Design del prodotto industriale, a Ferrara la mostra ‘Contenitore-contenuto. La materia si con-forma’

Si terrà martedì 17 luglio a Palazzo Tassoni Estense, sede della Facoltà di Architettura di Ferrara, la presentazione della mostra Contenitore-contenuto. La materia si con-forma, che illustrerà gli elaborati degli studenti del secondo anno del Corso di laurea in Design del prodotto industriale della Facoltà di Architettura di Ferrara, nell’ambito del Laboratorio di Tecnologie di prodotto II tenuto da Raffaello Galiotto.

 

Il Laboratorio di Tecnologie di Prodotto II del Corso di laurea in Design del prodotto industriale, A.A. 2011-2012, tenuto dai docenti Raffaello Galiotto (leggi anche Design e marmo. L’intervista al designer Raffaello Galiotto) per la disciplina “Design di prodotto”, Andrea Morgante per “Tecnologie del design” e Enrico Milani per “Metodi di ottimizzazione della forma”, si è posto l’obiettivo di esplorare i processi generativi di artefatti del quotidiano – specificatamente i cosiddetti “contenitori in plastica” -, invitando gli studenti alla formulazione di proposte innovative sul tema.
L’esercizio didattico ha proposto attività formative pratiche e momenti di riflessione, volti allo studio della cultura di progetto – imprescindibile elaborazione intellettuale precedente alla produzione -, dunque ai modi della produzione industriale e quindi alla riflessione sull’utilizzo e sul consumo consapevole delle risorse. Ai futuri progettisti è rivolto il messaggio di coniugare il trinomio forma/funzione/materia con valori espressivi che inseguano anche il piacere di vista e tatto, in artefatti che possano spiccare quanto dissimularsi nello scenario artificiale che ci circonda.
Esito del corso sono stati proposte di innovazione in quanto ad intuizione di un bisogno latente, inedito, o piccole migliorie in continuità con una tradizione produttiva; oggetti necessari quanto accessori, che raccontano come devono essere usati o che lo dissimulano sotto una maschera di empatia con l’utente, di stile; soluzioni semplici o complesse alla formulazione di problemi del quotidiano.
La specificità del percorso didattico è stata mostrare un’ipotesi di percorso professionale concreto, sensato, ove il designer possa acquisire un ruolo identitario e specifico negli uffici tecnici o di ricerca e sviluppo di molte piccole e medie imprese, affermandosi come figura fondamentale a determinare il salto di qualità, nel prodotto e nella cultura d’impresa, e innescando processi di design-driven innovation.


Scarica il flyer della mostra

 

La scelta di orientare l’attività formativa del Laboratorio al progetto di contenitori per uso domestico, è stata mossa dall’intenzione di porre lo studente di fronte al design di un oggetto concreto, rapportabile alla realtà quotidiana e ipoteticamente producibile dalle aziende del territorio: un tema che consentisse dunque un effettivo dialogo tra la realtà universitaria e quella produttiva. Malgrado le apparenze, la progettazione di un oggetto di uso comune non è affatto semplice; la sua funzionalità vincola e costringe il progettista a commisurarsi con l’ergonomia, invita ad analizzare le parti del corpo umano a contatto con il prodotto – come le mani, la bocca…, con le quali si compiono quotidianamente innumerevoli gesti di non sempre facile o gradevole prassi” (Raffaello Galiotto).

 

La prima fase ha riguardato il rilevamento di un oggetto contenitore domestico esistente, la sua traduzione in disegno grafico rappresentativo e quindi la realizzazione di un modello solido in cartone realizzato nell’ambito di un workshop specifico con l’artista Cris Gilmour. Ciò ha permesso di schedare e indagare i molteplici aspetti: materici, produttivi, funzionali sottesi all’oggetto. Sono stati trattati in specifico i materiali polimerici: tipologie, caratteristiche e tecnologie produttive.
La seconda fase ha avuto un carattere creativo. Lo studente, è stato invitato a scegliere tra la varietà degli oggetti che ci circondano, e a progettare un nuovo oggetto contenitore che avesse caratteristiche migliorative o innovative rispetto all’esistente. Questa fase è stata coadiuvata dalla visita all’azienda VE.CA. che ha permesso la visione della realtà produttiva nel settore delle materie plastiche, e allo Studio BF di Vicenza per la progettazione degli stampi e all’officina Rigon per la produzione degli stessi. Sono stati esaminati in specifico, relativamente al progetto dei singoli gruppi e con la consulenza dell’azienda, i costi di produzione e la fattibilità dello stesso.
La terza fase si è svolta con la realizzazione fisica di un prototipo che i alcuni casi è stato prodotto con l’uso di macchinari per la prototipizzazione rapida in seno all’Università dal file 3D realizzato dallo studente. Infine l’insieme degli elaborati digitali e fisici oggi danno vita a questa esposizione aperta al pubblico negli spazi di Palazzo Tassoni Estense.

 

L’azienda VE.CA. S.p.a. di Albettone (Vicenza), specializzata nella produzione di articoli per la casa, ha sostenuto l’atelier e si è offerta come modello di esperienza nel settore nonché come potenziale soggetto di verifica e sperimentazione delle neonate proposte progettuali.


SCHEDA EVENTO
Contenitore-contenuto. La materia si con-forma

Mostra dei progetti del Laboratorio di Tecnologie di prodotto II


Luogo
Palazzo Tassoni Estense
Via della Ghiara 36
Ferrara


Presentazione
martedì 17 luglio 2012 | ore 16.30


Periodo mostra
dal 17 al 20 luglio 2012


Per ulteriori informazioni
www.unife.it/interfacolta/design
www.materialdesign.it
www.xfafx.it

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