Design d’eccezione. Barbican Foodhall e Lounge

Gli architetti e i designer dello studio SHH insieme a una squadra d’eccezione – compreso il designer di interni Stefan Bench, i lighting designer dello studio .PSLAB e l’architetto di giardini Kate Gould, due volte vincitrice della medaglia d’oro al Chelsea Flower Show – hanno creato due nuovi sbalorditivi locali ristorante all’interno di uno dei più grandi monumenti architettonici del Ventesimo secolo, il Barbican Centre di Londra.

 

Lo studio SHH ha risposto all’esigenza del Barbican di sfruttare al meglio l’interno dell’involucro di questo edificio iconico al fine di creare nuovi ambienti che puntino a diventare autonomamente luoghi di destinazione noti. Secondo la lead designer di SHH, Helen Hughes, il progetto “ha cercato di portare i cibi e le bevande offerti dal Barbican Centre allo stesso livello di consolidata reputazione che il Barbican ha in tutto il mondo per gli spettacoli e le mostre d’arte”.
SHH si è occupato del design di interni e del brandig, sia per la caffetteria di 450 mq al piano terra, ora nuovo ristorante e negozio, rinominato Barbican Foodhall, che per il bar e ristorante al primo piano, ora denominato Barbican Lounge, così come gli spazi all’aperto per entrambi i locali.

 

Il progetto
Il nostro approccio globale” spiega Helen Hughes “era quello di collegare gli ambienti interni con la meravigliosa architettura del Barbican e di celebrare la materialità dell’edificio lasciando a vista gli originali soffitti in cemento, togliendo il rivestimento alle pareti nel Barbican Lounge e usando mattoni Cradley per la pavimentazione del Foodhall, operazione che non solo ha restituito alla pavimentazione il trattamento originale, ma l’ha anche collegata a tutto il percorso pedonale esterno. Il nostro secondo obiettivo era di creare delle connessioni visive tra i due spazi, in particolare attraverso le terrazze che si estendono da ogni spazio. Ciò è stato ottenuto in parte attraverso l’inserimento di piante, ma soprattutto attraverso il progetto di grandi, accattivanti ombrelli o ‘alberi urbani’ realizzato con due dischi decentrati di alluminio perforati, con il disco inferiore della larghezza di 3 metri, fissato su basi di legno, che ospitano sia piante che posti a sedere.
Infine abbiamo cercato di animare le aree con spazi di funzionalità sorprendenti, dettagli e materiali, incluso un pavimento in resina verde pavone per lo spazio Lounge, un colore speciale abbinato ad una foto dell’acqua verde del lago all’esterno del Barbican scattata in estate, grandi corpi illuminanti e un inusuale mix di arredi, compresi oggetti nuovi, elementi creati su misura, arredi vintage ed oggetti appositamente recuperati”.

 

Branding
Oltre ai nuovi interni, lo studio SHH ha progettato una vera e propria nuova identità per entrambi gli spazi, ovvero un nuovo brand, includendo il design di oggetti come i menu, i sottobicchieri, punti vendita, contenitori per il take away e borse.
Il progetto della nuova identità per il Foodhall utilizza immagini fotografiche di architetture iconiche in bianco e nero e cerca di concordarsi con l’attuale brand del Barbican, pur differenziandosene utilizzando i caratteri maiuscoli piuttosto che la precedente grafica a lettere minuscole. Il progetto identitario è fresco, frizzante ma sobrio, incentrato sul bianco e nero con misurate pennellate di colore.

 

Lighting design
Il progetto dell’illuminazione rappresenta una parte fondamentale del design complessivo dei locali, e lo studio coinvolto da SHH, .PSLAB, ha creato uno spettacolare progetto site specific. Il risultato è la prova di un rapporto di collaborazione a distanza tra i due studi, sviluppato senza che i lighting designer avessero visitato il sito nemmeno una volta prima della realizzazione del progetto. I corpi illuminanti sono stati concepiti per adattarsi allo stile “grezzo” dell’architettura e per rispettare una serie di limiti di compatibilità negli spazi interni.
Il piano terra è spazialmente suddiviso in diverse aree di seduta attraverso livelli in cui il soffitto si abbassa a causa del sistema di canalizzazione impiantistica e della distribuzione dei diversi posti a sedere. Il progetto di .PSLAB ha accentuato questa suddivisione “rompendo” lo spazio con elementi verticali a tutta altezza, pur mantenendo l’idea di trasparenza e luce. Sono state realizzate strutture a scaffalatura che vanno dal pavimento al soffitto, contenenti vasetti in vetro in cui sono alloggiate lampadine a risparmio energetico. La struttura metallica in acciaio verniciato completa la ruvidità dello spazio, e utilizza vasetti in vetro per le olive come umile riferimento al cibo.
Le strutture con le scaffalature di vasetti sono state adattate ai moduli dei controsoffitto per fornire un’illuminazione funzionale, concentrata sulla cassa e sui banconi di esposizione del cibo, così come sui lunghi tavoli da pranzo. Moduli più piccoli di queste scaffalature sono stati montati a muro in corrispondenza dei posti a sedere chiusi da separé, sospesi in modo che i vasi in vetro siano allineati con le medesime strutture verticali, creando un forte legame visivo in tutto lo spazio. Nelle due aree rimanenti, la disposizione dei tavoli è coerente con i cassettoni del soffitto; qui i .PSLAB hanno utilizzato tubi di acciaio neri fissati ai bordi dei cassettoni che si estendono verso il basso per fare luce sui tavoli attraverso lampadine a basso consumo energetico fissate all’estremità di ogni tubo. Essendo i collegamento elettrici situati all’interno dei cassettoni, i tubi dovevano essere connessi attraverso cavi neri a vista. 

 

Barbican Lounge
Il Lounge al primo piano presenta diversi elementi di collegamento con lo spazio del piano terra, ma vanta un design individuale e molto coraggioso, a colori vivaci, incluse sedute in blu/verde pavone e divanetti rossi; tavoli vintage degli anni Sessanta con ripiani in vetro di Murano e una varietà di mobili blu con macchie di verde e rosso, incluso un sofà Hans Wegner. I tocchi di rosso, che includono i pannelli laccati retrostanti delle nuove sedie firmate Stefan Bench/Helen Hughes e svariate applicazioni in vinile a pannelli in vetro, tutte in rosso laccato cinese, confermano questo colore come quello storicamente utilizzato in tutto il Barbican Centre.
Anche l’illuminazione di questo spazio è stata curata da .PSLAB. Per la zona bar, i lighting designer hanno inserito cerchi in acciaio nero, che supportano ciascuno una lampada alogena chiara sormontata da un riflettore circolare in ottone, che serve per riflettere e orientare la luce. La percezione longitudinale della barra è evidenziata dalla ripetizione degli inserti a forma di cerchio e il loro riflesso nella facciata di vetro della terrazza, che agisce come uno specchio.

a cura di Federica Maietti

 

Per ulteriori informazioni
Barbican Centre
Silk Street
London EC2Y 8DS

www.barbican.org.uk
www.foodatbarbican.co.uk

 

Per ulteriori informazioni sui progettisti
www.shh.co.uk
www.kategouldgardens.com
www.pslab.net
www.stefanbench.com

 

Nell’immagine, vista del Barbican Lounge. Foto © Gareth Gardner

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