Design contemporaneo per un’architettura classica. Il nuovo progetto londinese dello studio SHH

Lo studio SHH ha completato il progetto di interni di un edificio georgiano situato nel West End di Londra per una compagnia di spedizioni internazionali. I nuovi uffici sono ampi e di grande effetto: gli arredi contemporanei e i nuovi interventi creano un forte contrasto con la struttura classica dell’edificio, che è stato anch’esso restaurato e rinnovato. Tra le caratteristiche più innovative del progetto vi sono un lampadario appositamente creato, appeso nel vano scala per l’altezza di tre piani, nuovi arredi realizzati su misura progettati da SHH e un pavimento in legno di noce americano posato a spina di pesce per ripristinare parte della ricchezza perduta e delle qualità e suggestioni originarie dell’edificio.

 

L’edificio preesistente era in stato di rovina”, ha commentato Brendan Heath, project leader di SHH. “Anche se precedentemente era stato utilizzato per ospitare uffici, gli interventi realizzati erano privi di qualità, a partire dai pavimenti in laminato opaco e di scarsa luminosità. Il nostro obiettivo è stato quindi quello di dimostrare più rispetto per l’edificio oltre che seguire le preferenze del committente, indirizzate verso linee pure e pulite e colori scuri, realizzando un ambiente sobrio con materiali monocromatici. Inevitabilmente, una buona parte del budget è stata destinata a quegli elementi “nascosti” necessari a rendere gli uffici funzionali rispetto agli odierni standard, tra cui una ristrutturazione dei servizi, cablaggio, impianti elettrici e impianto di condizionamento dell’aria”.

 

La facciata dell’edificio, in pietra Portland, è stata pulita per rimuovere più di duecento anni di inquinamento dell’aria. All’esterno è stata installata una nuova illuminazione così come il nuovo progetto di landscaping della designer di giardini Kate Gould, due volte medaglia d’oro al Chelsea Flower Show, il cui intervento a verde si colloca sulla superficie della copertura piana nella parte retrostante dell’edificio.
Appena entrati, la reception e la hall di ingresso comunicano immediatamente la qualità dei nuovi spazi interni. Il pavimento in pietra originale, rilucidato, conduce a una porta a doppia anta, il cui telaio ad arco semicircolare è stato liberato dagli strati di vernice che lo nascondevano, rivelando le vetrature originali inserite in una serie di eleganti cornici ellittiche. Pur essendo le porte sempre aperte, il sopraluce vetrato ora libero consente una visuale prospettica oltre la scrivania della reception e al di là della scala, collegando visivamente gli spazi.
Questi ambienti sono immersi nella luce naturale, grazie alla posizione d’angolo dell’edificio e alle ampie vetrate. L’illuminazione artificiale supplementare nell’ingresso è conferita da un lampadario appeso di Flos e da una lampada a terra di Viabizzuno. “Abbiamo evitato qualsiasi tipo di illuminazione di stile tradizionale” ha commentato Brendan Heath. “Era molto importante, per noi e per i nostri clienti, che il nuovo intervento risultasse di grande qualità e contemporaneità”. Nella hall di ingresso, una panca Florence Knoll accoglie i visitatori nella zona di attesa.

 

Gli originali elementi decorativi in gesso sono stati mantenuti ovunque fosse possibile, e sono state conservate le pannellature originali che rivestono le pareti fino ad altezza spalla, dipinte di bianco per enfatizzare la spaziosità dell’ambiente che costituisce l’ingresso agli uffici, fino al banco della reception, progettato da Brendan Heath e realizzato su misura con una combinazione di marmo nero lucido per la parte frontale e un pannello impiallacciato tinto di nero come top e, sul lato, vetro fumé, aggiungendo così una superficie riflettente in contrasto sia con le scale che con il lampadario scenografico che pende dalla sommità del vano scala.
Il lampadario, di manifattura tedesca, è realizzato con pendenti a sfera in vetro soffiato di tre diverse dimensioni, appesi a diverse altezze. Il lampadario è sospeso in un volume a tripla altezza, e il risultato assomiglia più a un’installazione luminosa che a un impianto di illuminazione per il vano scala, ed è chiaramente visibile da tutti i piani.

 

Il nuovo pavimento in legno posato a spina di pesce va dalla porta di accesso alla reception fino al nuovo ascensore collocato sul retro, dove la palette di colori scuri continua fino alla cabina interna. Il marmo nero del banco della reception riappare sul pavimento, mentre legno di noce americano riveste le pareti.  
Scale e balaustre sono originali, ma entrambe sono state restaurate. Le scale sono state ripulite e dipinte di bianco, e un lussuoso tappeto a pelo lungo color cioccolato, bordato in pelle, è stato steso per tutte le rampe. Le preesistenti aste in ottone sono state ricollocate in corrispondenza di ogni gradino mentre la balaustra in ferro battuto e il corrimano in mogano sono stati semplicemente rilucidati.

 

Gli uffici sono tutti collocati al primo piano dell’edificio, mentre gli ambienti ai piani superiori sono stati restaurati, per essere subaffittati, secondo la medesima linea progettuale, concretizzando così la possibilità di un’espansione futura degli uffici.
Gli ambienti del primo piano presentano tutti grandi dimensioni e dal punto di vista formale rispettano la morfologia originaria dell’edificio. Due delle tre stanze (gli uffici principali) sono collegate mediante una porta a doppia anta, mentre una seconda porta conduce all’ufficio del titolare. Questi due uffici e la sala riunioni adiacente sono ulteriormente collegate dal punto di vista materico dalla presenza del pavimento in legno di noce americano posato a spina di pesce.  
L’ufficio del titolare è enfatizzato da una porta decorata con modanature originali e da un grande specchio incorniciato su una delle pareti. Le grandi ante in legno della porta presentano la particolarità di sembrare più grandi e imponenti dall’interno rispetto a quel che suggerisce il vano dell’apertura. L’imponente scrivania di quest’ufficio, con il top in noce nero verniciato, è dell’azienda italiana Tecno. L’arredamento, tutto di Cassina, è mascolino ed elegante nei suoi dettagli in pelle e frassino tinto di nero. I lampadari appesi sono della linea vintage di Flos, con lampadine a incandescenza a vista.    
Due camini originali, uno in questo ufficio e l’altro al centro, nell’ufficio adiacente, hanno cornici in marmo scolpito e piastrelle di viario tipo, alcune vittoriane e altre più moderne. Questo ufficio ha postazioni di lavoro e arredi di Tecno, eleganti e completamente bianchi. Le persiane, precedentemente fissate nelle loro nicchie, sono state liberate per essere nuovamente utilizzate.
Nella sala riunioni adiacente, il soffitto è a volta con cornice originale che si estende al di fuori della stanza, fino al punto in cui è stato ricavato il nuovo ascensore. Il grande tavolo per le riunioni ha il ripiano tinto di nero e base cromata e sedie Breuer, tutto di Thonet. Nell’angolo, un mobile realizzato su misura nasconde un televisore a schermo piatto e il mobile bar.
I servizi igienici di tutti i piani sono stati completamente ristrutturati, con nuovi rivestimenti, sanitari e arredi, e con corpi illuminanti forniti da Modular.
Al piano seminterrato, creato per uso comune, SHH ha eliminato la preesistente sala da tè e i servizi igienici per il personale recuperando l’intera area attraverso una cucina comune, nuovi servizi e la sala server. La cucina ha un grande tavolo e paca di Conran, sedie Fritz Hansen e lampade a sospensione in vetro soffiato di Produzione Privata e pavimentazione è in piastrelle di ceramica.

 

 

a cura di Federica Maietti

 

SHH è uno studio di architettura, design e branding costituito nel 1992 da David Spence, presidente, Graham Harris, direttore generale, e Neil Hogan, direttore creativo. Lo studio ha cominciato ad apparire sulla scena internazionale inizialmente con progetti residenziali, per poi estendere le proprie competenze nel campo del retail, della ristorazione e degli spazi commerciali. Lo studio ha vinto più di trenta premi tra cui il Best Eco House (per il progetto ‘North London House with Green Credentials’) e l’International Interior Design Award (per il progetto di uffici ‘Manchester Square’) nel 2010. I progetti di SHH sono apparsi sulle più importanti riviste di design di tutto il mondo, tra cui ELLE Decoration nel Regno Unito, Artravel e AMC in Francia, Frame in Olanda, Monitor in Russia, DHD in Svizzera, ELLE Decoration in India, Habitat in Sud Africa, Contemporary Home Design in Australia, IDS in Malesia and Architectural Digest sia in Francia che in Russia, con oltre 120 progetti pubblicati in 66 volumi di architettura. www.shh.co.uk

 

Brendan Heath è entrato a far parte dello studio SHH nel 2003 come Senior Interior Designer, dopo aver lavorato nel Regno Unito e a Sydney, dove si è laureato nel 1997 con una tesi in Interior Design. Nello studio SHH, del quale è attualmente socio, ha lavorato a numerosi progetti di residenze e ristoranti (incluso il recente Apostrophe), così come di spazi per uffici, come il progetto per un media center nel Qatar e il Farnborough Demo Lab (finalista al Lighting Design Award). Recentemente ha completato il progetto ‘Manchester Square offices’ nel centro di Londra, vincitore del prestigioso Silver Grand Award all’ICIAD Annual Awards (International Council of Interior Architects and Designers) che si è tenuto a Guangzhou, Cina, nel dicembre 2008; dell’Interior Design Award allo UK Property Awards; del Best Workplace Award all’FX International Interior Design Awards e dell’International Interior Design Award all’International Property Awards, tenutosi in San Diego.

 

 

 

Nell’immagine di apertura, vista dell’ufficio principale. Foto © Alastair Lever

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