Decreto del Fare, le novità per ristrutturazioni e consumo di suolo

Il Decreto del Fare contiene misure per incentivare la crescita e misure di sburocratizzazione delle procedure, comprese quelle edilizie. Abbiamo individuato alcune novità molto interessanti per quanto riguarda le ristrutturazioni, la modifica della sagoma degli edifici, l’urbanistica e quindi la città, le ristrutturazioni pesanti e la richiesta delle Scia. Novità anche per il consumo del suolo, in un altro DDL.


Ristrutturazioni nelle città più facili
Come anticipato ieri, le opere di ristrutturazione nelle città saranno più facili. Il Decreto del Fare, infatti, consentirà negli interventi di demolizione e ricostruzione di attenersi solo al rispetto della volumetria precedente, allentando i vincoli sul rispetto della sagoma, fatte salve eventuali limitazioni presenti nei singoli PRG comunali.


Decade l’obbligo del rispetto della sagoma
In tema di interventi di demolizione e ricostruzione, il Decreto del Fare potrebbe quindi contenere una norma che, da un lato, faciliterebbe le operazioni di ristrutturazione ma, dall’altro, rischia di compromettere l’aspetto urbanistico delle città.
In sostanza non c’è più l’obbligo per i costruttori di rispettare la sagoma dell’edificio negli interventi di demolizione e ricostruzione, ma solo a mantenerne la precedente volumetria.


Per le ristrutturazioni pesanti si usa la SCIA
Altro elemento di grande interesse è lo studio di un nuovo meccanismo autorizzatorio per gli interventi di demolizione e ricostruzione, attualmente classificati come lavori di ristrutturazione pesante e, quindi, soggetti al rilascio del permesso di costruire.
Con il nuovo Decreto del Fare, questi interventi potrebbero essere ricatalogati come interventi di ristrutturazione leggera e quindi soggetti solo alla semplice SCIA (leggi anche su Ediltecnico.it SCIA, le opere realizzabili con la Segnalazione Certificata Inizio Attività).


Approvato il DDL Suolo
Buone notizie per la lotta alla cementificazione. Durante il CdM di sabato 15 giugno, infatti, è stato approvato anche (oltre al Decreto del Fare, separatamente) un disegno di legge per il contenimento del consumo del suolo e il riuso del suolo edificato.
L’intervento normativo ha queste finalità:
– contenimento del consumo di suolo,
– valorizzazione del suolo non edificato,
– promozione dell’attività agricola,
– valorizzazione del suolo come risorsa da tutelare anche ai fini di mitigazione prevenzione del rischio idrogeologico.

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