Cultura architettonica, il sostegno di una multinazionale tra valori e strategie

Il 21 maggio 2013 si terrà a Torino, presso il Centro di Conservazione e Restauro Venaria Reale, il quinto appuntamento con il ciclo di convegni Architettura cosciente, Architettura appropriata, promossi da SanMarco Terreal Italia. Ecco il contributo dell’Architetto Davide Desiderio, Image & Communication Manager di SanMarco.

 

In SanMarco-Terreal Italia, azienda leader tra i produttori di sistemi in laterizio per l’architettura, e da diversi anni facente parte del gruppo multinazionale Terreal, ci distinguiamo da sempre nel sostegno alla cultura architettonica e nella promozione di eventi di alto livello culturale che stimolano la ricerca e il dibattito sull’architettura contemporanea.

 

Questa vocazione, che sostanza le nostre politiche aziendali, ci ha mosso nella ideazione di un ciclo di convegni di architettura contemporanea, il cui format ha per titolo: “Architettura cosciente, architettura appropriata”. Si tratta di un ciclo di convegni che si pone l’obiettivo, attraverso il dibattito con i protagonisti del progetto architettonico contemporaneo, di cercare di capire come dare significato alle azioni, come attribuire responsabilità al progetto per un’architettura cosciente e quindi appropriata. Il confronto tra alcuni importanti studi di progettazione rende quindi possibile capire come risultino progressivamente presenti alcune strategie di percorso che, nella metodologia progettuale e nella logica di realizzazione, tendono a costituire l’ossatura di una coscienza sostenibile che, per consolidarsi, richiede una qualità e una sperimentalità applicativa.

 

In effetti, cercando un’analogia alimentare, molto più efficace di altre per la costante aderenza alla sfera dei desideri (soddisfatti o insoddisfatti), il tema della scelta degli ingredienti può essere appropriato anche nel controllo della filiera produttiva, dell’elaborazione del cibo e soprattutto della comprensione e della valutazione di quanto il modello alimentare risponda alle esigenze del nostro corpo in un’ottica di sviluppo (se si è piccoli e giovani), di mantenimento (se si è maturi) o di argine al degrado (se si è anziani). Cattive abitudini (alimentari quanto costruttive) possono stratificare nel tempo danni irreparabili che invecchiano i tessuti del corpo come delle città e che rendono costoso il recupero di un corretto equilibro.

 

Insieme con me e Marcello Balzani, direttore editoriale della Maggioli Editrice e docente presso la Facoltà di Architettura di Ferrara, Gianpaolo Zanetti responsabile di Unipubblicità&Marketing, è l’ideatore di questo format, che attraverso incontri in diverse città italiane incontra di volta in volta architetti con esperienze progettuali differenti.

 

Le precedenti edizioni, che si sono svolte con grande successo di pubblico a Milano (Terrazza Martini, 26 settembre 2009), a Venezia (Scuola Grande San Giovanni Evangelista, 10 giungo 2010), a Firenze (Istituto degli Inncocenti, 16 marzo 2011), a Perugia (Teatro del Pavone, 16 marzo 2012) hanno visto, tra i relatori, architetti del panorama nazionale ed internazionale come Boris Podrecca, Isolarchitetti, Giancarlo De Carlo Associati, Molteni e Liverani, Angelo Torricelli, Citterio e Viel Associati, Danilo Guerri, Mauro Galantino, C+S Cappai Segantini, Paolo Zermani, Benedetta Tagliabue, Giovanni Vaccarini, Andreas Kipar, Paolo Luccioni, Andrea Bruno, Adolfo Natalini, 5+1 Architetti Associati.

 

Sulla scia del successo della prima edizione milanese, si intende quindi riprendere il filo delle considerazioni e delle riflessioni tra professionisti del panorama architettonico contemporaneo. Si aggiungeranno così nuovi “vocaboli” al “dizionario” di un’architettura di qualità. In particolare in questa edizione si vuole anche accendere un riflettore su di un materiale, il laterizio, tra i più utilizzati nel panorama delle costruzioni, che “misura” oggi la sua vicinanza ai linguaggi architettonici contemporanei.

 

Durante gli incontri, mettendo a confronto alcuni importanti studi di progettazione dell’architettura contemporanea, ci si renderà conto che oggi più che mai è importante porre l’esigenza di una ripresa di coscienza, che chiede di interrogarsi continuamente sulla qualità del fare architettura sia in rapporto alla risorsa territorio, sia in rapporto alle materie.

 

E questo è solo uno dei tanti sforzi di SanMarco di sostenere la cultura architettonica e insieme di dimostrare sensibilità verso la veicolazione dell’uso di un materiale così importante nel passato e nel presente della storia delle tecnologie applicate all’architettura. Ecco allora che oltre agli altri obiettivi fin qui descritti il convegno si pone anche l’obiettivo di dare slancio e stimolo alla ricerca tecnologica, di essere un’importante fucina di idee e applicazioni, che un’azienda come la nostra, vocata alla ricerca e all’innovazione, potrà certamente sviluppare nei suoi laboratori.

 

Infatti, proporre il tema dell’architettura cosciente, e quindi di una visione responsabile del progetto, significa anche comprendere che la qualità dei materiali e del processo produttivo non si possono improvvisare. Le radici della tradizione e i getti e i rami di innovazione, che da sempre fanno parte del patrimonio genetico di una azienda come SanMarco – Terreal Italia, rappresentano un’esperienza importante per cercare di capire come dare significato alle azioni “del fare” e come attribuire responsabilità al progetto.


di Arch.Davide Desiderio – Image & Communication Manager SanMarco Terreal Italia


Il 21 maggio a Torino (Venaria Reale) si svolgerà il prossimo appuntamento con Architettura cosciente, Architettura appropriata.

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