Design, architettura, innovazione. Marmomacc Meets Design 2011

A conclusione della 46° edizione della fiera di Marmomacc, che si è tenuta a Verona dal 21 al 24 settembre, il bilancio dell’edizione 2011 di Marmomacc Meets Design conferma il successo dell’evento grazie alla presenza di designer noti a livelli internazionale e aziende molto importanti del settore.

 

Il tema scelto per l’edizione 2011 di Marmomacc Meets Design è Mutable Spirit.

 

Il marmo muta. Materiale naturale e “alchemico”, si forma e si trasforma, evolve in lentissima genesi, assume proprietà e caratteristiche dell’ambiente dove nasce, assorbendone e rappresentandone individualità e unicità.
Resistente e stabile, è stato storicamente associato a durata e prestigio, diventando materiale d’elezione di architettura e scultura, alla ricerca dell’immortalità.
Oggi tecnologie sempre più avanzate, anche digitali, ne riscoprono l’essenza intimamente, insospettabilmente adattabile. Il marmo dunque muta ancora.

 

Lo fa questa volta a livello percettivo, rendendosi duttile ad accogliere quello specchio flessibile di un mondo in continua evoluzione che è il design.
Nasce da qui l’incontro annualmente proposto a Veronafiere da Marmomacc Meets Design nell’ambito di Marmomacc. Moduli, complementi, superfici vengono riletti dalla sensibilità dei progettisti allo scopo di affinare logiche sempre più attente anche alle tematiche della sostenibilità.
Se da un lato infatti il marmo continua a imporre la sua personalità, chiedendo di accostarsi alle proprie caratteristiche con una profonda e specifica conoscenza, dall’altra propone infinite variabili – di colore, consistenza, impatto – che rendono possibili altrettante declinazioni. È allora che interviene il fondamentale potenziale di sperimentazione e innovazione offerto dal design.

 

Nasce da qui la sfida proposta quest’anno da Marmomacc Meets Design a progettisti e aziende, Mutable Spirit: essere tanto flessibili da esaltare il marmo come materiale mutante e mutevole. Rendendolo, con il loro lavoro, concretamente “mutabile”.

 

Progettisti e aziende
Flavio Albanese per Margraf, Riccardo Blumer e Donata Tomasina per Trentino Pietra, Giuseppe Fallacara con Politecnico di Bari e Università di Budapest per Reneszánsz Köfaragò Ztr Urom-Hu, Raffaello Galiotto per Lithos Design, Setsu & Shinobu Ito per Grassi Pietre, Pietro Ferruccio Laviani per Citco, Michele De Lucchi, Angelo Micheli e Laura Cunico per Stone Italiana, Philippe Nigro per Testi Fratelli, Marco Piva per Regione Puglia (Petra Design, Pimar, Stonemotion, In.Spo Marmi), Snøhetta e Kjetil Thorsen per Pibamarmi, Patricia Urquiola per Budri.

 

Nell’immagine di apertura, Snøhetta e Kjetil Thorsen per Pibamarmi. Foto © Alberto Parise

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