Decreto sviluppo, il testo provvisorio. Quarto conto energia fotovoltaico, alcuni dettagli

Il Decreto sviluppo contiene, come abbiamo visto (leggi l’articolo) diverse novità anche per il settore dell’edilizia, che ha subito molto lo stato di crisi dell’economia mondiale e italiana e per questo motivo deve essere rilanciato. Gli aiuti contenuti nel testo (provvisorio) sono consistenti. Il vantaggio, a quanto dice anche il Ministro Tremonti, consiste nel fatto che si otterrà crescita a costo zero. Le poche spese richieste sono coperte. Di seguito il testo provvisorio del dl. 

 

Il testo provvisorio
Clicca su Decreto sviluppo per leggere il testo provvisorio a cura di Lisa De Simone

 

Anche il Quarto conto energia per il fotovoltaico e le rinnovabili è, dunque, stato firmato (leggi l’articolo pubblicato ieri). Di seguito due approfondimenti su due punti fondamentali: l’indennizzo (il punto grazie al quale i Ministri Prestigiacomo e Romani hanno raggiunto un accordo) e la definizione precisa di piccoli impianti fotovoltaici.

 

Articolo 6-bis:
La mediazione tra i due ministri è stata raggiunta con l’aggiunta dell’articolo 6-bis (Indennizzo nel caso di perdita del diritto a una determinata tariffa incentivante) che prevede.
 “Nei casi in cui il mancato rispetto, da parte del gestore di rete, dei tempi per il completamento della realizzazione della connessione e per l’attivazione della connessione, previsti dalla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas del 23 luglio 2008, ARG/elt 99/08 e il relativo Allegato A, comporti la perdita del diritto a una determinata tariffa incentivante, si applicano le misure di indennizzo previste e disciplinate dalla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas ARG/elt 181/10 e relativo Allegato A, e successive modifiche e integrazioni”.
Entro 30 giorni dalla comunicazione del fine lavori, il gestore di rete, ovvero la società elettrica, dovrà verificare la rispondenza di quanto dichiarato nella perizia asseverata e comunicarlo al GSE.

 

Piccoli impianti
Confermata rispetto alla bozza di qualche giorno fa la definizione di piccoli impianti fotovoltaici. Sono quelli “realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 1.000 kW, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, nonché gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati su edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n.165 del 2001″.  
Gli impegni finanziari e gli obiettivi indicativi di potenza definiti per i grandi impianti (ossia tutti quelli non definiti “piccoli”): per il periodo che va dal 1° giugno 2011 al 31 dicembre 2012 gli incentivi attesi sono pari a circa 580 milioni di € con una potenza installabile di 2.690 MW (valori più bassi rispetto alla bozza del 19 aprile).
Per gli anni dal 2013 al 2016, per gli impianti grandi e piccoli, il costo indicativo è di 1.361 milioni di €, per una potenza di 9.770 MW. Il superamento dei costi indicativi non limita l’accesso alle tariffe incentivanti, ma determina una riduzione aggiuntiva delle stesse per il periodo successivo (secondo quanto stabilito dall’allegato 5). 

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