Costruire sul costruito, architettura a volume zero. Un seminario a Camerino

Si terrà dal 31 luglio al 4 agosto a Camerino il XXI Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana, incentrato quest’anno sul tema “Costruire sul costruito. Architettura a volume zero”.

 

Il seminario di Camerino ha finalità formative, di aggiornamento e approfondimento nel campo della ricerca e della pratica, nel confronto fra Università, Professione e Società civile, con spirito libero e aperto al reciproco apprendimento. I temi proposti riguardano la trasformazione dei paesaggi costruiti alla ricerca della qualità architettonica e della sostenibilità ambientale

 

Temi di progetto e di conversazione
Costruire nel costruito … costruire il presente sul passato, senza ipotecare l’avvenire, unendoli senza distruggerli entrambi. (A. Sartoris)

 

Conservazione e rinnovamento dell’edilizia storica
Costruire nel costruito non vuol dire rinunciare all’architettura anzi, è proprio dal confronto fra nuovo e antico che si enfatizza l’intensità espressiva dell’uno e dell’altro; sia negli interventi conservativi in cui prevale la cura nel salvaguardare i caratteri e le matrici formali degli edifici, con materiali, tipi e tecniche costruttive conformi, che nelle ristrutturazioni in cui presentare con sincerità forme, materiali e tecnologie proprie della contemporaneità come espressione di una rinnovata urbanità, comunque in equilibrio con il paesaggio urbano conformato. In entrambi i casi resta determinante la capacità di intervenire, da un lato, senza forzatura delle capacità prestazionali degli edifici storici e delle loro qualità architettoniche, dall’altro, senza mimetismi ma sviluppando una logica costruttiva compatibile, in grado di dialogare con le preesistenze.

 

Riuso degli spazi urbani residuali e delle fabbriche dismesse
La chiusura di attività produttive ha lasciato spazi abbandonati al degrado: dalle fabbriche ottocentesche, ricche di memorie storiche, con le residenze operaie ancora abitate a quelle del più recente periodo industriale, più decentrate e disabitate. In ogni caso esse rappresentano una opportunità per nuove forme di convivenza urbana oltre che per più motivate ragioni costruttive dell’architettura: funzioni produttive tradizionali e innovative, nuovi modi di abitare e di lavorare all’interno di inediti spazi rigenerati, rispondenti alla domanda della multiforme società contemporanea; spazi verdi, piazze, luoghi di incontro, di svago e di cultura. L’occasione di innestare inaspettate funzioni pubbliche e collettive nel tessuto urbano più marginale offre una speranza di aggregazione e di integrazione della attuale società multietnica e un principio fondativo per la città futura.

 

Recupero e valorizzazione dei territori periurbani
Negli ultimi decenni indistinte agglomerazioni edilizie si sono depositate al suolo come una coltre di detriti, sfrangiate lungo le infrastrutture o disperse in enclave nelle campagne. I territori agricoli periurbani sono stati oggetto di speculazioni fondiarie sia private che pubbliche con la continua urbanizzazione di nuove aree o considerati come riserve in cui scaricare le funzioni sgradite e i problemi irrisolti delle città. Il tema che si pone è di recuperare i valori  del contesto rurale con funzioni idonee alle proprie caratteristiche, incentivando l’uso agricolo e forestale dei suoli. Il processo di recupero e valorizzazione delle aree periurbane dovrà tendere a fornire servizi rurali alle comunità urbane in termini di attrezzature culturali e per il tempo libero oltre ai prodotti da coltura biologica a Km zero, in una logica di relazioni a rete, in cui i territori periurbani riacquistino la forza di contrastare la loro occupazione indiscriminata.

 

Programma
Le giornate di studio comprenderanno sessioni con brevi relazioni programmate, comunicazioni e conversazioni interdisciplinari alternate a laboratori all’interno dei quali tutti gli iscritti potranno presentare i loro lavori e confrontarsi sui diversi aspetti dei temi progettuali proposti. Sarà allestita la mostra delle opere presentate dai partecipanti al premio con relativo catalogo a diffusione interna.
Nella giornata conclusiva, saranno assegnati gli attestati di partecipazione e i premi Camerino 2011.

 

Come sempre il seminario comprenderà la Festa camerte dell’Architettura con eventi d’arte, allestimenti e incontri conviviali.

 

Una monografia del seminario sarà pubblicata su Architettura e Città, Di Baio Editore.
Il programma per esteso con la specifica dei relatori, del calendario delle giornate e degli altri eventi previsti sarà pubblicato negli aggiornamenti.

 

Come partecipare al seminario
Al seminario possono partecipare studenti, ricercatori, docenti, professionisti e operatori interessati al tema. Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Il seminario avrà carattere residenziale; i partecipanti potranno soggiornare presso collegi universitari o strutture equivalenti a costi convenzionati (25 – 30 Euro per notte, 8 Euro a pasto).
Il contributo di iscrizione (per le spese del seminario) è di 80 Euro.

 

Le domande, in carta semplice, dovranno pervenire entro il 27 luglio 2011 (anche soltanto via fax al n. 0737 402055), indirizzate a:
Seminario di Architettura e Cultura Urbana
c/o Punto Informativo UNICAM, Palazzo Ducale
62032 Camerino

 

Scarica la cedola di iscrizione

 

Come partecipare al premio
La partecipazione al premio è facoltativa ed è aperta esclusivamente agli iscritti al Seminario di Architettura e Cultura Urbana Camerino 2011. Ogni iscritto potrà presentare un solo lavoro. In caso di lavori di gruppo sarà sufficiente la partecipazione al seminario di almeno un componente del gruppo stesso.
L’iscrizione e gli elaborati richiesti dovranno pervenire (per posta o consegnati a mano) entro e non oltre l’8 luglio 2011 a:

 

Seminario di architettura e cultura urbana
c/o Punto Informativo UNICAM, Palazzo Ducale
62032 Camerino

 

Il premio è diviso in due sezioni:
Opere realizzate – Progetti e ricerche
Sia le opere realizzate che i progetti e ricerche dovranno essere attinenti ai temi progettuali proposti e contenere i principi ispiratori evidenziati in premessa; in particolare dovranno contenere elementi innovativi di idee, tecnologie, programmi per una Architettura sostenibile e di qualità.
Alla sezione Opere realizzate possono partecipare gli autori, architetti e ingegneri italiani e stranieri. Nel caso di opere progettate collegialmente i documenti presentati dovranno essere sottoscritti dal capogruppo, quale responsabile e coordinatore del gruppo di progettazione.
Alla sezione Progetti e ricerche, possono partecipare anche gli studenti delle Facoltà di Architettura e Ingegneria, in forma individuale o in gruppo; in questo secondo caso i componenti del gruppo dovranno indicare uno di loro a rappresentarli.

 

Tutte le informazioni per la partecipazione al concorso sono disponibili sul sito
www.unicam.it/culturaurbana

 

SCHEDA EVENTO

 

XXI Seminario internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana
Costruire nel costruito. Architettura a volume zero

 

Periodo
31 luglio – 4 agosto 2011  

 

Luogo
Camerino

 

Per ulteriori informazioni
Segreteria Seminario di Architettura e Cultura Urbana
c/o Punto Informativo UNICAM
Palazzo Ducale – 62032 Camerino
Numero verde 800 054000
Tel. 0737 402000
www.unicam.it/culturaurbana

 

Fax segreteria e per iscrizioni:
0737 402055

 

E-mail:
puntoinformativo@unicam.it

 

Direttore | Giovanni Marucci
E-mail: giovanni.marucci@unicam.it

 

Servizio editoriale | Architettura e Città
Periodico di architettura e cultura urbana

 

Grafica e redazione | Monica Straini
E-mail: monica.straini@unicam.it 

 

Promozione
Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori
Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Macerata
Università di Camerino
Comune di Camerino

 

Patrocini
INARCH Istituto Italiano di Architettura
INU Istituto Italiano di Urbanistica
UIA Unione Internazionale degli Architetti – Sezione Italia
ANIAI Associazione Nazionale Italiana Architetti e Ingegneri

 

 

 

Nell’immagine, VisArc Studio, riqualificazione di piazze e spazi pubblici del centro storico di Mantova. Progetto pubblicato nella e-zine Urbano

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