posso solo rispondere che, oggi più che mai, il design sia una necessità ma soprattutto una grande opportunità per le aziende che, in un mercato sempre più competitivo, possono disporre di un’arma efficace per sviluppare con successo il proprio business. La collaborazione tra il Politecnico di Milano e Logics è nata proprio secondo questo principio: promuovere, mediante il coinvolgimento di ricercatori e studenti, lo sviluppo di nuove possibili applicazioni del cartone ondulato nei settori più disparati dell’architettura e del design”.
Nel 2008, infatti, è stato avviato il progetto quinquennale “Studi per valorizzare l’utilizzo del cartone nel mondo del design”, che ha visto l’installazione del plotter da taglio Zund L2500 versione G3 nel Campus Bovisa presso POLIteca (Design Knowledge Centre), centro di documentazione costituito dal Dipartimento INDACO e dal Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”. Ormai da due anni il sistema Zund viene utilizzato da studenti e ricercatori per realizzare lavori di progettazione. Ne sono testimonianza alcuni dei progetti protagonisti dall’esposizione organizzata da Logics per condividere con i propri clienti le testimonianze concrete delle nuove frontiere del packaging e della cartotecnica. 

 

Barbara Del Curto (Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica)
“Penso che un buon progetto sia il connubio tra fattibilità tecnica e valenza estetica. Non sono certo rari i casi in cui artisti puri e geniali hanno avuto idee strabilianti, ma alla resa dei conti praticamente irrealizzabili. Citando Dorfles, ritengo dunque che il design connoti sicuramente un elemento prodotto attraverso mezzi meccanici, contraddistinto da una maggiore o minore esteticità. Creatività, estetica e funzionalità devono essere un tutt’uno e il risultato può dar vita a prodotti innovativi, esclusivi e progettati ad arte. Ovviamente anche per me la domanda Design: lusso o necessità? è quasi superflua in quanto respirando quotidianamente le grandi potenzialità della progettazione, ritengo che oggi più che mai il design per le aziende che vogliono ancora competere sul mercato sia una necessità. Tanto più che siamo italiani, e che il Made in Italy da sempre è sinonimo di arte, design e creatività in tutto il mondo. Ovviamente la progettazione necessita di strumenti di lavoro e il plotter da taglio Zund installato presso il Politecnico ha dimostrato potenzialità inaspettate, dando concretezza alle idee degli studenti. L’artigianalità è sempre stata sinonimo di unicità e di ricercatezza, ma il progettista deve poter operare a livello industriale e strumenti tecnologici all’avanguardia sono degli ausili imprescindibili per dar vita a processi di rapid manufacturing. I nostri studenti quindi non hanno certo l’ambizione di esser artisti astratti. Il nostro intento è formare progettisti professionisti che possano contribuire allo sviluppo di prodotti concreti, trovando collocazione nell’economia reale. Noi cerchiamo di favorire l’incontro con queste nuove professionalità promuovendo progetti di stage. Un’opportunità per le aziende per capire il valore di queste figure e, perché no, decidere per un inserimento stabile in azienda”.
Questo l’intervento, durante la Tavola Rotonda, di Barbara Del Curto, professore associato del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”. Dul Curto ha fornito così una definizione didattica del concetto di design, ha illustrato ai presenti la propria esperienza sul campo.

 

Stefano Rofena (Socio titolare di Socon)
Testimonial d’eccellenza della Tavola Rotonda, Stefano Rofena, Socio titolare di Socon, che ha raccontato come la propria realtà imprenditoriale abbia saputo cogliere nuove opportunità, intraprendendo la strada della progettazione: “Nella storia di Socon la parola chiave è design creativo assistito dalla tecnologia Zund. Nel 1998, dopo cinque o sei anni passati a lavorare su altri plotter come professionista progettista di cartotecnica e display per il punto vendita, assieme a mia moglie ho avuto l’occasione di aprire una nostra azienda e l’onere di acquistare il nostro plotter da taglio cartotecnico. Si trattava di scegliere tra una macchina usata da circa 20 milioni di lire dell’epoca o un nuovo Zund, affrontando un investimento circa cinque volte superiore. Entrambi gli investimenti erano preoccupanti per una fase di start-up, ma il secondo apparentemente era più spaventoso. Buttammo il cuore oltre l’ostacolo e decidemmo per lo Zund nuovo. Immaginammo di dover fare service per altre aziende, anche nostri competitor, che necessitassero campionature in cartotecnica pur di fatturare qualcosa per pagare il leasing. Invece si aprì sin da subito l’opportunità di servire grandi realtà, grazie alla velocità progettuale ottenuta. Arrivando ai giorni nostri, tutt’ora le caratteristiche vincenti di Socon sono (in ordine di importanza): velocità, qualità (del progetto e della realizzazione), Costi. Da notare al primo posto la velocità prima ancora della qualità e il prezzo in ultimo! Oggi, dopo dodici anni, Socon è arrivata a contare 18 collaboratori. E posso testimoniare che il rapid manufacturing e prima il rapid design & prototyping nel settore POP e Display sono una leva potentissima per entrare in nuovi mercati e fidelizzare i clienti, che gestiscono in-store promotion importanti e con tempistiche sempre compresse (…)”

 

E prima di dare avvio al dibattito, Rofena ha condiviso con i presenti il suo sogno nel cassetto: dare vita a una scuola di progettazione orientata a fornire una forte specializzazione spendibile presso molte aziende cartotecniche e agenzie below the line.
Un modo per condividere il sapere e l’esperienza acquisita in questi anni di lavoro con Zund e sicuramente un esempio di sguardo costruttivo al futuro.

 

 

a cura di Giacomo Sacchetti

 

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico