Design Destinations, al MAXXI sette designer italiani migranti culturali

Al Museo MAXXI di Roma, fino al prossimo 5 ottobre, la mostra Design Destinations, a cura di Domitilla Dardi, espone i lavori di Formafantasma, Salvatore Franzese, Gionata Gatto, Giovanni Innella con Tal Drori, Francesca Lanzavecchia, Maurizio Montalti e Eugenia Morpurgo: sette prototipi per raccontare sette storie, sette designer italiani diventati migranti culturali a cui è stato chiesto di pensare a un bagaglio, non solo fisico ma anche concettuale.

 

Una coperta di lana come una grande cartolina, una lampada il cui filo è lungo come la distanza tra Roma e Eindhoven (Olanda), specchi che riflettono due diverse prospettive, un banco di cambiavalute per una nuova moneta, scarpe che lasciano impronte che vanno nella direzione opposta e vestiti con grandi tasche per tutto quello che non vuoi lasciare, un bastone da passeggio di vetro riempito di materiali e suggerimenti, e ancora due set di utensili (sega, martello e cacciavite) realizzati in due luoghi geograficamente distanti ma vicini idealmente, sono i prototipi che hanno realizzato i sette designer italiani della Scuola di Eindhoven.

 

Oggi le mappe del design sono cambiate: se in passato l’Italia è stata una meta fondamentale per i designer di tutto il mondo, oggi molti decidono di lasciare l’Italia per studiare all’estero, fatto che diventa di per sé un progetto e ci indica la direzione in cui va il design contemporaneo. Il titolo della mostra, Design Destinations, gioca proprio su questo doppio significato: il destino del design è legato alla scelta della destinazione.

 

La Design Academy di Eindhoven rappresenta in questo ambito un punto di riferimento assoluto, tanto che la città stessa è diventata negli ultimi anni una delle nuove capitali internazionali del design. Design Destinations racconta in una collettiva sette tra i migliori designer italiani che hanno frequentato Eindhoven e il suo mondo cosmopolita, riuniti dalla comune storia di migranti culturali. Autori alla ricerca di un percorso alternativo, basato su ricerca e sperimentazioni più libere, attratti dalla contaminazione culturale generata dal nomadismo intellettuale e propensi a lavorare sui processi più che sulla ripetizione formale.

 

In mostra vengono esposti oggetti sui generis a forte vocazione narrativa, capaci di raccontare una storia complessa prima ancora che rispondere a una funzione pratica. Ognuno di questi progetti è stato un’occasione per ragionare sulla propria vita professionale e personale con interrogativi aperti ai quali tentare di dare (o scegliere di non dare) una risposta personale.

 

La mostra nasce anche dalla suggestione di Erasmus Effect Architetti italiani all’estero, mostra a cura di Pippo Ciorra, che ha raccontato le storie di tanti architetti che hanno scelto di vivere e lavorare lontano dall’Italia. Negli ultimi anni anche il mondo del design italiano è stato caratterizzato da un flusso migratorio sempre più consistente verso l’Olanda: molti giovani talenti hanno scelto di completare gli studi lì, scegliendo spesso di rimanervi non solo per l’eccellenza della formazione ma anche per le ottime condizioni di start up economico.

 

La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’ Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e con il patrocinio della Città di Eindhoven.


SCHEDA EVENTO
Design Destinations

a cura di Domitilla Dardi


Progetti di
Formafantasma | Salvatore Franzese | Gionata Gatto | Giovanni Innella con Tal Drori | Francesca Lanzavecchia | Maurizio Montalti | Eugenia Morpurgo


Luogo
MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
via Guido Reni, 4 A
Roma


Periodo
dal 28 maggio al 5 ottobre 2014


Orari
mar-merc-giov-ven-dom | 11.00-19.00
sab | 11.00-22.00


Per ulteriori informazioni
www.fondazionemaxxi.it

 

Nell’immagine, Eugenia Morpurgo, studio per il prototipo Re-tools

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