Design, i vincitori della quinta edizione del Best Communicator Award

Sono stati annunciati i vincitori della quinta edizione del Best Communicator Award, uno dei riconoscimenti più ambiti dalle aziende che partecipano a Marmomacc: la giuria ha attribuito cinque premi e tre menzioni d’onore.

 

Fin dalla sua istituzione, il Best Communicator Award premia gli allestimenti fieristici che maggiormente hanno evidenziato e trasmesso attraverso i design le potenzialità e le prospettive dei materiali litici.
Il premio ha permesso di focalizzare l’attenzione su specifici aspetti dell’attività espositiva, come la coerenza con le peculiarità del materiale, la sostenibilità, la fruibilità, l’innovazione legata sia agli aspetti tecnologici sia all’impatto economico ed espressivo.
La Giuria è formata dall’architetto Livio Salvadori, Presidente, giornalista di Casabella; Mauro Albano, Brand manager di Marmomacc; Luisa Bocchietto, architetto, presidente dell’ADI; Aurelio Magistà, docente alla Sapienza di Roma, giornalista di Repubblica; Enrico Morteo, storico e critico del design e curatore della Collezione Storica del Compasso d’Oro, ha scelto di premiare cinque aziende e di attribuire tre menzioni d’onore.

 

I premi
Citco con il progetto di Ferruccio Laviani per la maestria che governa l’incontro fra luce e materiale declinato nelle tre dimensioni per produrre effetti inediti e spettacolari. Superando la tradizionale contrapposizione fra decoro e funzione il progetto eleva la forma a contenuto stesso del disegno.

 

Cooperativa OperaiCavatori del Botticino con il progetto di studio Associato architetto Ivan Tognazzi per la forza di un progetto di comunicazione che contemporaneamente nasconde e rivela, utilizzando pochi elementi di incisivo impatto cromatico per attirare l’attenzione sul singolo materiale, offerto anche come metaforico biglietto da visita in forma di utile campione.

 

Franchi Umberto Marmi con studio tecnico dell’azienda e con la collaborazione dell’architetto Michele Cazzani per la continuità di una ricerca che coinvolge il progetto sia alla scala della scena urbana che nella ridotta dimensione domestica. Volumi e superfici che articolano una ridotta gamma cromatica in una inattesa molteplicità di effetti e soluzioni spaziali.

 

Henraux con il progetto di Craig Copeland per l’estremo virtuosismo delle lavorazioni esibite con la realizzazione delle sculture; e la sobrietà di una scenografia rigorosamente orizzontale dalla quale i materiali si staccano per mettere in evidenza le qualità intrinseche di pietre e marmi.

 

Lithos Design con il progetto di Raffaello Galiotto per l’essenzialità e la coerenza di un progetto espositivo che gioca con un unico componente modulare e ripetuto per mette in evidenza le capacità tecnico-produttive ed architettoniche della materia.

 

Da segnalare la flessibilità dimensionale di un modulo in grado di esprimersi sia alla scala dell’oggetto che a quella della costruzione.

 

Menzioni
Sono state inoltre segnalate l’azienda Budri con Patricia Urquiola e l’azienda Pibamarmi con Snohetta, Fuori Concorso già vincitori del premio nel 2010, e la Mostra Luce & Materia azienda Solubema con Raffaello Galiotto. Per ragioni diverse questi tre interventi rappresentano un’eccellenza della ricerca e del progetto. Fantasia e rigore, ricerca e storia, innovazione e tradizione: tre percorsi densi di suggestioni e spunti di riflessione sulle potenzialità della materia.

 

Per ulteriori informazioni
www.marmomacc.it

 

Nell’immagine di apertura, Citco con il progetto di Ferruccio Laviani, uno dei cinque allestimenti premiati al Best Communicator Award 2011

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