Design, acqua, outdoor. Al via Bologna Water Design 2012

Si terrà dal 25 al 29 settembre Bologna Water Design, la manifestazione “post-fiera” patrocinata dal Comune di Bologna, dalla Provincia, dalla Fondazione Cineteca di Bologna, da Bologna Welcome, dal Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, dall’Ordine Architetti, dall’Ascom e quest’anno, anche dal Cersaie. Cinque giorni a porte aperte per far conoscere il design dedicato all’acqua e all’outdoor: un percorso di eccellenze che coinvolgerà i luoghi più prestigiosi di Bologna.
L’acqua, storica protagonista della città, verrà interpretata da alcuni dei più affermati progettisti internazionali e dalle aziende leader del settore attraverso installazioni, prodotti innovativi e mostre realizzate in luoghi d’arte e cultura, palazzi e giardini, showroom e negozi, studi d’architettura e design.

 

Oltre a Michele De Lucchi, Mario Cucinella, Lorenzo Palmeri, Roberto PalombaLudovica Serafini, nuovi protagonisti, allestimenti e appuntamenti vanno ad arricchire il calendario di Bologna Water Design. Ad inaugurare la manifestazione, l’intervento di Philippe Daverio, ‘Breve processo all’eccesso del cesso’, che si terrà all’interno di una delle sale dell’Ospedale dei Bastardini.

 

L’ex Ospedale dei Bastardini ospita le installazioni Specchio delle mie Brame di Mario Bellini, realizzata in collaborazione con Platek Light e Polyglass, Gruppo Mapei: uno specchio “magico” che ne sprofonda il pavimento con l’immagine riflessa e ribaltata dell’intera sala; Break in Blue, il progetto a cura di Diego Grandi realizzato in collaborazione con Lea Ceramiche: piani colorati di grandi dimensioni come specchi d’acqua ridisegnano l’ambiente sostituendosi ai vuoti della corte in cui è inserita l’installazione, definendo un luogo e punto d’incontro, mentre Stone Escape la visionaria installazione progettata da Kengo Kuma, in collaborazione con Il Casone, Agape e Mapei, mette in scena la lunga storia tra due elementi opposti che, insieme, hanno creato il nostro mondo: l’acqua e la pietra.
In occasione della manifestazione, la Cineteca di Bologna presenta Cinemacqua (60’), nelle serate del 27 e 28 settembre, un esclusivo montaggio di sequenze che celebra l’acqua come elemento figurativo e narrativo.
L’evento sarà anche l’occasione per lanciare il Design Challenge Bologna 2012, una sfida di improvvisazione progettuale che vedrà impegnate 8 squadre, composte da 1 a 3 concorrenti ciascuna. Un contest in cui tutti possono essere designer e possono mettere alla prova la propria creatività. Il format registrato della competizione è un’idea originale ideata da ACD Studio e MNA Studio (giovedì 27 settembre, ore 18,  Ex Ospedale dei Bastardini, via d’Azeglio 41, Bologna).

 

La manifestazione promuoverà la cultura del design attraverso mostre e lavori delle scuole di design sul tema dell’acqua. Bologna Water Design vede, infatti, la partecipazione di importanti istituti di design, quali: Domus Academy, IED, Facoltà di Bolzano, Scuola Politecnica, L.UN.A. che esporranno i loro innovativi progetti e prodotti presso la sede della Libera Università delle Arti di Bologna L.UN.A.
La Libera Università di Bolzano parteciperà alla mostra delle Università presso la sede di L.UN.A., in via d’Azeglio 33, con i progetti degli studenti della Facoltà di Design e Arti, Martin Kerschbaumer e Andreas Trenker, vincitori del concorso 0km_H2O, promosso dall’Istituto.
L’obiettivo del concorso consisteva nell’ideare, per una speciale bottiglia di alluminio, un messaggio grafico chiaro capace di spingere a preferire il contenitore riutilizzabile. La sensibilizzazione alle problematiche ambientali è, infatti, parte integrante degli obiettivi formativi dell’Università di Bolzano, che con questa iniziativa intende apportare un piccolo contributo alla riduzione dei rifiuti e del trasporto delle merci.
Martin Kerschbaumer ha scelto di coinvolgere il possessore della bottiglia mettendogli a disposizione un ampio campo bianco da personalizzare. Nel testo stampato sulla bottiglia, Kerschbaumer spinge inoltre a riflettere sul concetto di proprietà dell’acqua: my water – my bottle.
Andreas Trenker si è invece limitato a scrivere sulla bottiglia ‘H20Km’ sottolineando in modo inequivocabile il messaggio che tutta l’operazione si era proposta di trasmettere.
IED, l’Istituto Europeo di Design di Milano esporrà il progetto Acqua origine della Vita, realizzato dagli studenti del corso di Illustrazione per il volume ‘Acqua’, la prima narrazione della MC Editrice.
Le illustrazioni propongono vari percorsi e si articolano su diversi piani di lettura: dalla narrazione mitica agli appunti di Leonardo, dalle leggende alla poesia fino ai dati dell’attuale realtà socio-economica.
L’Istituto Europeo di Design è inoltre impegnato nell’elaborazione di un ambizioso progetto di design in grado di coniugare estetica, funzionalità e sostenibilità: YED: Yacht Eco Design nasce dalla collaborazione con Filippetti Yacht – Hot Lab Yacht & Design secondo un duplice obiettivo: la vivibilità degli ambienti interni e l’uso ottimizzato di ogni spazio e la leggerezza portata all’estremo, tenendo in considerazione i fattori di rispetto ambientale.

 

I designer di Padiglione Italia parteciperanno a Bologna Water Design per raccontare, ognuno col proprio linguaggio, una storia comune, integrandosi e dialogando, svincolandosi da semplicistiche definizioni anagrafiche, parlando di ricerca e di qualità progettuale. I designer protagonisti: 4P1B, Alhambretto, Studio Charlie, CTRLZAK, en&is, Giò Tirotto e Alessandro Zambelli.
Il racconto illustrato è dedicato all’acqua che trasforma la materia, risorsa indispensabile per la sopravvivenza e per il raggiungimento di una condizione di benessere.
L’acqua separa e unisce, celebra il lavoro di ogni singolo protagonista e lo mette in comunicazione con le altre realtà che si susseguono in un insieme mosso, frastagliato e carico di energia come un set di onde. Molteplici messaggi sono stati affidati alle onde, ognuna porta con sé la visione indipendente di ogni designer che si arricchisce grazie ai messaggi successivi e completa un quadro di eterogenea bellezza.
La location dell’ex Ospedale dei Bastardini, sarà inoltre la suggestiva cornice per le videoproiezioni di noti artisti: S43 di Adam Santelli; CanvasBlackout di Mauricio Corradini, Amleto Cascio e Julika Ingrassia e Eau du Cinema di Francesca Zerbetto.


Per ulteriori informazioni
www.bolognawaterdesign.it

 

Nell’immagine di apertura, l’installazione Stone Escape progettata da Kengo Kuma

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico