Dentro a una disavventura medica, un’ottima cucina. Il design della salute

Navigando nella rete, per scoprire arredamenti suggestivi e non comuni, non possiamo non menzionare un posto unico. Uno strano ristorante, denominato Hospitalis, ha aperto a Riga, in Lettonia. Si tratta di un luogo da vedere, se piace il gore. Il ristorante sembra uno studio medico, e il cliente viene trattato come un paziente e “curato” da cameriere in uniforme da infermiera. Il cibo viene servito in contenitori e piatti da ospedale, e non è a buon mercato. Ma questa è un’esperienza bizzarra che vale la pena di fare.
Il (all’epoca) presidente della Lettonia, anch’egli medico, ha declinato la presenza alla festa di apertura, dopo aver capito quanto è “strano” questo posto.

Nel cuore della città vecchia (Piazza Duomo a 4 Tirgonu Street) tutti possono godere di un ambiente pseudo-ospedale. La sua creazione  ha visto coinvolti i più grandi ospedali della Lettonia e il Museo della storia medica, che hanno contribuito all’autenticità del luogo. Uffici medici di epoca sovietica sono stati inoltre restaurati e utilizzati.
L’idea concettuale appartiene a Māris Rēvalds, presidente degli uffici di medicina all’Health Centre 4 di Riga.
Per avere più informazioni: www.hospitalis.lv

 

Ecco allora che possiamo parlare di una tendenza generica della progettazione, piuttosto “di moda” (il design della salute) andando però a trattare del suo aspetto più “serio”, quello prettamente tecnologico e farmaceutico.
Il design della salute considera il biomedicale e il wellness, passando per il care. Il concetto di sanità è molto cambiato negli ultimi anni; il cambiamento si è verificato anche nei mercati che ad esso fanno riferimento. In particolare, sanità’ è un termine che appare ormai troppo intransigente, a favore di una idea di cura che si estende fino al benessere. L’evoluzione è sospinta anche dallo sviluppo di tecnologie che permettono di portare al paziente molte tecnologie, intervenendo direttamente sull’ambiente domestico con monitoraggi e pratiche prima utilizzabili solo in ambito ospedaliero.
Anche la distribuzione dei prodotti farmaceutici assume un diverso approccio nei confronti dell’utente, con l’introduzione dei farmaci di base, e l’apertura delle parafarmacie. Cambia il modo di porsi all’utente anche nel packaging, e nel design delle farmacie stesse, più attrattive, e diversificate a seconda del contesto in cui si trovano ad operare.

Enrico Patti

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