Decreto Legge sul caro prezzi dei materiali

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge 162/2008 che interviene sull’adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione.
In deroga all’articolo 133 del Codice degli appalti, il decreto prevede che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rilevi, entro il 31 gennaio 2009, le variazioni percentuali su base annuale, in aumento o in diminuzione, superiori all’8%, relative al 2008, dei prezzi dei materiali da costruzione più significativi. E dispone che sia poi determinata la compensazione applicando la percentuale di variazione che eccede l’8% al prezzo dei singoli materiali da costruzione impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate nel 2008, nelle quantità accertate dal direttore dei lavori. In caso di variazioni in aumento, a pena di decadenza, si stabilisce che l’appaltatore presenti alla stazione appaltante l’istanza di compensazione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto ministeriale che rileverà gli aumenti (entro gennaio 2009).
Tali disposizioni non vanno applicati nel caso in cui il responsabile del procedimento abbia accertato, rispetto al cronoprogramma, un ritardo nell’andamento dei lavori addebitabile all’appaltatore, né per i materiali da costruzione oggetto di pagamento ai sensi dell’articolo 133, comma 1-bis, del Codice degli appalti. Per le variazioni in diminuzione, secondo il nuovo decreto, la procedura è avviata d’ufficio dalla stazione appaltante, entro 30 giorni dalla suddetta data e il responsabile del procedimento  deve accertare con proprio provvedimento il credito della stazione appaltante e procedere ad eventuali recuperi.
Per le variazioni percentuali precedenti al 2008 continua ad applicarsi la disciplina di cui al medesimo articolo 133, commi 4 e 5 del Codice degli appalti. Il decreto stabilisce che le compensazioni siano riconosciute nei limiti delle risorse e con le modalità indicate all’articolo 133, comma 7, del Codice degli appalti e che, in caso di insufficienza di tali risorse, quelle in aumento siano riconosciute dalle amministrazioni aggiudicatrici attraverso la rimodulazione dei lavori da esse programmati e delle relative risorse. Il Ministero ha appositamente istituito un fondo di 300 milioni di euro per l’anno 2009, con risorse provenienti dal Fondo per le aree sottoutilizzate e ha annunciato un successivo decreto per stabilirne le modalità di utilizzo.

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