Design ecosotenibile. California Dream Week, l’evento per designer professionisti e studenti

Chico, California. Creatività e sostenibilità incontrano il design nella prima edizione di ‘California Dream Week’ che punta ad accrescere le conoscenze degli studenti americani in tema di protezione del pianeta e di fornire loro un punto di incontro e scambio interculturale/internazionale. Giovani talenti delle scuole californiane danno vita a idee di design innovative pronte a divenire realtà in un concorso all’insegna dell’ecosostenibilità e della cultura creativa.

 

I progetti vincitori degli studenti sono stati poi fonte di ispirazione per personaggi del mondo del design che li hanno reinterpretati o addirittura usati come componenti principali nello sviluppo di nuovi prodotti divertenti ed innovativi.

 

Il service-club di Soroptimist International Chico (SI Chico) nel nord della California ha coordinato la prima edizione del concorso e del festival finale. Soroptimist International (SI) è un’organizzazione di “service-club” mondiale feminile che contribuisce all’affermazione della donna e dei bambini promuovendo iniziative e progetti tesi a favorire l’amicizia e l’intesa tra i popoli e le culture. Il festival ha visto la selezione e premiazione di tre progetti suddivisi in tre categorie: Architettura e design, Trasporti, Complementi di prodotti.

 

Per la categoria “Product Compliments”, agli studenti è stato chiesto di pensare a componenti o prodotti complementari che hanno reso un prodotto
piu’ ecosostenibile, o per rendere un prodotto gia’ sostenibile piu’ trendy. Vincitore è risultato il progetto di due giovani appassionati di elettronica e di design sostenibile, Lyle Hayden e Giovanni Quezada, rispettivamente di 16 e 17 anni, del liceo Chico Inspire School of Arts and Sciences (Chico, California).

 

Il duo Hayden e Quezada ha progettato EnergEco, un componente che trasforma l’energia cinetica in energia elettrica. Ripensando il design interno della batteria, diversamente da altri prototipi già esistenti, hanno creato uno spazio maggiore per il movimento del magnete. Inoltre, in assenza dell’uso di acidi, la durata della batteria è maggiore e ne è possibile l’uso in condizioni di caldo o freddo. Essa è poi progettata, in sintonia con i temi dell’ecosostenibilità ambientale proposti dal festival, per essere facilmente smaltita e riciclata.

 

Play=movement. Movement=energy. Energy=light. Light=security=hope
Il designer Kurt Stapelfeldt, nato in Sud Africa e residente a Milano, ha tratto ispirazione dal progetto dei due giovani studenti, recuperando l’effetto di lunga durata della batteria e applicandolo ad un oggetto di luce evoluto. Traendo spunto dalle circostanze difficili in cui crescono i bambini nel suo paese d’origine, Kurt Stapelfeld ha sviluppato una torcia portatile, in grado di ricaricarsi mediante l’energia cinetica prodotta durante le camminate e i salti dei ragazzi. In questo modo viene resa disponibile l’energia necessaria per illuminare i percorsi serali dei ragazzi, illuminare i loro libri di scuola o l’ambiente di casa, contribuendo a coprire le esigenze della vita familiare. Playlite è il nome di questo semplice ma evoluto oggetto che diffonde luce a grande intensità e a lunga durata.

 

Altre due sono le categorie presenti al concorso: Trasporti vede la vittoria di Hemiha Vasanthakumaran, studentessa della Franklin High School (Elk Grove, Sacramento), con il progetto Clean Energy Transportation e la partecipazione della designer italiana, Ilaria Marelli.
Architettura e Design premia Matthew Hutter, studente della Chico High School con il progetto Butterfly Roof Concept Vacation House e la partecipazione del designer olandese Brian Garrett.

 

Per gli studenti vincitori in premio una borsa di studio di 1000$ e per le scuole che hanno sostenuto la loro creatività una percentuale sugli introiti che la “California Design Week” ha generato.

 

Kurt Stapelfeldt – biografia
Diplomato nel 2006 presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, con una tesi sul risparmio energetico domestico. Dal 2006 al 2007 collabora con l’architetto Sergio Calatroni e con Bloomscape Architecture, vincitore dell’Esprit Design Academy Award 2007 Sempre nel 2007 fonda GrayscaleDesign, uno studio di design internazionale multidisciplinare che si occupa di progetti commerciali, residenziali e sociali. Dal 2009 Stapelfeldt insegna presso lo IED (Istituto Europeo di design). Stapelfeldt è inoltre socio fondatore di Artifactory, una società di consulenza integrata che opera nel campo del design, dell’architettura e della comunicazione, con l’obiettivo di esplorare il potenziale intellettuale di talenti nascosti e promuovere nuove idee e progetti.

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