Dalle case temporanee nascerà un campus universitario

È in vigore dal 28 aprile il decreto legge a favore delle popolazioni colpite dal sisma, approvato dal Consiglio dei ministri del 23 aprile scorso. Articolato come un corpo organico di norme, il decreto riunisce per la prima volta in un unico programma le fasi dell’emergenza e della ricostruzione, in un arco di tempo di tre anni.

 

Stanziati 8 miliardi di euro: 1,5 miliardi per far fronte all’emergenza (considerando che per garantire l’assistenza adeguata lo Stato sta spendendo ogni giorno 3 milioni di euro, lo stanziamento sarebbe sufficiente a coprire tutto il periodo dell’emergenza) e 6,5 miliardi per avviare la ricostruzione degli edifici distrutti o danneggiati.
L’emergenza terremoto e la fase della ricostruzione saranno affrontate senza aumento delle tasse, ma con lo spostamento di voci di spesa dal bilancio dello Stato; per questo motivo si è deciso di trasferire la sede del vertice G8, in programma per il mese di luglio 2009, da La Maddalena a L’Aquila.

 

Riguardo allo stanziamento individuato, il ministro Tremonti ha spiegato che i fondi saranno reperiti attingendo ai residui di amministrazione, al contrasto del gioco clandestino e al potenziamento dei giochi, allo spostamento dei fondi per la spesa farmaceutica e dei fondi a disposizione degli enti per gli investimenti immobiliari. Inoltre saranno chiesti all’Europa i finanziamenti destinati alle catastrofi e la possibilità di qualificare L’Aquila come zona franca, cioè libera da imposte.
Ci sono 15 aree in cui intervenire per costruire case antisismiche. Le costruzioni si reggeranno su piastre di cemento armato e saranno scollegate dalla terra. Pertanto, possono sopportare qualsiasi grado di scossa sismica. Per tale operazione –  sostiene il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi – ci sono a disposizione 700 milioni di euro. Si presenta però la necessità di costruire prima che arrivi il freddo, per ospitare gli sfollati nel tempo record di 5-6 mesi.

 

Le nuove “case temporanee” (delle dimensioni di 50-60 metri quadrati, circondate dal verde e dotate di tutti i servizi) saranno consegnate inizialmente alle famiglie terremotate dell’Abruzzo e, successivamente, diverranno parte di un campus per studenti universitari oppure occupate da giovani che vogliono farsi una famiglia.

 

Nell’immagine: simulazione tridimensionale dei prototipi individuati dal Piano C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili)

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