Design e comunicazione: gmp vince l’Iconic Award e il Red Dot Design Award 2013

Con la loro nuova corporate image aziendale, gli architetti von Gerkan, Marg and Partners (gmp) hanno vinto l’Iconic Award, lanciato dal German Design Council. Nella categoria Communication la corporate ha ricevuto il riconoscimento “Best of Best”. Inoltre, per la mostra Choreography of the Masses, gmp ha ricevuto due premi: nella categoria Architecture, ha vinto l’Iconic Award; nella categoria Event Design il Red Dot Design Award 2013.

Sin dalla sua nascita, lo studio gmp ha cercato di svolgere la propria attività in modo olistico, facendo architettura attraverso l’integrazione con altre discipline. Questa vision è perfettamente espressa nella corporate di comunicazione dello studio, continuamente aggiornata nel corso degli anni. Secondo il parere della giuria del German Design Council, l’ultimo progetto del gmp’s Communication Department rappresenta i punti cardine della filosofia aziendale: semplicità, unità nella diversità, unicità e ordine strutturale, tenendo inoltre conto dei principi di uniformità materica, sobrietà formale e intrinseco rapporto tra materia e forma. Un dettagliato manuale di progettazione definisce gli elementi del communication media riprogettato. Dalle combinazioni dei colori ai caratteri e le immagini fino al materiale usato per brochure e libri, sono specificati tutti i prodotti, sia fisici che virtuali. Il nuovo corporate design si è evoluto in modo organico, senza la necessità di effetti speciali e senza il bisogno di una completa reinvenzione dell’immagine.

La mostra Choreography of the Masses, realizzata in collaborazione con OnGrafik e tenutasi alla Berliner Akademie der Künste durante il Campionato di calcio europeo del 2012, ha colpito la giuria del Red Dot Design Award per la sua eccezionale “qualità del progetto, che rappresenta in maniera esemplare estetica, innovazione ed essenzialità”. Le tre sezioni della mostra, In sport, In the stadium, In a frenzy, sono incentrate sull’interazione tra edifici sportivi e spettatori. Nella prima sala, In sport, sei figure a grandezza naturale conducono a un’area espositiva arricchita da volumi illustrati; la seconda sala, In the stadium, immagini di grandi dimensioni riproducono gli stadi realizzati con, al centro, gli stadi del campionato 2012, con una selezione di cento anni di architettura sportiva illustrata attraverso testi e immagini evocative. Nell’ultima sala, In a frenzy, la composizione emozionale di spazio, installazioni video e suono si basa sui principi musicali del coro. In questo modo è stato possibile focalizzare anche piccoli movimenti rendendoli visibili come attraverso una lente di ingrandimento, portando il visitatore al centro dell’azione.

a cura di Federica Maietti

Per ulteriori informazioni
www.gmp-architekten.de

Nell’immagine di apertura, vista della mostra Choreography of the Masses, Berlino, 2012. Foto © Marcus Bredt

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