Database architetti italiani, obiettivo: ottenere incarichi professionali all’estero

Il progetto di internazionalizzazione degli Architetti italiani è stato avviato da tempo dal CNAPPC per favorire la possibilità di acquisire incarichi professionali fuori dall’Italia. Riportiamo di seguito il testo, riferito all’iniziativa, dell’Architetto Domenico Podestà, Presidente Dipartimento Europa ed Esteri.

 

“Il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, in relazione al proprio ruolo di rappresentanza della categoria degli architetti presso le Istituzioni centrali, ha deliberato di farsi promotore di un sistema istituzionalizzato a livello nazionale e trans-nazionale di supporto all’attività degli architetti che svolgano o debbano svolgere incarichi all’estero attraverso specifiche azioni. Queste sono mirate a favorire una serie di iniziative.
L’organizzazione di Premi e Concorsi internazionali di architettura con la partecipazione di concorrenti e/o giurati italiani. La presenza di personale docente italiano nei corsi di aggiornamento professionale che attengono al mondo dell’architettura, del design, del restauro nei paesi esteri. Il coinvolgimento del Ministero degli Esteri italiano – con la rete delle Ambasciate, dei Consolati, degli uffici commerciali e Istituti di cultura italiana all’estero – nella promozione dell’architettura italiana contemporanea con particolare riguardo anche alle sue eccellenze: restauro, design navale, interior design, forniture, planning.
Il coinvolgimento delle varie associazioni di categoria, dei vari attori componenti la filiera del costruire (Unioncamere, Confindustria con ANCE, OICE per le società di ingegneria, sistema bancario per gli investitori e finanziatori) al fine di organizzare “missioni di sistema” in paesi ritenuti strategici per performance economiche o per rapporti culturali e politici favorevoli con l’Italia.La definizione di meccanismi sovrannazionali (da intraprendere a livello di Unione Europea, di Unesco, Banca Mondiale degli investimenti o altro ente competente) che prevedano la partecipazione di dette Istituzioni al finanziamento di progetti in partnership tra stati sovrani per la pianificazione territoriale o di progetti strategici per lo sviluppo socioeconomico di realtà depresse o critiche – ricostruzioni post-belliche o post eventi distruttivi naturali – o comunque necessari alla crescita di nazioni in via di sviluppo.
Il Dipartimento Affari esteri coordinerà tali iniziative di concerto con il Consiglio Nazionale, la rete degli ordini provinciali e gli organismi istituzionali coinvolti anche attraverso la formazione di specifici gruppi di lavoro dedicati al progetto di internazionalizzazione”.

 

Per rendere concreta l’iniziativa è stata predisposta una scheda a seguito della compilazione della quale, esclusivamente da parte degli iscritti agli Ordini degli Architetti PPC italiani, verrà costituita una banca dati alla quale potranno accedere i soggetti, pubblici e privati, con cui il CNAPPC ha stipulato degli specifici protocolli d’intesa.
In questo modo i committenti stranieri potranno invitare i professionisti italiani a concorrere all’assegnazione di incarichi professionali nei loro Paesi attraverso gare, concorsi o altre forme di selezione dei progettisti definiti di volta in volta.per creare una banca dati degli architetti italiani interessati.

 

Per partecipare all’iniziativa è necessario registrarsi su www.seearch.it il database degli architetti italiani pubblicando i propri progetti, inserendo il proprio curriculum professionale e compilando la scheda dello specifico questionario che è stato predisposta.

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